Pornotube di Falloppio
Ennesima riflessione sulla natura del maschio ed anche su quella della donna. Scrivo subito che il titolo è anche un piccolo esperimento, perché qualcuno sostiene che scrivere nei titoli roba come “pornotube“, “figa gratis” e “vibro vagli per cemento armato” faccia lievitare incredibilmente gli accessi di un sito. Sarà, ma sono fortemente dubbioso al riguardo, giacché è notorio che il web è luogo poco frequentato da segaioli e maniaci sessuali compulsivi.
Bene, anzi, pene. Specificato questo, mettiamo subito in chiaro un altro degli aspetti che mi hanno indotto a scrivere questo post: io sono un maschio, quindi ho bisogno di eiaculare ogni tot giorni. Se non ci penso io “manualmente” – quando si dice l’ironia, eh? – ci pensa la natura in modo automatico con quella che si chiama “polluzione notturna” o “sogno bagnato”.
Ora, dal momento che trovo squallidissima anche solo l’idea di mandarmi a puttane, non avendo né le phisique du role, né la sfrontatezza per rimorchiare donne di semplici perizomi (o era facili costumi?) in luoghi ameni quali discoteche, balere, sale bingo ed essendo anche sprovvisto di regolare morosa supertagliandata da Andrea De Adamich, ed essendo invece provvisto di connessione a banda larga – almeno quella! – va da sé che qualche giretto su Pornotube me lo faccio.
[Orrore e raccapriccio da parte della vasta platea di fan che seguono questo blog. Gente che si strappa i capelli e che tenta di fare seppuku col laser del mouse.]
Bene, vi siete calmate? Finita la sceneggiata? Inutile che fate le santarelline, perché è risaputo che anche voi ci date dentro con l’auto ed anche con l’erotismo. Eh, birbantelle. Certo, magari voi non puntate i vostri browser su pornotube e lavorate più di fantasia, mentre a noi maschi serve più la stimolazione visiva, ma non starei qui a sottilizzare troppo l’argomento, anche perché le dimensioni, si sa, non contano.
Dopo decenni di fughe al cinema sotto mentite spoglie, con occhiali neri ed il proverbiale giornale mimetico, l’avvento di internet ha portato il porno dentro le nostre case, con effetti immediati sul consumo di kleenex e scottex.
Per un maschio mediamente testosteronico, credo di poter affermare che la comodità di poter vedere filmati o immagini pornografici dentro le mura domestiche sia praticamente irresistibile. E da lì ad imbiancarle il passo è breve.
Bene, messo in chiaro che il 99% dei maschi, anche quelli coniugati e sessualmente attivi in maniera non solo autoreferenziale, consuma porno o, avendone l’occasione, non ne disprezza l’assaggio e la piluccatura, passo a giustificare la pretestuosità del titolo.
Le pornotube di Falloppio non sono condotti che trasportano la droga derivata dall’essicamento dei peni, bensì organi femminili destinati alla fecondazione, quindi posso sbilanciarmi nel ritenerle un simbolo di femminilità? Posso? Grazie. Ma allora perché pornotube? Cosa c’è di pornografico in un organo preposto alla procreazione? Niente, se non che il gioco di parole potrebbe indicare, volendo, per similitudine e trasposizione pindarica, che le donne stanno assumendo sempre più atteggiamenti maschili come la promiscuità, lo svolazzo alternato ed il tacchinaggio indiscriminato di qualsiasi esemplare di pennuto con un minimo di sex appeal.
A mio modo di vedere, la maggiore libertà sessuale della donna ha assunto i connotati della ripicca, più che dell’esplorazione d’una felicità per molti secoli negata. La prova è che sono sempre più le donne a richiedere i test di paternità, come se fossero vittime di un senso di colpa generato dal conflitto tra vecchia e nuova moralità.
E a rimetterci, sono ovviamente soprattutto i nascituri. Perché sono convinto che la famiglia non sia qualcosa di sacro che debba essere difeso ad ogni costo, ma, se allevi un figlio in una società che non è pronta ad accettare un tipo di legame parentale diverso, è ovvio che ci saranno delle ripercussioni negative.
Il problema è quindi, alla fine della fiera, il giudizio morale, ma non tanto nella sua legittimità, piuttosto perché troppo spesso basato su pregiudizi di tipo cattolico, cioè ammorbati da secoli di frustrazione, di incomprensione ed anche e soprattutto di perversione.
Il sesso non è né sporco né cattivo. Certo, può trasmettere malattie e può avere effetti collaterali chiamati comunemente figli. Ma è solo nella mancanza di amore bi-univoco che diventa una cosa “sbagliata”. Su cosa sia l’amore, magari mi spremerò le gonadi un’altra volta.




E lo dici a me, io ho (per gioco lo giuro!) scritto un post col titolo “gente ho la sesta” per vedere se aumentavano le incursioni invece non è aumentata un’emerita ceppa, quindi deduco che neanche più i maschi sono quelli di una volta. Ma certo in qualche modo questo mio titolo ti da ragione sul fatto che noi donne siamo più aggressive del secolo scorso.
Oddio no, il secolo scorso ha partorito il femminismo, che con la Garfagna ci avrebbero fatto pelle da paralume, facciamo di quello prima..
ero io..
Ah, ok. Adesso chi sei?
g. ma quanto scottex consumi mediamente alla settimana? cioccolata
Qualche diecina di chilometri a settimana.
eh sí, g. il tuo non é un comportamento ecocompatibile :-) almeno ricicli? cioccolata
cmq leggendo della decina di chilometri di scottex,vien da dire: POVERELLO! no xké va bene “dialogare” con se stessi ma ogni tanto é bello anche “confrontarsi” de visu..poi con tutte le fan che hai qui nel blog!!!dicci dove sei che veniamo a darti una mano!secondo me noi si accorrerebbe numerose,scommetto che basterebbe un tuo cenno! vero ragazze? ahahah sei cosí affascinante.. cioccolata
Lo spreco non era riferito alla carta.
eheheh lo so a cosa ti riferivi non per niente sei un maschio! io però sono più sensibile alle problematiche inerenti la foresta amazzonica…poi quello a cui ti riferisci tu non é uno spreco che semmai i ristagni fanno male, appesantiscono :-) cioccolata
E dire che io sugli scotex ci scrivevo la Divina Commedia! Mi hai aperto un mondo nuovo!!! XD
A parte gli scherzi, sono pienamente d’accordo con te, soprattutto sull’ultima parte: il sesso non è qualcosa di sporco o peccaminoso, purchè fatto nei giusti limiti, che però, ora come ora, non deve certo essere una Chiesa corrotta a indicarmi, se non impormi…
Guarda che hanno già scritto un libro con quel nome…
Ma alla fine sono aumentate le visite?
o era una vaccata?
Drugo’s last blog post..Aiutiamoli!
Sì, però col cambio di dominio ho perso posizioni. Comunque, non miliardi di accessi per la keyword in oggetto. Diciamo una trentina al giorno.
Credo che youporn paghi molto di più. Infatti, presto ci farò un post. :cigarette:
Nel nostro blog c’è una rubrica (la mia) si chiama Banana Meccanica.
Ecco…
La gente cerca un film hard di Sonia Eyes, Maurizia Paradiso e Franco TRentalance… il nome? Banana Meccanica.
E’ il secondo post più letto. Viva le seghe!!
Drugo’s last blog post..La cura del sorriso
E i segaioli.
(comunque, io mi rendo conto che è prostituzione intellettuale, ma almeno cerco di renderla non così sfacciata e almeno un po’ interessante)
Volevo dire che a me piace la passera. sia pelosa sia glabra.
-Ma è solo nella mancanza di amore che diventa una cosa “sbagliata”. -
@Pepes
Forse avrei dovuto specificare “amore reciproco”.
No, andava bene anche prima. Ero solo sorpresa
Beh, sai, il tuo commento mi ha ricordato che, purtroppo, ci sono persone che in base ad un sentimento unilaterale che loro chiamano amore si sentono in diritto di violentarne altre che ne avrebbero fatto volentieri a meno.
Si adesso non tentare di spegnermi la flebile lucina che ho appena scorto buttandola sulla violenza, perchè se avessi voluto riferirti unicamente a quello avresti usato la parola ‘consenso’ (reciproco).
Invece hai scelto di usare amore.
Uff, non c’è una faccina tutta cuoriciosa?
Odio le faccine cuoriciose
