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Italian cafone ed altre succose offese comuniste

February 21st, 2008 admin Leave a comment Go to comments

Mi sono imbattuto in quest’articolo del 2004, in inglese, su Silvio Berlusconi. Chi vuole leggerselo per intero può farlo qui, mentre io mi limiterò a citarne solo alcuni goduriosi passaggi.

Silvio Berlusconi claimed the country’s magistrates were “mad twice over. First, because they are politically that way, and second, because they are mad anyway. To do that job you need to be mentally disturbed, you need psychic disturbances. If they do that job it is because they are antropologicamente different! That is why I am in the process of reforming everything.”

Ve la ricordavate? Anche senza sapere l’inglese, quel “antropologicamente” dovrebbe aiutarvi nel localizzare la battuta nel marasma delle ingiurie proferite da Silvio.

his connections with Masonic lodge P2

Anche questa è facile, da gran che suona maccheronica.

What comes out of the book is the portrait of a corrupted political world, of a Prime Minister who’s made honest Italians despair of their country and who’s become famous all over the world for his infamous jokes (which often created diplomatic incidents), for his vanity and bad taste (last December he underwent plastic surgery and recently received the Blairs dressed like a modern Italian cafone) and for being “the Italian anomaly”. Sua Emittenza (“His Emittenza”, a joke on the words “eminence” and “broadcasting emittance” – as Berlusconi is often called by journalists) is indeed the richest and most powerful man in Italy, he is the Prime Minister and the owner of TV channels, newspapers, a publishing empire, an advertising company and a football team. The “Italian anomaly” has been repeatedly condemned by the Organisation for Security and Co-operation in Europe (OSCE) which stated that Berlusconi’s empire is a “challenge to the European constitutional architecture” and a bad example for the new democracies.

Gli “infamous jokes” (“scherzi vergognosi” ) sono le corna durante la foto di gruppo di un vertice UE (febbraio 2002) e l’ormai proverbiale figuradimmerda al parlamento europeo quando diede del kapò al deputato tedesco Schulz. Il “bad taste”  (“cattivo gusto” ) che gli fa meritare l’epiteto di “italian cafone” è invece l’altrettanto famosa bandana post-trapianto. Interessante anche la traduzione di “sua emittenza”, mentre mi sembra inutile ricordare come l’organizzazione, che lo definisce, per i suoi numerosi conflitti d’interesse, un cattivo esempio per le nuove democrazie, è chiaramente una pustola di potere comunista.

Towards the end of the book, Lane compares Berlusconi to Mussolini, the fascist leader Il Cavaliere admires so much (according to him, Mussolini never killed anyone but only used to send people in exile)

Secondo Silvio, Mussolini mandò solo qualcuno in esilio, mentre migliaia di ebrei deportati e gasati non sono tanto d’accordo. Rendetevi conto della schifosa malafede di quest’uomo.

Perhaps Mr Berlusconi is more of a crossover between Mussolini and an Orwellian Big Brother

I crossover non sono solo automobilistici. Purtroppo, Silvio fonde due dei peggiori incubi della storia e della letteratura.

Italy might still be a nation steeped in violence and corruption, where bribery and back-handers are commonplace and where Mafia has relocated itself from Sicily to the seats of the Parliament, but it takes more than a crooked Prime Minister to make honest citizens forget the battles in which many magistrates were and are engaged.

Traduzione: L’Italia potrebbe essere ancora una nazione immersa nella violenza e nel decadimento, dove corruzione e colpi gobbi sono comuni e dove la Mafia ha trasferito se stessa dalla Sicilia ai seggi del Parlamento, ma occorre più di un corrotto Primo Ministro per far dimenticare ai cittadini le oneste battaglie in cui molti magistrati sono stati e sono impegnati.

Mah. Spero sarà ancora vero, tra cinque anni.

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  1. Anonymous
    February 22nd, 2008 at 09:21 | #1

    Queste facili battute su Berlusconi hanno fatto il loro tempo e non fanno più neanche ridere. Se dovessimo dire quello che affermavano gli ex PCI sui massacri di operai ungheresi nel 56, sul grande padre Stalin, sui milioni di uccisi col colpo alla nuca ecc…ce ne sarebbe da ridere eccome………..altro che bandana.

  2. Anonymous
    February 22nd, 2008 at 09:47 | #2

    ma andate a cagare, ormai non vi ascolta più nessuno perchè avete rotto con il vostro antiberlusconismo. forza silvio, torna più forte di prima e fottili tuti. siamo tutti con te.

  3. Anonymous
    February 24th, 2008 at 05:22 | #3

    Aveva ragione il vecchio Montanelli: Berlusconi è come una malattia della crescita, bisogna “passarla”. Io ci sono caduto nel 2001 e non mi “pizzica” più. Quello che mi ha deciso è stato l’inginocchiamento di fronte agli USA e il ripudio dell’Europa. L’adesione acritica alla guerra in Irak nel 2003, l’avermi dato dell’”amico di Saddam” perchè avevo manifestato contro l’intervento ( anche il Papa non era d’accordo, pure Lui comunista e sostenitore di quel mostro sanguinario?), mi ha aperto gli occhi. Se la sinistra è stata deludente, la destra è assolutamente impresentabile. Seguirò sempre di più le battaglie di Beppe Grillo. Infine, non è possibile cercare di spiegare ai fans di Berlusconi perchè non lo si può più votare: sono diventati trinariciuti come i vecchi militanti del PCI ( impermeabili a qualunque prova del fallimento del comunismo).
    Ciao a tutti!
    Prudentissimo

  1. October 18th, 2009 at 15:07 | #1
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