Qui c’è troppa puzza di Dio (Carmelo Bene o Male aveva subodorato il gelatinoso trompe l’oeil che ci ha fagocitato).
Che poi ti fanno vedere la chiesa crollata e ti dicono che il paese è stato raso al suolo, mentre sullo sfondo cercano, invano, di nascondere le case ancora perfettamente integre, mentre un cameraman delle pulizie dipinge un magnifico trompe l’oeil sul muro della parrocchia appena restaurata coi soldi dell’otto per mille, proprio poco prima d’essere fucilato per anarco-insurrezionalismo in una fiction che inneggia alla libertà, allo studio di funzione religiosa come serigrafia polimaterica con cui affrancarsi dalla povertà di stampa dei secoli bui, cioè quelli in cui non c’èra ancora l’Enel che ti telefona tre volte al secondo per chiederti se vuoi risparmiare sulla bolletta e a cui io rispondo che, no, non m’interessa, anzi, se ci fosse il modo di pagare di più, magari il doppio o il triplo, ecco, se si potesse essere solidali coi manager di Enel, Sip, Cai, Telekom Serbia e Snai, io donerei altro che un euro per il loro vitto ed anche per il loro alloggio in non so quale paolo villaggio vacanze, a patto che sia iscritto alla gloriosa guida michelin dei club più esclusivi della riviera somala, altrimenti non se ne fa un cazzo e vi accontentate di continuare a fare le vostre perennemente incipienti vacanze all expulsive in un centro di permanente temporanea, dove i vostri bei capelli di purissima fabri fibra ottica potranno essere cotonati con finissimo filo di scozia raccolto da indigenti ed indecenti indigeni in kilt, abbronzati assai e così fortunati da non avere nemmeno bisogno di farsi le lampade tutto l’anno e che, invece, si fanno, annoiandosi, le mogli annoiate dei manager di Enel, Sip, Cai, Telekom Serbia e Snai, che allora sì servirebbe un inviato di Studio Aperto che spuntasse da sotto il letto per chiedere “ma cosa sta provando in questo momento? Si sente per caso in qualche modo sfruttato e/o strumentalizzato per le cospicue dimensioni del vostro pene?”, ecco mai che ti facciano vedere un’intervista del genere, mentre abbonda il buonismo donabbondiano, la retorica dell’italiano generoso, dell’italiano altruista, dell’italiano cattolico che non lesina in ipocloridrici sms quando si tratta di candeggiare la propria coscienza senza che faccia straaaappp, senza fare la cronaca dell’orrendo olezzo che pervade la penisola, come se dentro ogni casa, crollata o in piedi, negli scantinati piuttosto che nei solai, fosse stato nascosto un gigantesco taglio di carne putrida, marcia, in lenta ma inesorabile decomposizione, come se un dio enormemente ingombrante e mostruosamente obeso non fosse mai stato ucciso, il 6 agosto del 1990, e smembrato in milioni di membri da rimpinzare, con cateteri schifosamente luridi ed unti, grondanti sangue marcio, per via uretral-endocranica.




Bellissimo !!!
Ma io sto con gli :hippo:
Io preferisco stare con i :panda: se sono a Metano è meglio.
(grazie)
(grazie a te, zuccherino)
è da molto che non commento, post gustato tutto d’un fiato(, Manzoni, Leopardi, …..delle bestie a confronto :-) .
Ciao Marco
Saluti da Trieste, marco.
’sagerato…
Grazie della visita triestina. Ciao.
Esagerato!
Saamaya’s last blog post..Saharawi: figli delle Nuvole.
La società perdona spesso il criminale, ma non perdona mai il visionario.