Doroteismo prematurato con scappellamento a sinistra
Strumentalizzare è sempre una grande e grossa tentazione. Usare un fatto di cronaca per mettere l’avversario in difficoltà è la via più comoda e semplice per riuscirci, quindi è logico, sta nel gioco delle parti che questo accada praticamente sempre. Tuttavia, se si volesse essere un pelo (rigorosamente pubico) più maturi, forse si dovrebbe cercare di guardare le cose con distacco, senza gettare benzina sul fuoco della polemica, anche perché costa un casino pure quella metaforica. In una parola, quest’atteggiamento cerchiobottista si chiama doroteismo e prende le sinuose movenze dalla celebre corrente moderata, i Dorotei, appunto, della Democrazia Cristiana.
Dunque, no no no, non lo farò. Non getterò ulteriore carburante sull’automobile di quel rumeno ammazzato da due italiani per intascare i soldi del premio assicurativo di cui erano beneficiari. Mi asterrò anche da ogni tipo di sarcasmo e mi circonciderò i polpastrelli per cercare d’essere concisamente ficcante.
Il fatto è che si tratta di un episodio di deprecabile violenza che nulla ha a che fare con la crisi della società italiana. Mi sembrerebbe veramente puerile insinuare che, siccome siamo la nazione più vicina al Vaticano, allora dovremmo anche essere un esempio per il mondo intero su quello che dovrebbe essere il rispetto della vita in tutte le sue forme, quindi non farò niente di tutto ciò.
C’è stato un omicidio. Fine. Punto. La giustizia farà il suo corso, inutile istituire tavole rotonde per cercare d’analizzare questo fatto di cronaca come un sintomo di qualcosa di sbagliato nella nostra società. Spero quindi che anche nessuna trasmissione televisiva si soffermi troppo con le proprie telecamere per cercare di scoprire chissà quale oscuro cancro che starebbe dietro a questo e ad altri episodi. E, naturalmente, invito tutti a desistere dall’organizzazione di fiaccolate e manifestazioni di solidarietà nei confronti della comunità rumena, per non parlare di come troverei estremamente imbarazzante l’invocazione di ronde anti-imprenditori italiani che sfruttano ed ammazzano extracomunitari sottopagati che lavorano in risibili condizioni di sicurezza, quindi nessuno pensi a nulla di tutto ciò. Perché, lo ripeto, è un episodio esecrabile, ma nessuna dietrologia, grazie…
… anche se, però, insomma, forse qualche colpa… scusatemi, ma non ce la faccio! È più forte di me!
Quest’omicidio è il chiaro segnale di come i cosiddetti valori cristiani di cui dovremmo essere portatori sani, nonché difensori, sono roba in schifosa e maleodorante putrefazione. La verità è che siamo una società marcia fino al midollo, senza più alcun rispetto per la vita. Questi italiani erano persone normali, imprenditori, che hanno ammazzato, per novecentomila euro, una persona considerata molto meno d’una bestia. Persone cresciute a dottrina e messa, italiani figli di italiani del ricco nord-est, la locomotiva d’Italia che si arricchisce col lavoro nero degli extracomunitari di colore.
Sì, lo scrivo? Lo scrivo! Quest’omicidio è l’espressione d’una classe politica che, per mantenere il potere, non esita a strumentalizzare – lei, prima di tutti e con il vigore che solo lei ha! – l’odio istintivo della gente nei confronti degli stranieri. Guarda caso, questa classe politica è anche latrice di valori come il successo personale a discapito di quello sociale, delle leggi ad personam e della mancanza di rispetto per l’avversario, nonché di un chiaro ed esemplificativo sentimento xenofobo, che evidentemente nulla ha a che vedere con lo spirito cristiano.
Quindi questo è il sintomo che la nostra civiltà il rispetto per la vita lo ha dimenticato da un pezzo, ecco perché tentano di ricordarcelo a parole, non accorgendosi che non sono altro che lardosi ciccioni immersi nelle marcescenti feci che escono dalla loro bocca. Questo siamo. Continuare a negare l’evidenza, puntando il nostro dito brulicante di vermi contro l’altrui putrefazione, non farà altro che accelerare la nostra lenta, ma inesorabile decomposizione non solo epiteliale.




Facciamo un gioco.
Ci armiamo di agendina e pallottoliere e contiamo, come si faceva alle elementari, i crimini commessi da rom nei confronti di italiani e i crimini commessi da italiani nei confronti dei rom. Tu conti quelli degli italiani e io quelli dei rom. Scommettiamo che vinco io? Se io avessi dovuto cantare vittoria per ogni italiano ammazzato dai rom, come fate voi nel vostro squallore e nella vostra miseria morale, sarei pluridecorato.
Esiste un problema immigrazione.
Esiste un problema di leggi non applicate e permissiviste.
Eiste un problema sicurezza.
Prendetene atto e non tirate in ballo i cristiani, che qui non c’entrano nulla.
Andrea
Non mi piace questo gioco.
Neanche a me, è veramente un gioco scemo.
E poi basta con questa storia che i rom son tutti delinquenti. Io non sono certo buonista nè comprensiva, ma non capisco come si possa far sempre di tutta l’erba un fascio…oddio, forse l’ultima parola mi ha acceso una lampadina…
Non si può fare di tutta un erba un fascio, ma neanche punendo nessuno finisce che poi la gente usa la legge del taglione……..
E un indecenza che chi fa atti di prepotenza/bullismo, spaccia, ruba (anche non pagando le tasse), violenta, ammazza, spesso e volentieri faccia pochi giorni di carcere sia che sia straniero che italiano.
A questo punto chi me lo fa fare a me come mamma di dire ai miei figli fate i bravi/onesti, se questa è la categoria più svantaggiata in assoluto in Italia ???
Onestamente vedo un Italia allo sfascio perchè nessuno prende posizioni serie e oneste se toccano il proprio tornaconto.
Un amico avvocato, mi ha detto che siamo una nazione rissosa, si fa causa anche se si sa che si ha torto in quanto per sentenze semplici passano 20/30 anni, ma intanto chi ha torto continua a fare i suoi comodi e chi ha ragione non può far altro che mangiarsi il fegato (e alla sentenza il condannato che ha fatto sparire tutti i beni chiede anche di fare a metà con le spese).
SI è VERO, lavoro in uno studio di avvocati è vero che con questa giustizia italiana chi ha torto molte volte la fa franca, ma questa è la giustizia italiana… è vero che tutti i rumeni non sono cattivi ma come esistono italiani cattivi ce ne sono anche di rumeni, io penso che se tu vuoi lavorare onestamente rimani se no te ne vai nella tua terra e puoi continuare a non fare niente e nessuno ti può dire qualcosa come quei fannulloni di italiani che però stanno a casa loro…
Fosse stato un’italiano lo avrebbero accoppato lo stesso. Non è la strumentalizzazione di questi giorni che ha portato a quest’omicidio. il rumeno aveva da tempo intestato la sua polizza sulla vita (credo inconsciamente) alla persona che poi l’ha ucciso. Anzi, qui si sta strumentalizzando al contrario, facendo passare quest’omicidio come causa di quello che si dice dei rumeni ultimamente.
e allora i tipi di Milano laureati, dottori, che hanno fatto un giuramento, solo per ottenere dei rimborsi quante persone hanno distrutto, il rispetto della vita i valori cristiani dove sono finiti, si lo so non c’entra niente con il post, con il rumeno ucciso, sono due storie diverse, con il rumeno tutti zitti e muti, mentre con la storia della clinica tutti ne parlano, ma anche qui per un pugno di soldi hanno barattato delle vite anche qui soldi, successo, carriera, potere, hanno trasformato delle persone in mostri, il dio denaro ha prevalso sui valori della vita .
Ciao.