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L’era della sgnacchera (l’innocenza perduta degli anni settanta)

February 28th, 2008 admin Leave a comment Go to comments

Il futuro è delle sgnacchere, senza ombra di peli sopravvissuti a cerette non sufficientemente ardenti. Ci attendono ere di sgnacchere con le nacchere, che balleranno sui nostri pelosi e flaccidi scroti, con delle belle scarpe col tacco, ottime per spremute di zebedei che nessuno vorrà mai bere.

La sgnacchera, così onomatopeicamente concreta, ricorda il suono delle pozzanghere che ci divertivamo ad esondare da bambini, con gli stivali di gomma colorati, con l’innocenza tipica degli anni settanta, un’innocenza fatta di capelloni, di pantaloni troppo grandi, a spina di pesce, e di stupende centoventotto dagli orrendi colori pastello. Ma lo ricorda solamente, quel suono, perché in verità la sgnacchera aveva già vinto allora, con le grandi battaglie femministe sull’aborto e sul divorzio, ed adesso sta infierendo.

O forse no. Forse siamo noi maschi che non abbiamo più voglia di combattere contro di loro, bensì con loro, nonostante qualche ostinato sia ancora presente. Fatto sta che la sgnacchera che lo sgnaccherà, bene che vada, in faccia, il proprio potere ottenebrante. Perché essa non ha rimorsi, né rimpianti, poiché troppo piena di sé per essere compassionevole.

[immagine: pagine70]

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  1. Anonymous
    February 29th, 2008 at 08:20 | #1

    io se decido di mettere delle belle scarpe con il tacco,
    NON è per camminare sulle carni di qualcuno!
    oh no

    semmai è per muovermi sinuosamente davanti al maschio predatore,
    sì, predatore
    e ce n’è molti più di quanto si pensi o si dica!
    perchè quello è un istinto ancestrale
    e se anche apparentemente non si vede, in realtà è lì,
    come brace ardente

    ed è anche questo che ci piace degli uomini

  2. Anonymous
    March 1st, 2008 at 04:55 | #2

    Oramai siamo triti e ritriti,tutto si vede tutto si intuisce e niente ci ferisce.

  3. Anonymous
    March 1st, 2008 at 09:12 | #3

    eh sí,tesssoro! tutto é trito e ritrito,si sa. anke la foto di quel bambino ke hai postato piú giú é trita e ritrita,ma ci ferisce,ancora. o no? smack!

  4. Anonymous
    March 1st, 2008 at 13:12 | #4

    oh,cielo! ganglio, ke svista ke ho preso! pensavo mi avessi risposto tu,invece era un anonimo come me. vabbé dopo sta figura mi ritiro nelle mie stanze. ovvio ke il bacio era x te, eh!

  5. Ganglio
    March 1st, 2008 at 14:15 | #5

    Chi sei?

  6. Anonymous
    March 1st, 2008 at 17:12 | #6

    sono cioccolata, ciao ganglio :-)

  7. Ganglio
    March 2nd, 2008 at 04:06 | #7

    Ah, scusa. Non riconoscendoti ho fatto la figura del cioccolataio.

    Ciao.

  8. Anonymous
    March 2nd, 2008 at 08:41 | #8

    eheh io piú ke cioccolataiA stavo x dirmi figura di m…da, e in fondo non hanno lo stesso colore? saranno mica le 2 facce della stessa medaglia… cmq 6 un saccodimerda! (in senso molto buono eh!)

  9. July 11th, 2009 at 23:10 | #9

    La mia prima macchina!
    Una stupenda 128 rally gialla pastello di 3a mano, pagata la bellezza di 800 mila lire nel ’86. Quanto mi manca

  10. admin
    July 12th, 2009 at 09:21 | #10

    Quella nella foto credo sia una 131

  11. July 12th, 2009 at 10:34 | #11

    @admin
    però nel post scrivi di centoventotto.
    La 131 era meglio ma non alla mia portata . Il grande Markku Alen ci vinse tre mondiali rally

  12. admin
    July 12th, 2009 at 10:45 | #12

    Ah, ecco perché

  13. July 12th, 2009 at 12:28 | #13

    Anzi adesso che ci penso i mondiali vinti da Markku con la 131 erano 2 non 3. Uno lo vinse Rohrl.

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