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Vado… ramazzo e torno

Peccato non sia un film. Ma se lo fosse, che film sarebbe? Non un horror, perché, anche se la paura di un ritorno del fascismo, sotto forma di olio di ricino digitale e di manganelli inseriti in poltrone massaggianti, è tutt’altro che immotivata, non c’è la tensione che predispone all’acme dello spavento, bensì, semmai, all’acne da eccesso di battute grasse e di gaffe così unte da poter far diventare trasparenti anche i muri di Palazzo Chigi.

Ma, a ben guardare, non è nemmeno una commedia. Manca il tatto tipicamente desichiano e, anche se c’è il doppio senso, quello presidenzial-governativo è ben più greve delle scollacciate pellicole anni settanta con Alvaro Vitali e la Fenech.

Allora è forse un film di denuncia? Un documentario alla Michael Moore in cui si descrive lo stato d’abbandono in cui versa l’Italia dopo due anni di governo Prodi? Sì, ok, Mortadella ha fatto un sacco di cazzate, tra cui quella smerdata alluvionale dell’indulto (votato anche da Forza Italia, però), tuttavia mi riesce un po’ difficile credere alla schifosa parzialità ed immodestia del regista in questione.

Porno, no. Qui si tratta di millantato credito e di viagrose elezioni truccate da un sistema mediatico più monopolistico di uno che gioca da solo a Monopoli.

E nemmeno uno spaghetti western, perché è vero che Trinità era un ottimo baro e Bambino un razziatore di cavalli coi controcazzi, aspetti d’illegalità che troviamo anche nell’esecutivo, ma i protagonisti di “Vado…ramazzo e torno” mancano di quella verve e di quell’innata simpatia dei beniamini di cui sopra, quindi, decisamente, il paragone mi sembra oltremodo sacrilego.

Cosa rimane? Il filone demenziale sullo stile di Top Secret! e de Una pallottola spuntata. Perché di demenzialità ce n’è a iosa (come quella che vede un ministro mandare a fanculo la capitale in cui governa) e la comicità, anche se involontaria, fa ridere tutto il mondo, anche quelli che non capiscono l’italiano.

[immagine rubata qui]

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  1. Rita
    August 16th, 2008 at 08:55 | #1

    lo odio…fortissimamente lo odio

  2. veronica-El Giramundo
    August 17th, 2008 at 19:18 | #2

    mentre il mondo ride siamo noi a vergognarci e piangere!
    ciao Gà
    un bacino
    Vero

  3. Ganglio
    August 18th, 2008 at 01:48 | #3

    Ciao Veronichetta. Grazie del passaggio e scusa se non ho fatto goal.

  4. Liv
    August 21st, 2008 at 04:35 | #4

    Sei un grande.

  5. Liv
    August 21st, 2008 at 04:36 | #5

    Per dirla alla cinese: Un glande….

  6. Liv
    August 21st, 2008 at 04:37 | #6

    ….ma non sono cinese…

  7. Liv
    August 21st, 2008 at 04:38 | #7

    Vabbè ci siamo capiti…

  8. Ganglio
    August 21st, 2008 at 04:54 | #8

    Glazie.

  9. Susy Specchi
    August 27th, 2008 at 02:40 | #9

    Siamo due artisti che creano mediante Second Life.
    La madre di tutti i problemi della nostra Italia è come è sempre stata gestita l’informazione, secondo noi.
    Abbiamo cercato di rappresentare questo problema realizzando questo video sull’informazione e la libertà in Italia.

    “Virtual Information versus Real Information: speciale di TELE :-(” Il video è disponibile qui

    (uno dei “commentatori”:-) del TG di TELE:-( è Sabina Guzzanti)

    SPECCHI E SECOND LIFE

    Un caro saluto

    Neupaul Palen aka Paolo Palmacci
    &
    Papper Papp aka paola Pandolfini

    TELE :-(

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