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Pachino 2008 (pomodori alla riscossa)

Per chi si ostinasse a credere alla televisione, è mio dovere avvisarvi che state prendendo un granchio grande quanto la costellazione. Perché le vere olimpiadi, in realtà, si stanno tenendo a Pachino, ridente località siciliana famosa per i prodotti della sua terra, e non a Pechino, capitale della Cina comunista, quindi devastata da terrore, distruzione e morte.

Ad organizzare l’evento siciliano, dando l’impressione che si svolga in un lontano ed esotico paese con una cultura millenaria, quale era la Cina prima che diventasse una Repubblica Impopolare (almeno per l’occidente), naturalmente, Lui, Silvio Berlusconi.

Egli ha impersonato tutti i figuranti della cerimonia di apertura, ma, per sua stessa ammissione, si è fatto aiutare anche da un abile gioco di specchi sottratti dalla villa di Arcore. Poi, con le sue sante manine, ha ritagliato i cartoni che sono andati a rappresentare una degna copia della fu Grande Muraglia, necessaria per far sembrare, ad esempio, che i ciclisti corressero veramente in Cina e non lungo i vicoli della cittadina sicula. Infine, ha prestato alla causa olimpica i diciotto filippini che servono nelle sue molte ville per riempire i vuoti degli spalti degli stadi di cartongesso, in modo che il telespettatore pidiellino non venisse insospettito dall’anomala concentrazione di cannoli siciliani giganti, con tanto di coppola e lupara, usati per dare quell’impressione di tutto esaurito necessaria per la riuscita della manifestazione.

Successo garantito, quindi. Le reti del Cavaliere, cioè le cinque principali, hanno assicurato la copertura dell’evento e a nessuno dei fedeli del PdL è venuto il sospetto che fosse tutta una clamorosa montatura. Nel frattempo, il resto del mondo osserva, attonito, il terrore, la distruzione e la morte degli impostori che si ostinano a gareggiare in un paese in cui non è ancora stata esportata la democrazia. Speriamo quindi si decidano a bombardarlo presto. Perché non è più tollerabile l’esistenza del comunismo dopo che si è estinto persino in Italia.

[Nell'immagine, moderno impianto per la coltivazione dei pomodori - Pachino, Italia.]

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  1. Comicomix
    August 11th, 2008 at 03:49 | #1

    In un mondo dove è sempre più difficile il falso dal vero, non è mica impossibile che le olimipiadi si svolgano davvero a Pachino…

    ^_^

    Un sorriso scivolante

    Mister X di Comicomix

  2. illa
    August 17th, 2008 at 09:36 | #2

    più che altro il mondo è sempre più smaccatamente ipocrita.
    Perchè dei pomodori pachino, ad esempo, si parla solo alle olimpiadi, e invece tutto il resto dell’anno sono cucinati, affettati, spellati e frullati in modo orrendo?
    Mi meraviglio che nessuno abbia pensato ancora a finirli con la sedia elettrica.. è sconcertante.

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