Quale sarà il piazzale Loreto o la Hammamet di Berlusconi?
Come in tutte le questioni, è solo una questione di tempo. Compito dell’osservatore previdente è quindi quello di non portare sfiga con affrettate vendite d’ursidi velli o di dissennate legazioni di vuoti sacchi afelinici, bensì, piuttosto, semmai, qualora, quantunque di cercare di sollazzarne i tempi ed individuarne le modalità entropicamente più convenienti e – perché no? – anche più divertenti.
Mi riferisco ovviamente agli incentivi alla rottamazione del nostro, amatissimo premier Berlusconi Silvio, incentivi che lui stesso non manca di sovvenzionare ad ogni piè sospinto. Ora, è chiaro che prima o poi dovrà accadere. Come ogni megalomane affetto da delirio paranoico di onnipotenza che si rispetti, da Mussolini a Hitler, passando per Napoleone e Gigi D’Alessio, anche Silvio avrà il suo suicidio, la propria Waterloo, il suo piazzale Loreto, la propria Hammamet o la sua Anna Tatangelo, nel senso che per Lui la fine della propria, fulgida carriera politica potrebbe racchiudere tutti questi disastrosi episodi della Storia.
Vediamo, per quel che riguarda la grandeur napoleonica, Berlusconi potrebbe trovare una sorta di Waterloo nel tentativo di concretizzare quel 75% di consensi, che continua a millantare, con una sorta di guerra globale ad ogni cosa che non sia un “sissignore, riverisco signore“. L’ISTAT dichiara che il PIL è in caduta libera? Cazzate! Ci sono segni di ripresa ed a riprova di ciò porta i dati del proprio tricologo di fiducia sull’andamento del pelo cranio-sacrale. E non solo quello, capisc’ammè.
Se invece pensiamo a qualcosa di più tragico, per quale assurdo motivo Silvio potrebbe rischiare di subire un pubblico linciaggio postumo con tanto di appendimento tarocco? Forse a causa delle continue prese per il culo a cui sottopone, giornalmente, i propri tele-elettori con programmi tele-elettorali spazzatura, tra i quali mi dispiace citare il solito Studio Aperto o l’ancor più emetico, se possibile, Tg4 di Emilio Fede? E mi chiedo, potrebbero, in tal senso, aiutare le dichiariazioni di Enrico Mentana su una Mediaset che è ormai un comitato elettorale?
Oppure, soluzione che io, sinceramente preferisco, sia per motivi di carità cristiana, sia per il non trascurabile pericolo di martirizzazione, quale potrebbe essere l’Hammamet di Silvio? Quale paese, quale città potrebbe essere il suo buen retiro in cui contumaciare gli anni che gli resteranno da vivere? Hammamet, decisamente, no. Il rischio è quello che il popolo tunisino ci faccia causa per commercio e abbandono internazionale di rifiuti politici tossico-nocivi, quindi non resta che fare appello alla vibratile sensibilità ecologica dei finlandesi, smaniosi di fargli visitare la chiesetta del finto ‘700, in cemento armato e dalle pareti imbottite, che hanno appositamente realizzato per lui.
Per quel che invece riguarda l’emulazione di Gigi D’Alessio, beh, è fin troppo facile. Come il buon Gigi, Silvio ha una viscerale passione per le ragazze molto, ma molto più giovani di lui, ormai lo sappiamo tutti e l’ultima a saperlo, come da copione, pare sia stata proprio la ormai decrepita moglie, Veronica Lario, la prima a gridare che il re è nudo e la prima ad essere zittita dal popolo guardone che si stava godendo lo spettacolo in religioso e popcornoso silenzio. Ma sarà sufficiente il mai provabile sospetto di essere governati da un maniaco sessuale per fare perdere popolarità a Silvio? Io credo purtroppo di no. Paese maschilista alimentato e obesizzato a veline semivestite, fa il tifo per il proprio alimentatore di insaziabili e striscianti appettiti sessual-maialofili.
Rimane quindi il suicidio (solo politico, si spera). Hitler, quando ormai le truppe alleate stavano conquistando Berlino, si congedò insultando il popolo tedesco, tacciandolo di non essere stato all’altezza del compito che lui aveva immaginato nella propria mente malata e che il partito nazista aveva cercato di realizzare, con il risultato che tutti dovrebbero sapere: un paese sconfitto, raso al suolo, umiliato e spartito tra le nascenti superpotenze mondiali. Ma è ovvio che il paragone con Silvio è al limite della sopportabilità giornalistica. Per fortuna, infatti, non siamo in guerra e nessuno ha ancora osato dichiarare che il popolo italiano ha bisogno di spazio vitale. Tuttavia, siamo alla vigilia di una sorta di legge razziale che demarcherà un confine netto tra italiano e straniero, clandestino o regolare che sia.
Perché se il premier dichiara che “non siamo per l’Italia multietnica”, significa che non più una questione di immigrati regolari o irregolari, bensì di etnia, quindi di razza. Questo è chiaro. Per troppo tempo la Lega è stata tenuta a catena come un cane rabbioso, cercando di ricacciarne gli istinti secessionisti ed i ringhi razzisti, ma adesso che è il partito di Bossi a tenere le redini del gioco ne escono le vere intenzioni e la vera natura, che è quella di un partito fortemente xenofobo e disposto a tutto per risolvere le paure da cui è radicalmente afflitto.
Non si tratterà quindi di un’esecuzione, né di un suicidio, né di una fuga, né di una tragica e sconfitta elettorale, bensì di uno sbranamento. Silvio sarà sbranato dal cane selvaggio che ha inutilmente cercato di ammansire in questi quindici anni, cercando anche di farlo accoppiare con le avide sciacalle del sud, sempre alla ricerca di carogne statali di cui saziarsi e creando, di fatto, il presupposto per la nascita di uno stato bastardo che non esiterà a scontrarsi a muso duro con l’Europa e con il mondo intero che, per chi non lo sapesse, multietnico lo è da sempre.



Non so COME DOVE, ma mi interessa QUANDO? Spero il più presto possibile!!!!
Silvio è ciò che sotto sotto molti italiani vorrebbero essere. Il “simpatico figlio di puttana”(come lo ha definito la mia amica Grace), il “guascone”. Come vado predicando da molto tempo, Silvio è la conseguenza, non la causa. Per cui, non vedo Waterloo o Caporetto all’orizzonte. Siamo nel paese dove, tutto sommato, la criminalità organizzata a molti fa comodo.
Per il resto, mi spaventano molto di più i fucili laser dei droni del PdL che il ringhiare senza mordere dei leghisti.
Will*’s last blog post..Solo come una foglia
Io voto per Hammamet (non ho letto il post, mi son fermato al titolo, troppo sonno)
Drugo’s last blog post..Saviano alla Normale di Pisa
Anche a me il quando preme!!!!:-))
per quanti dei suoi politici leccapiedi si dicono cattolici, per quanti di chi lo ha votato si dice cattolico, accettare che la clandestinità diventi reato (come ha voluto la lega ) dovrebbe obbligare tutti ad un serio esame di coscienza. Questo per il lato morale. Nella pratica quanti, cattolici e non , imprenditori e privati hanno usufruito e sfruttato la clandestinità di tanti per il proprio tornaconto e per il proprio bisogno ddovranno mettersi in regola e autodenunciarsi oppure regolarizzare chi sfruttano, badanti comprese. auguri!
Ottimo post, per fortuna che dopo la prima parte hai messo il vocabolario nel cassetto. Non ho capito quale situazione faccia presupporre le situazioni, anche circostanziate, che sono state elaborate, considerato l’indice di gradimento di Berlusconi. Una cosa strana che ho notato, è che il 90% dei post sono contro Berlusconi, considerato che elettoralmente la situazione è opposta, il fatto che sia la sinistra a monopolizzare questi ambienti che significato ha? Perchè mi sembra semplicistico pensare che di solito quelli che votano a sinistra hanno il “tempo degli statali”
IN PIAZZALE LORETO PASSA LA METROPOLITANA
Preferirei facesse la fine di un dio egizio di cui nessuno sa il nome, estinto come tutti gli altri dei egizi, che non ci ha lasciato nè eredi nè memorie nè tantomeno debiti.
Nè piazzale Loreto è Hammamett, a villa Certosa ha un bel mausoleo, lo chiudiamo li dentro e come a Chernobyl gli facciamo una bella colata di cemento sopra. Ovviamente tutti i loculi predisposti per i suoi sodali dovranno essere anch’essi occupati dai loro degni assegnatari.
@giampaolo haver
Sadico