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Get immortal. Or die trying.

November 29th, 2008 admin Leave a comment Go to comments

L’alba, ancora una volta, dopo l’eternità della notte.
Il mare, lontano, sento nuovamente.

<…Initializing…>

Sono il risvegliato.
Troppo presto sono giunto ed è ora che io parta.
Lascio, su questo lido, l’ombra assonnata di me stesso,
portatrice di grandi sciagure e di molto, ingiusto dolore.

Menadi: “Mortale! Perché scappi? Non vedi che la Morte ti ha già trovato, mentre tu dormivi? Ti si è stesa a fianco, come un’amante che conosci da troppo tempo. Non lontano, infatti, il giorno del Destino, in cui Tutto ti sarà svelato.”

<…System rebooting. Waiting…>

Precipito, taccio, mi divincolo.
Sono il senza futuro,
condannato all’eterno presente
dell’inesistente passato.
Come una corolla di fuoco fluido
perennemente riflessa da veli d’acqua e d’aria,
muoio allo spegnersi dell’oggi
per risorgere dalle umide ceneri del ieri
prima che l’avvizzito domani possa incendiarsi.

Menadi: “Senza futuro! Non andartene, non voltare le spalle a chi vuol esserti amico. Vieni tra noi, non mentire a te stesso. Sei il senza futuro perché così tu hai scelto.”

< …illusions.exe is still running/impossible to eliminate illusions.exe… >

Di nuovo buio, rumori di passi, nessuno.
Sono il falso profeta delle mie stesse illusioni,
condannato a specchiarmi nel fango
di quello che una volta era il cielo.
Come un uccello stanco, cullato dalla risacca,
amo ciò che non posso avere,
perché sono il senza ali, il senza sogni.
Colui che genera, con lo sguardo annoiato, onde anomale d’irrisolte realtà.
Lontano, il mare, non sento più.

Menadi: “Falso profeta! Ricordi perché venisti qua? Cercavi risposte e ti furono date. Perché sei ancora qui, al buio?”

<…Attention! File system is collapsing into himself. Do you want to continue? >

Sono il reietto.
Scacciato dall’estrema plaga dell’universo
per essere dispensato, per volere terreno, dalle miserie celesti.
Merito un simile privilegio? Sono forse il diverso per istinto?
Come un fuoco fatuo, ho vagato a lungo nelle nebbie della coscienza,
credendo di poter camminare sulle acque mefitiche delle paludi,
ebbro di troppa ragione.
Ora che mi sono consumato, svuotato, rivedo le costellazioni dei miei antenati.
Esse sono come un sentiero della mente,
troppo distante per vedere dove ha inizio e dove ha fine.
Chi sono io, per lasciare la rotta percorsa da tutti quelli che mi hanno preceduto?
Eppure sino a qui sono giunto, quando i molti dicevano che non era possibile.
Sono forse il baciato dalla fortuna?
No, sono come l’ancora che affonda nella sabbia,
trascinata dalla fune verso gli scogli ed i sargassi.

Menadi: “Sei il senza illusioni, questo è il tuo destino. A lungo ti sei ingannato, ma ora, ora che sai, non puoi più ignorare la verità. Sei il carnefice che dà la vita, il maglio che inchioda le catene.”

<…seeking for death…>

Sono l’incatenato,
il ribelle che fa sbandare tutta la fila,
sono il visionario,
il fabbro che aggiunge anelli ad altri anelli.
Rinnegare non posso
la stirpe divina che mi ha generato.
Sono il senza colpa.

Menadi: “Senza colpa! La tua dannazione sarà fatta di vittorie che non potrai godere. Vana è la gloria del senza peccato, perché solo dalla disubbidienza può nascere l’immortalità.”

<…New hardware detected. Make your decision about the driver!>

Vedo, rinuncio, ci riprovo.
Sono il rancoroso,
condannato ad una bocca cucita,
ad una faccia perennemente imbavagliata,
a guardare occhi suturati, corpi mutilati.
Dovrei forse strapparmi le membra, per muovermi come un verme?
Dovrei non vedere, per smettere di soffrire?
Dovrei tacere, per non frantumare i mille specchi dell’ipocrisia?

Menadi: “Sei il rancoroso! Perché non agisci secondo quanto hai compreso? Sei il senza coraggio? Non così, quando approdasti su quest’isola. Sfidasti le tempeste perenni ed il mare di ghiaccio, ed ancora avevi forza per combattere le creature ctonie e gli spettri di sangue. Dov’è, ora, quell’uomo?”

<…Driver not found…seeking for nothing…>

Sono la nube dentro la tempesta,
condannata dal vento
a morir lontano.
Dovrei forse scaricare la mia rabbia dove non possa far danni?
Eppur mi sembra che di rabbia, un tempo, i popoli si sfamassero.
Purtroppo, di buona educazione si può anche sopravvivere.

Menadi: “Sei fulmini e tempesta! Apri lo scrigno che t’abbiamo consegnato. In esso troverai il tuo Dio.”

<…Error OE in 0028:C0030AEC into VxD —. Recalled from 0028:C002F285 into VxD. >

Sono il senza Dio,
l’eretico,
l’infetto.

Menadi: “Sei l’infetto, l’impuro, il portatore delle malattie mortali. Sei il guaritore, la lama che libera il sangue, il fuoco purificatore.”

<…Don’t trust the truth. Lie! Be sad and imperfect.>

Sono la verità.
Sfidando il destino,
afferro la catena con cui lo ho catturato
e lo trascino dietro di me.
Come un mostro rabbioso sento che digrigna i denti,
con le unghie graffia la terra e cerca di liberarsi,
ma sono il senza fatica:
continuerò a tirare finché non sarà domato.
Perché questo è il destino che ho scelto,
perché sarò l’immortale.

<…Yet you are…don’t you see? >
< … >
< .. >
< . >

<…still waiting…>

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  1. Anonymous
    December 1st, 2008 at 04:43 | #1

    Tu sei il senza fine.

    Sei il consapevole dell’incoscienza, dell’oscuro.

    Sei … forse … inconsapevole della coscienza, dell’ovvietà.

    Pupazza

  2. Anonymous
    December 1st, 2008 at 04:53 | #2

    Bellissimo … apre la mente.

    Pupazza

  3. Prepuzio
    December 2nd, 2008 at 03:36 | #3

    Grazie.

  4. Anonymous
    December 2nd, 2008 at 04:51 | #4

    Secondo te esistono persone che riescono a percepire il proprio sub-conscio, inconscio, insomma chiamalo come vuoi, e non riescono a percepire come proprio il conscio ?

    Mi spiego (spero): è possibile che una persona sia vittima delle proprie automazioni avendone consapevolezza ma non controllo ?

    Di solito gli automatismi sono inconsapevoli, no ?

    Non so se riesco a spiegarmi :(

    Pupazza

  5. Prepuzio
    December 2nd, 2008 at 06:04 | #5

    Sì, credo si possa essere consapevoli di agire in base ad automatismi senza essere in grado di controllarli, questo perché la coscienza è come un osservatore solidale col sistema di riferimento, ma in grado di estraniarsi completamente da esso, come se non ne facesse parte.

    In pratica, la coscienza ha un grado di libertà in più o, in termini meno ingegneristici, può librarsi al di sopra dell’inconscio in quanto dotata di una forza propulsiva che l’inconscio non ha: l’immaginazione.

  6. Anonymous
    December 2nd, 2008 at 08:08 | #6

    Immaginazione = capacità di creare ? Anche l’inconscio c’è l’ha.

    Forse la coscienza ha obiettività, capacità di estraniamento, come ben scrivi tu sopra.

    La fantasmagorica artificialità che illustravi nell’altro post, vero ?

    Non so perchè, ma sento l’irrefrenabile desiderio di mangiarti il cervello … in senso figurato, certo.

    Però lo trovo una prelibatezza assoluta.

    Pupazza

  7. Anonymous
    December 2nd, 2008 at 08:09 | #7

    Lo so lo so … si scrive “ce l’ha” … go sbajà. :(

    Pupazza

  8. Prepuzio
    December 2nd, 2008 at 08:52 | #8

    Ciò che l’inconscio crea, per esempio i sogni, è sì immaginazione, ma quella della coscienza è – come dire? – cosciente.

    La coscienza è svincolata dal meccanismo – e dal continuum – spaziotemporale.

    Ciò che l’inconscio crea non è diverso dal spargere un tot di fotografie a caso su di un tavolo.

    Ciò che l’inconscio crea non è diverso dal big bang che creò l’universo.

    Casualità. La coscienza è l’unica cosa che può sottrarsi a questo principio. Come non lo so ancora e nessuno lo ha ancora capito, ma ci sto forse arrivando anche grazie a te.

    Nel caso, ti devolverò una parte dei diritti di sfruttamento della scoperta.

  9. Anonymous
    December 2nd, 2008 at 09:58 | #9

    Ecludi a priori che la casualità abbia una logica ?

    L’inconscio non può avere una coscienza automatica, ancestrale ?

    Proprio perchè “libero” dalla coscienza, è guidato dall’instinto, il quale è la prima coscienza.

    Forse tutti questi pensieri non portano a nulla, ma il fatto che siano stati creati è di per sè importante, non credi ?

    Guarda, già aver trovato te che mi rispondi, per me è una grande gioia

    Nel caso, comunque, ti avanzasse qualche milioncino di euro, sarei molto felice se contribuissi all’acquisto della mia futura nuova brum brum … tanto per non essere troppo venale

    Pupazza

  10. Prepuzio
    December 2nd, 2008 at 11:15 | #10

    Le domande che poni non sono affatto banali.

    Ti scrivo a che punto sono arrivato io: al dualismo inconscio-coscienza.

    Le vedo come due entità distinte e contrapposte, ma chiaramente non è tutta la verità, anche se mi permette di aprire molte porte.

  11. Anonymous
    December 2nd, 2008 at 12:40 | #11

    Dualità ? Interessante.

    Completamente slegate l’una dall’altra …

    Ci penserò. Intanto ciao

    E grazie

    Pupazza

  12. Prepuzio
    December 2nd, 2008 at 12:47 | #12

    Prego. Ciao.

  13. Anonymous
    December 3rd, 2008 at 04:23 | #13

    Se esiste una dualità tra coscienza ed inconscio, la perfetta funsione delle due non può chiamarsi “anima” o “essenza” ?

    La quali può non essere percepita, sia a livello conscio che inconscio.

    Ma quando guardo una persona, la sento parlare, percepisco la sua coscienza, che sta interagendo direttamente con me, ma percepisco anche la sua non-coscienza, quello cioè che esprime inconsapevolmente.

    Quei meccanismi di interazione automatici se si innescano senza il nostro controllo.

    Tu pensi mai che esprimi molto più di quello che credi mentre interagisci con un’altra persona ?

    Pensi mai al potere che dai agli altri su di te ?

    Pensi mai che esistono persone che, per affinità, riescono a leggerti come un libro aperto ?

    Pensi mai che leggono anche ciò che tu non vedi, e quindi non controlli, di te ?

    Terrificante, vero ? Terrificantemente meraviglioso poter “entrare” nella testa di un’altra persona, vedere come legge ed interpreta il mondo.

    Questa è la poesia della vita, non l’amore.

    Pupazza

  14. Prepuzio
    December 4th, 2008 at 03:40 | #14

    L’amore come fusione mentale. Star trek – the movie (1979). Te lo consiglio.

  15. Anonymous
    December 4th, 2008 at 03:55 | #15

    Grazie del consiglio, ma tutti i cavolo di film che mi consigli sono difficili da trovare …
    comunque:

    “La misura di un uomo”

    Star Trek – TNG

    Pupazza

  16. Prepuzio
    December 4th, 2008 at 04:19 | #16

    La TNG è la mia preferita.

  17. Anonymous
    December 4th, 2008 at 05:56 | #17

    mmmm, dopo questa tua affermazione potrei amarti !

    Anche la mia !

    Adesso mi sto sciroppando la settima serie in dvd, ma la prima e la seconda … fe-no-me-na-li.

    Ti ricordi l’episodio che ho citato ?

    Pupazza

  18. Prepuzio
    December 4th, 2008 at 08:25 | #18

    Li ho visti tutti più volte. Ricordo, anche se ho dovuto rinfrescarmi la memoria con l’ausilio di hypertrek.info. Ottimo, te lo consiglio.

  19. Anonymous
    December 4th, 2008 at 08:59 | #19

    Sei un distributore di consigli oggi ? Grazie.

    Pardon, oggi sono un po’ sbarazzina, potrei addirittura diventare irriverente, ti avviso.

    Già che ci sono, posso slinguarti metodicamente ? Posso ?

    Pupazza

  20. Anonymous
    December 4th, 2008 at 10:38 | #20

    Mah … stai male ? Si ?

    Mi spiace :( bacetto.

    Pupazza

  21. Prepuzio
    December 4th, 2008 at 11:43 | #21

    Scusa, ho avuto grossi problemoni con internet. Dicevi?

  22. Anonymous
    December 4th, 2008 at 12:29 | #22

    Cioè, ma tu non puoi mica lasciare ad aspettare una pupazzona come me … con la bocca aperta …

    Dici che è da situazioni come questa che è stato coniato il termine “boccalona” ?

    Pupazza

  23. Prepuzio
    December 4th, 2008 at 12:35 | #23

    No, l’occasione fu un’altra, ma glisserei, se non ti dispiace…

  24. Anonymous
    December 4th, 2008 at 12:43 | #24

    Puritano …

    Comunque la situazione a cui alludevi tu non centra nulla con il termine “boccalona”, ma bensì con “boccaonta”

    E con questa chicca chiudo e me ne vo’

    A domani, a lunedì, insomma a quando vuoi

    Pupazza

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