Un leccaculo, un perché (quando il sognatore indica la luna, il pragmatico ne approfitta per derubarlo della verginità sederale)
C’era una volta una rubrica della Giallappa’s band che si intitolava “un uomo, un perché”. Il raccoglitore si proponeva di sviscerare le esternazioni di alcuni contraddittori personaggi che popolavano (e ancora popolano) il palinsesto televisivo ed era uno spettacolino niente male, se lo si prendeva col giusto spirito e non come una serie di sentenze di vita o di morte. In altri termini, si trattava di una sorta di libertà di satira o di pensiero che dir si voglia, espressione fondamentale per stabilire se un paese, uno stato o una comunità montana possa giustamente fregiarsi dell’appellativo democratico.
Credo abbiano quindi sbagliato i contestatori di Mario Giordano e di Maria Stella Gelmini ad impedire la presentazione del libro “Cinque in condotta” del direttorone de Il Giornale. Lo dovevano lasciar parlare, esporre il suo illuminante pensiero sullo sfascio della scuola. Ci sarebbe stato materiale per farci quattro risate grasse, non prima però di aver pianto qualche ettolitro di amarissima bile in eccesso.
«Un giornalista non si deve schierare. I giornalisti hanno una funzione simile a quella dei giudici.» [fonte]
Ebbravo il direttore! Così si fa. Eppure, a me sovviene il legittimo sospetto che si sia schierato a favore della riforma Gelmini e, in generale, col governo in carica. Basterebbe leggere qualcuno dei suoi articoli per rendersene conto, ma mi manca il coraggio di linkarvi la pagina con tutti gli editoriali scritti da Mario Giordano (se volete farvi del male, eseguite la ricerca con le parole chiave testè suggerite ed in breve approderete alla pagina suddetta, ma poi non scrivetemi che non vi avevo avvertito).
Ma vedete cosa ci costringono a fare? Dimostrare l’ovvio, cioè la schifosa faziosità e la vomitevole ipocrisia di un leccaculo conclamato. Come si fa? Chi la comprende, non deve essere ulteriormente illustrato in proposito, mentre è tempo perso quello speso nel tentativo di farlo intuire a chi, ancora, non la ha capita.
Ma la faziosità non è solo di destra, chiaro. Solo che c’è una sostanziale differenza. Una differenza qualitativa e quantitativa. Io la vedo, ma non sono così ingenuo da darvi le spalle nel tentativo di indicarvela, anche perché mi cadrebbero le braccia (cit. ). Perché, come dice il proverbio, quando il sognatore indica la luna, il pragmatico ne approfitta per derubarlo della verginità del suo spazio sederale.
Ecco, cosa replicare ad uno che giudica Santoro più fazioso di un Emilio Fede qualsiasi? Niente, con certe persone e su certe affermazioni è inutile discutere. Sarebbe meno costruttivo di un’intera esistenza trascorsa ad appallottolare finissime e delicatissime mucose nasali. Che poi, Clemente J. Mimun abbia una piccolissima parte di ragione nel definire Santoro fazioso, è dato del tutto trascurabile di fronte alla disarmante vastità della sua malafede.




Invece io voglio proprio capire la sostanziale differenza qualitativa e quantitativa.
Anch’io vedo la differenza.
Vedo che l’opportunismo dei leccaculo di destra è senz’altro più attinente alla realtà di quello dei leccaculo di sinistra.
Se vogliamo proprio classificare la moralità, abbastanza inutile e meschina operazione a parer mio, dobbiamo prendere in considerazione le intenzioni aldilà dei fatti.
Ed un odio viscerale è senz’altro più preoccupante di un banale opportunismo monetario o paraculo.
Quindi è qualitativo perchè si basa su nobili obiettivi ? O nobili intenzioni ? Dov’è la qualità in tutto questo ? Nel pensiero puro ? Nell’ideologia ?
Che qualità c’è nell’odio ?
La seconda dichiarazione, quella di Mimun, è semplicemente una chicca del giornalismo. Soprattutto seguita da un servizio in cui non si sentiva neanche la voce di Grillo…
Per quanto riguarda Giordano, trovo sia una delle più belle storie parodiche del 21esimo secolo quella di appellarlo (e siamo obbligati) come “Direttore”
@Pupazza, restiamo terra-terra. Davvero Santoro ti sembra più fazioso di Fede?
@Drugo, sì, Grillo lo hanno fatto vedere, ma non parlare. Quanto a Giordano, bisogna per forza guardarne il lato comico, altrimenti…
A me le persone faziose piacciono. Hanno il coraggio delle proprie idee e non si nascondono dietro ad una facciata di imparzialità con l’unico scopo di piacere a tutti.
Almeno sai chi hai di fronte
dalle trincee dell’informazione i generali stanno caldi e asciutti nelle loro tende ,decidono solo quante vite sacrificare per ogni loro mossa,come è possibile a livello statistico che una minoranza possa comandare una maggioranza ,fare soldi senza lavorare ,essere uniti ma divisi ,dire bianco la mattina e nero la sera per poi diventare rosso il giorno dopo ,odiare ma dimostrare amore,come amare odiando ,avere in eterno delle condizioni da dettare,non accontentarsi mai,odiare chi usa violenza ed essere il primo ad usarla,doversi difendere senza accorgersi che il nemico più grande è lui stesso
@admin
Senza alcun dubbio.
Non c’è proprio partita.
Fede è come un cagnolino fedele. Lui ama, capito ?
Santoro è il classico rompicoglioni falso e provocatorio.
Capisci la differenza ? Fede ha fatto della sua debolezza un punto di forza, risulta simpatico.
Santoro ha intrapreso una crociata. Per fede, per ideologia. Niente di male, ma che non chieda agli altri di combattere la sua battaglia e soprattutto che gli altri non diventino nemici solo perchè hanno un’opinione diversa.
Questo distaccamento dalla realtà è preoccupante.
@Paolo
Praticamente ami le persone che non ti annoiano, anche se sparano cazzate … mah.
..a me Fede sta sul cazzo…neanche tanto cordialmente….se la batte solo con Bondi…lo troverei simpatico solo se lo vedessi attaccato per le palle ad un ripetitore di Rete 4 …meglio ancora su un satellite…
Santoro sarà anche un rompicoglioni e ci sta…provocatorio ..e ci sta pure…ma come possiamo tacciare di falsità qualcuno?? Conosciamo, noi piccoli miserabili italioti la verità assoluta di quel che fanno i potenti (e i loro leccaculo) alle nostre spalle?? Non credo…
Però preferisco chi rompeicoglioni provocando a chi usa la lingua come carta moschicida, giustificando e/o negando tutte le minchiate dello psiconano(che sono palesi..a meno che non siamo anche un popolo di cecati!)
@Pupazza
Le persone che sparano cazzate pur non essendo faziose sono la maggioranza e penso che siano le più pericolose.
Una persona faziosa diventa prevedibile, perde considerazione e rispetto; più difficile invece “difendersi” dalle persone che all’apparenza sembrano obiettive e imparziali. Molte di queste hanno la capacità di dirottarti verso il loro pensiero (nascosto) senza che te ne renda conto.
@Pupazza, in pratica, Fede è ridicolo, Santoro no. Ma è una comicità involontaria che nasconde qualcosa di terribile e di insopportabile: l’assenza di, tanto per cambiare, consapevolezza.
@Chica, sono abbastanza d’accordo. Scelgo anch’io Santoro, nonostante sia chiaro che non ho alcuna prova per dimostrare che la sua battaglia è degna di essere appoggiata.
@Paolo, non avrei mai sospettato che fossi un fan di Emilio.
@Nessuno, d’altra parte, che ci vuoi fare?
@admin
Sai com’è, spero che metta una buona parolina con Silvio per farmi partecipare alle feste in villa :beer:
Ps: grazie
@Admin: neanche io ho le prove..in Italia del resto è la cosa che si riesce a nascondere meglio…….ma almeno continua a dire cose che sono più vicine al mio pensiero… :goombah:
@Chica
Ecco, questo è interessante. Il discrimen è il nostro pensiero e la scelta per affinità. Ecco perché non se ne esce. Nessuno cambia mai idea.
@Admin: questo è vero solo in parte…per quel che mi riguarda se arrivasse qualcosa che valga la pena di seguire ci rifletterei….
…credo che il problema sia un altro, ed è di fondamentale importanza…
ma questa gente qui, alla fine, come ce la leviamo di culo?
@Paolo
Che drittona, Paolino
Io invece credo che siano proprio le più banali. Sai da che presupposto partono e sai che il loro ragionamento è totalmente viziato da un preconcetto errato.
Il coraggio sta nel confrontare le proprie idee e sta sicuro che una persona faziosa non lo farà MAI. Quindi ti chiedo: dov’è originale Fede ? E Santoro ?
Non c’è originalità. E’ tutto molto grottesco. Eh, si sa, il grottesco suscita ilarità.
@admin
Esatto, Fede è ridicolo.
Ma secondo te Santoro è consapevole ?
Sembra un vecchio guardiano a difesa del forte anche se la guerra è finita.
Anzi, sembra un vecchio guardiamo a difesa del forte dotatodiunamegamitragliatricecheammazzatuttiquellicheconsiderasuoinemici soltantoperchènonportanolastessasuadivisa anche se la guerra è finita.
Un aggettivo ? Patetico. Anzi pericolosamente patetico. :alert:
Perchè Fede non ha il rancore di Santoro. O di Travaglio, ma qui lascio andare perchè dovrei aprire un discorsone.