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Deontologia professionale della vulva

Ganglio: “Sei una testa di cazzo!”
Prepuzio: “Grazie, troppo gentile”
Ganglio: “Prego, non c’è di che ringraziare. Lo penso veramente. Mi piace veramente il tuo blog.”
Prepuzio: “Non è merito mio, bensì della gonorrea cerebrale che mi affligge ormai da decenni.”

Questo fantadialogo a cosa serve? A niente, probabilmente, se non che riflettevo su come espressioni dispregiative del tipo “non vali un cazzo” derivino, forse, dal fatto che l’apparato riproduttivo (o riproduttore?) esterno del maschio ha effettivamente, ed oserei scrivere anche ontologicamente (l’ontologia è la scienza che studia l’onto, cioè lo sporco, in dialetto veneto – NdP), un valore sessuale piuttosto basso.

Mi spiegazzo. Il cazzo è stato plasmato dall’evoluzione per poter essere infilato in ogni pertugio che avesse anche solo una fugace parvenza vulvacea, questo perché la caducità dell’esistenza necessitava un organo poco schizzinoso, ma assai schizzante. Al cazzo non doveva fare schifo quasi niente, perché altrimenti, se avesse avuto gusti raffinati, la specie si sarebbe estinta.

Questo concetto è leggendariamente riassunto dal motto popolare che descrive la vulva come una cosa che “se la guardi, fa schifo, se la annusi, puzza, ma che tutti (i maschi) cercano”.

D’altra parte, anche dal punto di vista gametico, il cazzo è un organo inflazionistico che espelle cellule inflazionate, come lo sono i 20 milioni di spermatozoi per millilitro di eiaculato, contro l’unico ovocita mensile della donna (anche se le ovaie contengono milioni di ovociti immaturi che periranno senza aver mai visto la luce in fondo al tunnel).

Naturalmente, questa asimmetria ha avuto ed ha conseguenze anche sulla formazione della psiche maschile e femminile. Sin da piccole, le donne si convincono di possedere, tra le cosce, qualcosa dal valore inestimabile e che, di conseguenza, concedono di rado e solo a chi si dimostra meritevole (non ridete, grazie). L’uomo, invece, viene incoraggiato alla promiscuità: più ne scopi, più sei figo (qui potete ridere).

È così o non è così? Sì, dai, è così. Che poi questa sia solo una piccola fetta di verità, beh, è lapalissiano, ma va da sé che se non esiste l’insulto “sei una testa di vagina” un motivo ci sarà; e a me pare che questo risieda proprio nella mitizzazione che la natura e la cultura hanno fatto di quello che non è altro che un foro col pelo intorno.

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  1. illa
    August 21st, 2008 at 14:40 | #1

    e’ un pò un falso mito sai sta storia, perchè è vero che la donna si crede di avercela solo lei ma poi si rinviene e di solito quando succede sta per ormai per scadere come lo yogurt, ed è a quel punto che lo uomo si prende la sua rivincità, in genere con le 20enni.

  2. Ganglio
    August 21st, 2008 at 15:56 | #2

    Sì, ma vedi come ancora una volta i collegamenti tra fisiologia e psiche siano sensazionali?

    Come già scritto, la femmina produce milioni di ovuli, ma ne seleziona uno soltanto, così come spesso fa nei legami sentimentali.

    Ed anche se qualcuno potrebbe obiettare che anche l’uomo fa altrettanto, dato che solo uno spermatozoo risulta, alla fine, vincitore, in realtà è sempre l’ovocità, quindi la parte femminile, che seleziona.

    Questo per confermare a livello biologico quella leggenda che vuole la femmina fautrice della scelta.

    Che poi la natura abbia provveduto a riequlibrare un po’ la questione dotandovi di data di “best before” con largo margine di sicurezza, beh, mi sembra un’ulteriore conferma: la donna deve essere in perfetta salute per portare avanti una gravidanza, quindi, non potendo estendere la vita all’infinito, l’evoluzione ha posto un limite, mentre l’uomo deve solo produrre spermatozoi e fregarsene delle conseguenze, ergo può farlo anche se moribondo e col catetere.

    Tutto torna.

  3. Liv
    August 22nd, 2008 at 03:23 | #3

    Bah, esegesi passabile direi. Anche se ti sei perso un pò nella “puzza” della vagina…
    Tutti gli “ormoni” puzzano…

  4. Ganglio
    August 23rd, 2008 at 06:28 | #4

    Commento persosi nell’antispam della mia casella di posta, come se il filtro temesse una gravidanza indesiderata da parte di temibili parole flagellate. Pazienza.

    Comunque, il motto popolare non è un parto della mia mente, bensì si perde nella notte dei tempi, quindi…

  5. Liv
    August 23rd, 2008 at 11:47 | #5

    Sarà pure un motto popolare, però é spoetizzante…

  6. Anonymous
    August 24th, 2008 at 05:42 | #6

    oibó, g. ma davvero pensi che sia solo quella cosa lí??? mi riferisco all’ultima frase del tuo post. no xkè allora sei stato sfortunato oppure non sei riuscito a cogliere certi aspetti, cosa che puó capitare sai. se vuoi g. si puó approfondire :-) didatticamente parlando tesoro ;-) cioccolata

  7. Anonymous
    August 24th, 2008 at 06:03 | #7

    è perché più che altro spiace questa visione piuttosto scarna di quel nostro meraviglioso mondo interiore :-) cioccolata

  8. Anonymous
    August 24th, 2008 at 06:04 | #8

    è perché più che altro spiace questa visione piuttosto scarna di quel nostro meraviglioso mondo interiore :-) cioccolata

  9. Anonymous
    August 24th, 2008 at 06:06 | #9

    uffa! scusa g. ma con il cell a volte me li duplica

  10. Ganglio
    August 24th, 2008 at 06:22 | #10

    Fig…urati, Cioccolatina, puoi riempirmi di commenti doppi anche tutto il post del post che di sicuro non mi arrabbio.

    Per quel che riguarda la scarnificazione del vostro “meraviglioso mondo interiore” è solo una questione di volpe e di uva. Forse.

  11. Anonymous
    August 24th, 2008 at 11:19 | #11

    g. l’uva che cerchi tu è difficile da trovare o forse da voler trovare, io so che uva cerchi e anche dove si trova. PS mah…é da stamane che mi sento di scienza infusa, boh? sarà che di oggi devo ancora andare in bagno? forse… cioccolata

  12. Ganglio
    August 26th, 2008 at 04:39 | #12

    Scusa il ritardo, ma certi commenti non mi arrivano.

    L’uva che cerco io è quello delle lampade abbronzanti.

  13. Anonymous
    August 26th, 2008 at 11:36 | #13

    eheheh …cioccolata

  1. October 9th, 2009 at 10:44 | #1
  2. October 9th, 2009 at 10:45 | #2
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