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Rompere le uova Fabergé nel paniere Istat è peccato mortale!

Beh, c’è da dire che l’eredità lasciata dalla sinistra all’entrante governo di centro destra è davvero disastrosa. Roba da mettersi le mani nei capelli, da far accapponare la pelle e da atrofizzare anche i testicoli di quel mostro di virilità che è Giulio Tremonti, facendolo assomigliare ad un castrato, dall’aspetto vagamente efebico, che parla che con la erre moscia .

Ma dobbiamo stare tranquilli. Nonostante la voragine lasciata da Prodi e dal suo fido scudiero Tommaso, autori di quel pessimo cortometraggio che è “Prendi i soldi e Schioppa”, il paniere Istat dovrà essere, nel giro di un paio d’anni, totalmente rivoluzionato. Perché saremo tutti così sfacciatamente ricchi che le normali uova di gallina saranno sostituite da uova Fabergé.

C’è da credergli? Beh, direi proprio di sì, visti gli eccelsi risultati conseguiti nel quinquennio 2001-2006, anni in cui si sguazzava tutti nell’oro grazie alla creativa gestione economica del buon Giulio. E pensare che c’era ancora quel traditore schifoso di Casini a metter loro il bastone tra le ruote! Pensate a quali meravigliosi miracoli potranno compiere tra poco più di un mese, liberatisi da quella palla al piede che era Pierferdy. Davvero, io mi sto già indebitando sino al di sopra dei capelli, acquistando oggetti imprescindibili come decoders per il digitale extraterrestre in modo da poter vedere le partite del campionato marziano a cui il Milan prossimo venturo parteciperà, vista l’ormai monotona puntualità con cui vince quello italiano.

E voi? Cosa aspettate ad indebitarvi? Spendete! Perché, così come Silvio salverà Alitalia dal baratro del fallimento, Egli salverà anche tutti noi da una squallida esistenza di precari, sempre pronti a lamentarsi dell’irrealtà di un paniere Istat che mette sullo stesso piano yacht megagalattici e baguette realizzate con la carta riciclata d’indigeribili organi di partito, con cui ci tocca accartocciare frattaglie che un tempo elargivamo al nostro gatto.

PS: Mr. Google mi comunica che il cortometraggio “Prendi i soldi e Schioppa” è già stato recensito da Vauro, prima del sottoscritto. Pazienza.

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