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L’ipocrisia è ciò che ha creato l’universo

Forse non tutti sanno che l’etimologia del termine ci conduce nell’antica Grecia, dove un attore, o meglio, un imitatore, venne appellato ipocrita, in quanto riusciva ad ingannare gli spettatori con la modulazione della voce e pure con le movenze del corpo, donando l’impressione d’essere ciò che non era.

Ipocrita è quindi colui che simula (letteralmente deriva da ypò, sotto, e kritès, spiegazione). Adesso, dimenticate per un attimo l’accezione negativa con cui il termine viene troppo spesso usato, e pensate a come è facile per noi mentire, ovvero creare realtà parallele, distorte, mezze bugie camuffate da mezze verità.

Pensate allo straordinario potere dell’immaginazione. Voglio che un elefante rosa a pois azzurri svolazzi sulla testa di Berlusconi e poi gli scagazzi sulla pelata una bella diarrea giallo fosforescente? Lo posso immaginare e per me è concreto tanto quanto la realtà.

La simulazione è una peculiarità del divino, cioè dell’atto del creare dal nulla, così come è necessariamente stato generato l’universo, giacché il regresso infinito ci conduce ad un momento in cui solo il niente esisteva.

Il paradosso è una dimostrazione per assurdo che risolve antinomie logiche come l’esistenza del nulla. Quindi, quando ne si trova uno, si è giunti ad una verità, che è di conseguenza sempre doppia ed indeterminabile in assoluto. Se vedo una faccia della medaglia, non posso vedere l’altra, e posso uscire dall’impasse solo facendola roteare, confondendo i due lati in uno, il quale rappresenta la realtà, ma non lo è.

La realtà è quindi fittizia, mentre sono concrete le ipocrite rappresentazioni che deriviamo da essa. Infatti, allo stesso modo con cui una doppia negazione afferma, la consapevolezza della natura illusoria dell’immagine del mondo è la cosa più concreta che possa esserci. Più concreta del marmo, dell’acciaio e di tutte le cose che ci sembrano così “dure”, così pesantemente materiali.

D’altra parte, è evidente che l’unica verità ammissibile sul piano strettamente ontologico è il nulla come insieme ad entropia pari a zero (in cui è impossibile che un evento come la creazione dell’universo non accada), cioè che contiene tutte le informazioni possibili ed immaginabili, cioè Dio.

L’universo è quindi stato creato dalla contraddizione dell’assurdo, come se il nulla avesse rifiutato di essere tale e si fosse quindi contorto, divelto, rigirato su se stesso sino ad ingannarsi, provocando la più clamorosa crisi psicologica della Storia, della quale paghiamo ancora le conseguenze, al di là della fortuna e della sfortuna con cui la giudichiamo.

Conclusione: Dio c’è, ma coincide con l’insieme vuoto. In altri termini: è talmente perfetto da non aver nemmeno bisogno di esistere o di fare finta di esserci. Si spiegano tante cose, vero?

Postilla: qual è quell’essere in grado di creare nuove esistenze? La donna, bravi. Ecco perché è così ipocrita. Deve simulare anche d’essere perfetta, pur essendo imperfetta tanto quanto l’uomo. Siate quindi comprensivi, uomini.

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  1. adeline
    March 19th, 2008 at 09:20 | #1

    mah,secondo me è proprio una questione di impasse,è davvero tutto troppo personale,quanta percentuale di realtà mettiamo e quanta di illusorio per avere un “prodotto” accettabile?Un qualcosa che sia ,per assurdo, credibile ma incredibile.Ma si ritorna sempre allo stesso punto,il contenitore Dio.E devo dire che questa parola”Dio”porta troppi concetti dentro di sè,quindi dovrei per prima cosa levare quelli e poi “pensarci su”.Per quanto riguarda la donna…attento ai vicoli scuri…se ti beccano ti fanno nero.

  2. Ganglio
    March 20th, 2008 at 07:58 | #2

    Magari. I neri sono superdotati.

  3. Pupazza
    April 14th, 2009 at 07:49 | #3

    E per il piacere di leggere questo che sopporto il tuo caratteraccio :-)

  4. Pupazza
    April 14th, 2009 at 07:54 | #4

    Geniale non è un aggettivo sufficente ! :-* ciucci ciucci

  5. admin
    April 14th, 2009 at 08:00 | #5

    Ma sai che rileggendolo non c’ho capito un cazzo… me lo spieghi?

  6. admin
    April 14th, 2009 at 09:06 | #6

    6+

  7. admin
    April 14th, 2009 at 09:10 | #7

    Urca! Per sbaglio ho cancellato il commento. Te lo ri-incollo copiandolo dalla notifica.

    Questo è un colpo basso, visto che ieri era Pasquetta ed oggi ho una percentuale altissima di neuroni convinti di essere ancora in ferie.

    Comunque, bando alle ciance, io credo che tu intenda questo: l’ipocrisia, nell’accezione positiva del termine, può venire considerata come sinonimo di creazione in alcuni frangenti. Quindi la realtà assoluta non può esistere, essendo modificabile a seconda delle velleità creative.

    “e pensate a come è facile per noi mentire, ovvero creare realtà parallele, distorte, mezze bugie camuffate da mezze verità”
    Consideri poi che la creazione dal nulla è ciò che distingue il mortale dal divino. Quindi o siamo tutti dei, oppure semplicemente a Dio non serve fare i conti con un’esistenza reale, tangibile.

    Quindi da qui nasce il paradosso: come può Dio aver creato noi non avendo bisogno di creare per rendere reale qualche cosa ?

    “L’universo è quindi stato creato dalla contraddizione dell’assurdo, come se il nulla avesse rifiutato di essere tale e si fosse quindi contorto, divelto, rigirato su se stesso sino ad ingannarsi”

    Non sono d’accordo su un paio di cose, ma trovo veramente affascinante il ragionamento.

    Contento ? Sono sufficientemente intelligente per leggerti ?

    Ricopialo e ripostalo. Scusa.

  8. Pupazza
    April 14th, 2009 at 09:30 | #8

    Questo è un colpo basso, visto che ieri era Pasquetta ed oggi ho una percentuale altissima di neuroni convinti di essere ancora in ferie.

    Comunque, bando alle ciance, io credo che tu intenda questo: l’ipocrisia, nell’accezione positiva del termine, può venire considerata come sinonimo di creazione in alcuni frangenti. Quindi la realtà assoluta non può esistere, essendo modificabile a seconda delle velleità creative.

    “e pensate a come è facile per noi mentire, ovvero creare realtà parallele, distorte, mezze bugie camuffate da mezze verità”
    Consideri poi che la creazione dal nulla è ciò che distingue il mortale dal divino. Quindi o siamo tutti dei, oppure semplicemente a Dio non serve fare i conti con un’esistenza reale, tangibile.

    Quindi da qui nasce il paradosso: come può Dio aver creato noi non avendo bisogno di creare per rendere reale qualche cosa ?

    “L’universo è quindi stato creato dalla contraddizione dell’assurdo, come se il nulla avesse rifiutato di essere tale e si fosse quindi contorto, divelto, rigirato su se stesso sino ad ingannarsi”

    Non sono d’accordo su un paio di cose, ma trovo veramente affascinante il ragionamento.

    Contento ? Sono sufficientemente intelligente per leggerti ?

    (Fa niente, ti perdono :-) )

  9. admin
    April 14th, 2009 at 09:32 | #9

    Ti do un sette per la pervicacia.

  10. Pupazza
    April 14th, 2009 at 09:40 | #10

    Prepuzio chiede, Pupazza dà … :cow2:

    :-)

  11. LUR
    April 4th, 2011 at 17:11 | #11

    @admin

    Capisco che commentare un post due anni dopo risulti bizzarro, ma sono esagerazioni con cui dobbiamo fare i conti nell’eterno presente del web. ;)

    Tornando alla discussione, mi sfuggono le conclusioni.
    Forse perchè davvero non capisco una premessa: come potete sostenere che sia una prerogativa umana il creare dal Nulla, quando il contingente è già dato e noi non possiamo far altro che reinterpretarlo in numerossissime (ma finite) varianti?
    Ho sempre considerato molto più logico, più divino, che l’unico Essere in grado di creare dal Nulla fosse il famigerato Dio.
    La creatività umana non è vera creazione, ma rielaborazione, interpretazione, manipolazione… beh, insomma, avete capito.
    Avete letto la “Decadenza della menzogna” di Wilde?
    Saluti.

  12. admin
    April 4th, 2011 at 19:32 | #12

    @LUR
    Veramente ho sostenuto che il nulla creatore è Dio.

    Il libro di Wilde non lo ho letto.

    Grazie, saluti anche a Lei.

  1. November 27th, 2011 at 09:55 | #1
  2. December 10th, 2011 at 20:56 | #2
  3. February 9th, 2012 at 14:59 | #3

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