Specchio specchio delle mie brame…
…chi è più stronzo del letame?
Ok, no, tizie, caie e sempronie, il titolo non c’entra quasi niente con quello che voglio comunicarvi.
La questione è semplice. Finché ognuno continuerà a guardare le cose dal proprio punto di vista, nessuno ci capirà un cazzo di niente. E scusate se monto ancora Windows Me!
Scrivevo, se ognuno se ne sta seduto ad osservare il proprio quadretto di realtà, non potrà vedere nient’altro che la propria immagine riflessa. Se invece ci si alzasse e si cambiasse punto d’osservazione, forse si vedrebbero le cose in modo diverso, né migliore, né peggiore, ma sicuramente, per la ferrea logica delle leggi della prospettiva, probabilmente differente (questo è il passaggio difficile).
Quindi, magari, standosene seduti ad osservare una montagna, si potrebbe pensare: “è impossibile scalarla!” Poi, magari, ci si alza leggermente anchilosati e ci si accorge che c’è un sentiero percorribile che era celato dall’enorme cespuglio nel quale ci eravamo accomodati.
La mia esortazione è quindi quella d’abbandonare il vostro punto di vista, di cederlo in comodato d’uso a chiunque ne faccia richiesta, per prendere a vostra volta in prestito quello di altri, in modo da poter osservare la realtà nelle sue infinite sfaccettature. Dimenticate voi stessi e gli specchi diventeranno trasparenti, mostrandovi le molteplici sfumature tridimensionali di cui siete fatti.
["Riproduzione vietata (Ritratto di Edward James)", Renè Magritte - 1937.]





Bella scelta del quadro riesce a riassumere quanto viene detto.
Eh, Magritte mi ha preceduto.
Inquietante :O