La biblioteca liquida
Milioni di lettere
d’ettolitri, d’inchiostro,
scivolate dalle pagine di plastica elettronica,
gorgogliano nello scarico catodico
attraverso i grovigli molli
delle lattine ossee
ad apertura facilitata
per le masse geriatricamente inette
alla masticazione lapidaria.
E spremute di bulbi oculari
con ombrellini di ciglia finte
sui tavolini a due passi dal nulla
delle vacanze programmate sul videoregistratore
della felicità ordinata per telefono
con il sacro diritto di re del cesso
che magari non mi va
di mangiare tutte le sere
bistecche di veline clonate
e verdure geneticamente logorroiche
che mi tengono sveglio
tutte le sante notti
di questa vita addizionata d’anidride carbonica.




In sintesi: che vuoi?
Saamaya’s last blog post..La libertà è donna
Ed io voglio continuare a consumare i miei bulbi sulla ruvidità delle tue parole, scritte, marchiate, incise nella tua carne.
Sei la droga di chi guarda aldilà di tutto.