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Il bue immischiato dà del cornuto all’asino di Buridano.

ThePhysicalImpossibilityOfDeath

Non ho visto la puntata incriminata di Anno Zero e, a posteriori, non trovo alcun valido motivo per cui avrei dovuto vederla. Per cosa? Per informarmi rispetto a quale grande e scomoda verità? Che l’edilizia abruzzese faccia cagare, come quella di gran parte del centro-sud d’Italia, è il segreto di Pulcinella. Eppure, ho visto gente che ancora s’accapigliava sull’eterno dilemma tra sabbia di mare o non di mare, sull’armatura che deve essere zigrinata e non liscia, sul cemento che era più friabile di un frollino inzuppato nell’acido desossiribonucleico. Discorsi da bar, da ufficio, del “massì, dai, è uno schifo, robe che non stanno né in cielo né in terra”, proferito con tono saccente e quella sufficienza che sta a significare “se ci fossi stato io, non veniva giù un cazzo”. Non è nemmeno qualunquismo, bensì solo un fenomeno di sovraesposizione mediatica che fa credere a chiunque di essere ora un ingegnere edile, ora un anatomo patologo, ora un detective di CSI Miami in trasferta premio a Garlasco, Cogne, Perugia; oppure e ancora un giudice, un avvocato, un astronauta, un cuoco, un porno-attore, un giornalista, un astrologo, un mastro vetraio, un rigattiere, un allenatore coi controcazzi solo perché non si è perso nemmeno una puntata del Processo del Lunedì e conserva come preziosissimi cimeli tutte le puntate dell’Appello del Martedì… sì, ok, è qualunquismo dilagante senza freni inibitori.

Non ho visto la puntata incriminata di Anno Zero, scrivevo, ma dovendo frequentare gente che, purtroppo, la ha guardata, non ho potuto fare a meno di venire a conoscenza che esiste una puntata incriminata di Anno Zero, sai che novità. Un film visto e rivisto, troppe troppe volte. Discorsi triti e ritriti, come se i telespettatori non avessero memoria a lungo termine, ma fossero dei carillon o dei pupazzetti caricabili a molla che saltellano a comando, per fermarsi di colpo, in pose ed espressioni assurde, per poi riprendere a saltellare e a ripetere sempre gli stessi concetti non appena interviene la longa manus dell’indecente servizio pubblico schifosamente in mano alla sinistra.

“Massì, dai, perché è giusto che ognuno abbia le proprie idee, però non puoi essere così fazioso.”

Ed ecco l’anomalia berlusconiana che entra in campo. Il problema non è che Santoro è fazioso, perché il destrorso mediamente illiberale è anche disposto a tollerarlo, anche per avere una scusa con cui attaccarsi al lavoro del proprio dentista, mentre è un grossissimo ed intollerabile affronto che lo faccia sul servizio pubblico, il quale, non si capisce bene per quale motivo, dovrebbe essere sempre imparziale ed equidistante da… da tutto. Mai una presa di posizione, mai una parola fuori posto. Non un’inchiesta scomoda, non una vignetta irriverente, nessun sarcasmo, nessuna facile ironia. Niente. Un servizio d’informazione che assomiglia all’asino di Buridano, il quale morì di fronte a due cumuli di fieno perfettamente identici ed equidistanti, non sapendo scegliere o essendogli stato impedito di poterlo fare.

Per Berlusconi (padre-padrone di tre reti nazionali a lui totalmente asservite e di altre due del servizio pubblico così solerti nel blandirlo che nemmeno deve abbassarsi le braghe per essere analmente leccato) l’indecenza sta tutta in Anno Zero. Ad Anno Zero hanno zero diritto di indecenza, forse perché ce n’è già talmente tanta su Mediaset, Rai Uno e Rai Due che aggiungerne dell’altra sarebbe veramente troppo? O forse perché per Berlusconi ed i suoi scagnozzi è indecente qualsiasi critica all’operato di tutto ciò che gravita intorno al governo?

Cosa doveva fare Santoro, una trasmissione tutta d’applausi e di “sì, sono stati veramente tutti bravissimi, complimenti”? Due ore e più di banalità e vicendevoli pacche sulle spalle, questa forse avrebbe voluto la destra, sempre pronta a far notare quanto sono cornuti gli altri, cercando di mimetizzare l’enorme e sfacciattamente fazioso palco su cui dimenano la propria merdosissima coda di paglia.

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  1. Pupazza
    April 14th, 2009 at 10:31 | #1

    Cosa doveva fare ? Fare il giornalista.

    La tua concezione di giustizia fa un po’ acqua.

    Se c’è Fede ci deve essere anche Santoro ? Ma perchè non li inviti a casa tua a bere il caffè e ce li togli dai maroni tutti e due ?

    Fede è inoffensivo, Santoro è offensivo. Le due sole cose che hanno in comune sono che nessuno dei due è un giornalista e che tutti e due utilizzano la lingua per scopi personali.

  2. admin
    April 14th, 2009 at 11:06 | #2

    Fede inoffensivo? Se voleva essere una battuta, non mi ha fatto ridere.

  3. Pupazza
    April 14th, 2009 at 13:09 | #3

    Se scrivevo Santoro inoffensivo, potevi ridere fino alle lacrime.

    Sei simpatico oggi, eh ? Hai scambiato la carta vetrata con quella igienica ?

    Va ben, vado, prima che tu mi interdisca dal tuo blog.

    Ma prenditi meno sul serio, acciderboli !!!

  4. admin
    April 14th, 2009 at 14:14 | #4

    Pupazza :

    Ma prenditi meno sul serio, acciderboli !!!

    Ecco, questa mi ha fatto ridere.

    Comunque, se credi, prova a spiegarmi per quale motivo Fede è inoffensivo.

  5. Pupazza
    April 14th, 2009 at 14:18 | #5

    Dovevo scrivere prendiMI meno sul serio ? Ma si, anche.

    Ma ho paura che poi andremo sotto zero

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