Do you porn the bit generation? No, non è nemmeno pornografia
Sabato sera di fine estate. In una piazza padana, s’accalca una variegata folla di gente che cerca svago, divertimento, sballo. Ed è uno spettacolo desolante che mi rattrista e mi deprime.
Ci sono gruppetti di ragazzine tutte uguali, omologate allo standard velinesco che le vuole con i capelli stirati, le cosce bene in vista, il trucco ammiccante, lo sguardo da donna vissuta pronta a sputtanarsi su youporn e a sedurre qualsiasi maschio che odori ancora un po’ di testosterone. Perché è questo che gli è stato somministrato sin da piccole: sono cresciute nel mito della soubrette che si prostituisce in tv, ammaliando milioni di italiani di tutte le età, ma soprattutto uomini maturi, come i padri ed i nonni che insieme a loro assistono, sbrodolandosi, ai balletti ed alle docce, nonché alle galoppate sui cavalli meccanici, sino ai trenini ed alle chat line del dopo mezzanotte.
Ma i ragazzi non sono messi meglio. Si passa dagli sfigati, insicuri ed ipersensibili, sino agli stronzi strafottenti, troppo sicuri di sé, dei machi con la sigaretta perennemente accesa, lo sguardo da “io so come va il mondo” e l’andatura da cowboy stanco.
Poi ci sono le coppie. Lei musona, magari preferiva andare al Bilionaire ed invece si ritrova con un morto di fame che, per partito preso, non le paga nemmeno una coca, perché ormai queste sono cose che appartengono al passato. Oppure, lui scazzato perché lei ha insistito per andare ad ascoltare una band che a lui sta sul cazzo, mentre lei li adora e non fa mistero che, se ne avesse l’opportunità, fuggirebbe con il cantante o col chitarrista, e forse anche con l’addetto al montaggio ed allo smontaggio del palco.
Ma il peggio viene dalle famiglie. Non c’è niente di più triste di vedere una madre che con un mano tiene una sigaretta che aspira, di tanto in tanto, avidamente, mentre con l’altra culla un passeggino dentro cui piange un bambino dall’età apparente di non più di sei mesi, sovrastato dal frastuono delle casse che lo renderanno ipoudente nel giro di pochi minuti. Davvero, mi chiedo con che diritto viene permesso a questa gente di mettere al mondo degli infelici.
E dappertutto facce sbagliate, culi lardosi, esagerati, gente che ride sguaiata o che perde lo sguardo nel nulla, fiumi di alcol, bicchieri e bottiglie gettati per terra.
Ma non è nemmeno pornografia dilagante. Questa è la cultura della morte trasmessa dalla televisione di chi si professa per la vita. Superficialità, consumismo, usa e getta, sacralizzazione del profitto, del danaro, delle vacanze tutto l’anno, della bellezza come unico valore, della mercificazione del sesso, del “lei non sa chi sono io”, e così via.
Questa è l’Italia berlusconiana.




Capisco quello che intendi, però facendo parte di questa italia ed essendo un giovine giovane, ti suggerisco di non giudicare troppo dall’esterno le cose.
Sempre persone sono, ognuna particolare, magari omologate nella forma, ma fortunatamente non nella sostanza.
Odio la TV.
W la figa.
Complimenti, uno dei tuoi post migliori!
guarda io non me lo chiedo, cioè non faccio distinzione tra volgare, aggressivo ed ignorante, per me tutte queste cose sono pornografia.
Asdru, non giudico. Esplicito semplicemente il disgusto che ho provato. Ecco, il fatto che io lo abbia provato è un sintomo che qualcosa non va. O in me, o nella società.
Alcamar, grazie.
Illa, sembra bello. Proverò.
Io vado sempre ripetendo che “la società” siamo noi. Ci sarà pur un identificabile untore e corruttore di anime e portafogli (LUI, appunto..) ma siamo noi ad essere figli, padroni di un telecomando, genitori, amici, amanti,… di qualcuno a cui potremmo offrire qualcosa di meglio. E soprattutto siamo NOI a poter scegliere diversamente.
Ma in troppi temeno il distacco dall’omologazione, peggio del distacco dalla gonna di mammà.
Quanto condivido! se proprio vuoi vomitare fatti un giro a Macerata nel fine settimana. A parte la bellezza della città potrai ammirare tutto ciò che hai così maestralmente descritto ma elevato all nesima potenza e imbevuto di provincialismo ed ostentata ricchezza.
Questa non è solo l’Italia berlusconizzata (non è che confondiamo causa ed effetto?), è anche l’Italia voluta da certa sinistra anticonformista e pseudomoderna, alla Fabio Fazio che sdogana i Cugini di Campagna, alla Maurizio Costanzo che santifica i neomelodici. Meravigliosa la parodia che faceva Antonio Albanese di questi intellettuali…ma non voglio annoiare, ne parlo profusamente qui: http://luigiviscido.blogspot.com/2007/07/la-liberazione-del-proletariato.html
Ottimo blog, complimenti.
Luigi, vero. La colpa è anche della sinistra che ha sdoganato tutto il trash di cui il popolino è capace.
Grazie.
Jonzie, sì, immagino.
Saamay, sì, infatti la prossima volta sceglierò di stare a casa.