Tuskegee Syphilis Study
Iniziato nel 1932, questo geniale studio scientifico voleva osservare come la sifilide progrediva, nel caso non venisse curata. I fortunati soggetti dell’esperimento furono 399 contadini afroamericani che, non solo non vennero curati quando, nel 1943, fu scoperta una cura, cioè la penicillina, ma non vennero nemmeno informati sulla natura della malattia da cui erano affetti. Ma il bello è che lo studio proseguì sino al 1972, quando un giornale locale denunciò una chiara e nazista violazione dei diritti umani, portando anche ad un risarcimento milionario per le vittime ed i loro famigliari.
L’assunto ideologico e razzista del Tuskegee Syphilis Study, fulgido sempio di scienza immorale, fu la convinzione dei ricercatori del Servizio di Salute Pubblica statunitense che i negri reagissero alle malattie veneree in maniera diversa dai bianchi. Quindi, decisero: andiamo in un isolato paesino dell’Alabama (nella contea di Macon) e verifichiamo la nostra ipotesi. Esattamente come facevano i nazisti con gli ebrei.
Nel 1997, il presidente Clinton ha chiesto scusa per quest’atto di razzismo, con queste parole:
[Fra l'altro, non notate un'inquietante somiglianza fra il Dottor Mengele, nella foto, ed un noto politico italiano?]




E’ sputato!