Faticare stanca o è solo un’impressione data dall’estrema velocità con cui il Porsche Cayenne GTS prosciuga il conto in banca?
Un mondo dove la fatica fa paura ed inibisce ogni attività che ne paventi, anche solo lontanamente, la comparsa sotto forma di respiro e battito cardiaco accelerati, con le nefaste conseguenze di produrre – non sia mai! – acido lattico, carne greve (indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata) e dolori ossei, per non parlare di quelle orribili piaghe che sono vesciche ed escoriazioni varie.
Un mondo obesizzante che si adatta sempre più ad una società obesa e pocofacente, in cui tutto è sempre più servoassistito, meccanizzato, automatizzato, pappaprontizzato. Sordida manifestazione di questo torpore cerebrale è la miriade di domande poste sui forum riguardo a questioni facilmente risolvibili tramite un qualsiasi motore di ricerca. Perché usare un motore come google richiede un minimo d’impegno, mentre se poni la domanda su un forum, spesso, trovi un utente che fa il lavoro per te. Comodo, no?
Un mondo dove l’attività sportiva è vista come un nemico da cui fuggire e chi la pratica un infame sbeffeggiatore delle altrui difficoltà deambulatorie. Fecale espressione del disagio provocato da chi ancora s’ostina a praticare uno sport all’antica è la comparsa sul mercato delle poltrone massaggianti, delle pedane vibranti e degli elettrostimolatori. Quest’idea che bastino dieci minuti al giorno per avere un fisico scolpito, magro, snello e tonico come quello del modello/a della pubblicità. Oppure, che la pillolina all’estratto di Neopuntia o di foglie dell’albero della papaia tuberosa anglo-calabro-islandese possa far perdere quel mezzo quintale di chili di troppo accumulato tra Natale e Santo Stefano. Questa sconfinata e perniciosa fede nel prossimo, nell’imprenditore benefattore, nel miliardario filantropo, nell’aguzzino elemosinante. Questa schifosa infiltrazione della fede religiosa in ogni ambito dell’esistenza.
Un mondo dove il viaggio deve essere riposante e la vacanza rilassante. Ecco che allora abbiano la proliferazione di Spa (salus per aquam) che liberino dallo stress azionario, di percorsi benessere, di massaggi al fieno del pireo, alla biada del caucaso, ai sassi lavici della Val Camonica e al pepe di Porsche Cayenne GTS; e ancora: docce ionizzanti, cromoterapia ai raggi psicotellumagnetoscopici, agopuntura termodinamica, riflessologia entropica, iridologia transpapillare, lavaggio del colon per via cranio-sacrale, senza disprezzare un po’ di sano esoterismo equo-solidale, come i tarocchi fatti con gli scarti di lavorazione dei kebab, la lettura dei fondi di caffè che Starbucks rivende alla Coca-Cola Company per conto di Mc Donald’s o il sempre utilissimo oroscopo cinese in salsa di soya con contorno di I Ching eritrei da farsi servire caldo in una stazione di servizio in stile giapponese situata sulla tuscolana.
Faticare, stanca. Viviamo in un mondo in cui non si vorrebbe essere mai fiacchi, mai debilitati, mai in affanno e, invece, si vorrebbe essere sempre in forma, sempre carichi d’energie, sempre arzilli. Solo che non si può e non ci si rende conto che la fatica è fatta anche per apprezzare il riposo. Così, abbiamo, oltre ai problemi strettamente legati alla sedentarietà, come le complicanze cardiovascolari e metaboliche, un numero crescente di disturbi del sonno. Perché, magari, dopo otto ore di ufficio, si pensa di essere stanchi e ci si corica nella convinzione di meritare una pronto abbraccio da parte di Morfeo, mentre s’ignora da dove viene il nostro sistema endocrino: da nonni, cioè da due generazioni fa, che lavoravano nei campi per dodici e passa ore al giorno; o da marciatori che percorrevano cinquanta chilometri die con ogni tempo e di certo non con le scarpe tecniche da duecento euro che abbiamo comprato e mai usato noi; o, ancora, da cacciatori e raccoglitrici pressoché nomadi, che vivevano all’aria aperta, dormivano all’addiaccio e non avevano praticamente un cazzo di niente da perdere, se non la vita stessa.
E a proposito di addiaccio, mi chiedo quanti di noi sopravvivrebbero ad una sola notte trascorsa al di fuori delle nostre condizionate case. Io credo in pochi. Vedo e sento in giro persone perennemente costipate per gli sbalzi di temperatura causati da riscaldamento e climatizzazione. Bambini tenuti sotto campane di vetro, cani col cappotto e farmacisti ricchi sfondati, ma non tanto come le case farmaceutiche da cui sono confezionati per essere servizievoli e rassicuranti. Vedo ovunque una razza di schiavi infighettati e di femminucce frenchmanicurate, una specie di ibrido tra un già di per sé debole animale da allevamento ed una troia ipertecnologica rupofobica con un délire de toucher conclamato e sessualmente invalidante.




Questo e quello del fascino della divisa sono tra i temi più spesso ricorrenti nei tuoi post, o sbajo? Comunque, un giorno verrai ricordato come l’insigne inventore del termine pappaprontizzato :inlove: .
yngnrjnwrrnrynwr’s last blog post..L’invasione delle ultratope
Purtroppo, non fui io ad inventarlo. Forse è stato Third Eye o forse Valvola Digitale… comunque, è su yumeshima.net che me ne sono indebitamente appropriato. Un giorno o l’altro mi verranno a prendere e finirò la mia esistenza all’interno di un pilone di cemento armato.
Per la domanda, invece, diciamo che, sì, me la prendo un po’ con tutti quelli che l’abito non fa il monaco mentre acquistano saiI firmati Dolce&Voltagabbana da seimila eurI.
Cazzo mi hai rubato l’idea per il prossimo post che avrei voluto fare, sarebbe dovuto vertere più o meno sugli stessi temi ^^.
Una sola piccola puntualizzazione : gli elettrostimolatori EMS, quelli seri ovviamente, hanno una loro utilità : vengono utilizzati ad esempio dagli sprinter professionisti per facilitare il recupero muscolare. Ovviamente NON sono quelli in vendita per televendita, e richiedono anche un certo grado di perizia per essere utilizzati.
Will*’s last blog post..L’eco di Narciso
La lettura del pensiero è una facoltà che torna spesso utile quando non si sa cosa cazzo scrivere.
Comunque, sì, gli elettrostimolatori, così come le pedane vibranti, fanno qualcosa, ma io ne critico la pubblicità ingannevole e la creduloneria degli acquirenti.
A me hanno sempre fatto ridere le persone che vanno in palestra a fare tapis roulant o cyclette quando fuori c’è un bellissimo sole.
È un anelito al feticcio, in realtà, sia esso pastiglia miracolosa, macchinario o elettrostimolatore.
E fra l’altro, correre su un terreno morbido ha un impatto molto minore sulle articolazione e risulta più ‘allenante’ per i tendini.
Will*’s last blog post..L’eco di Narciso
Grande Marilyn !!! Ultimamente l’ho rivalutato.
Che le persone scelgano liberamente la propria tortura !
The dope show.
Di primo acchito, MM non stava simpatico pure a me. Poi, conoscendolo megli, ci si rende conto che la sua è una provocazione, una metafora, un travestimento, uno specchio di ciò che è una parte della società perbenista.
WE ARE STARS IN THE DOPE SHOW.