Comunisti dalle pance vuote
I dibattiti televisivi, le autocritiche, i peana dei peones, gli scaricabarili, i ditI puntati, alla fine non sono serviti a niente: nel nascente Parlamento, la sinistra radicale non avrà nemmeno uno scranno. Tragedia delle tragedie? Il mondo non potrà continuare a ruotare nell’universo? O forse, più modestamente, l’Italia arretrerà, peggiorerà più del previsto? Ci saranno più ingiustizie? Gli operai verranno sodomizzati con maggiore vigore? Cosa? Chi? Perché? Sinceramente, c’è veramente qualcuno che crede o ha creduto che la sinistra parlamentare abbia mai contato qualcosa in questo paese di fascisti? La connivenza, il consociativismo, il debbbito pubblico, i finanziamenti da Maurizio Mosca, sì, tutte le colpe e nessun merito. La riviera romagnola, le balere, la tombola, tutte tragedie causate dai comunisti, brutta gente, egoista, attaccata al denaro, coi pulloverini di cachemire e le barche da cent’ottanta chimoletri quadrati. La roba firmata! Oh my god! Un comunista non può vestire firmato. Un comunista deve essere più povero di un francescano rapinato! Solo chi è pidiellino può essere schifosamente ricco, bello, pettinato, sempre alla moda, come la Santanché, che però è fascista dichiarata e non la vuole dare a Berlusconi, perché, non si sa, ma la rende quasi simpatica anche a chi ha sempre votato Rifondazione ed adesso si ritrova a dover sperare nell’avvento di un nuovo messia, che possa resuscitare i morti. Già, che poi non ho mai capito che fine abbia fatto Lazzaro, se abbia dato inizio alla stirpe dei lazzaroni, che oggi siedono in Parlamento, nei loculi lasciati vuoti da Diliberto & Co. Ma non ci voglio nemmeno pensare! Però mi è venuta fame. Ecco, sì, un comunista non dovrebbe avere fame e tanto meno dovrebbe alimentarsi. Perché si è veri comunisti solo quando si ha la pancia vuota, soprattutto secondo i bambini.




(foto) colazione o merenda?
Cena.
La foglia di insalata dà un valore aggiunto, non indifferente!
In Italia non c’è mai stato il comunismo….