Il modello matematico di Lotka-Volterra applicato all’eterna lotta tra il pene e la vagina
Il modello matematico di Lotka-Volterra descrive l’evoluzione della popolazione in un sistema preda-predatore. Prendiamo allora in esame uno scenario ideale, si fa per dire, in cui esistono solo due specie: i peni e le vagine. Chiamiamo quindi p(t) il numero di peni al tempo t e v(t) quello delle vagine. Considerando che il tasso di erezione dei peni [la derivata p'(t)] dipenda dal numero di vagine che i peni riescono a incontrare e/o inanellare, avremo che il numero di erezioni è proporzionale alla popolazione di peni e vagine, quindi al prodotto p(t)*v(t). Ora, è chiaro che ci sarà una quantità minima (m) di pelo (1) (per unità di tempo) necessaria ad un pene per restare turgido abbastanza a lungo da eiaculare, dunque assumiamo che il tasso di crescita dei peni sia proporzionale allo scarto tra il pelo disponibile per ciascuno [v(t)] e la quantità minima necessaria alla sussistenza (m). Avremo quindi che: p’(t)= a*[v(t) - m]*p(t), dove a è il rapporto iniziale tra numero di peni e numero di vagine.
Per quello che riguarda invece il tasso di crescita del pelo delle vagine, ribadendo che ci troviamo in un sistema ideale, avremo che v’(t) è determinato dalla quantità di portafogli da brucare (supponiamo siano infiniti) meno il numero di incontri coi peni, a causa delle conseguenti depilazioni e/o abrasioni.
Avremo quindi che v’(t)=Av(t) – Bv(t)p(t), dove il primo addendo indica il numero di vagine pelose disponibili all’accoppiamento nell’unità di tempo, mentre il secondo la quantità non disponibile poiché già ostruita da un pene.
Ne consegue (tralasciando qualche passaggio) – e vi prego di non mettere in dubbio la validità scientifica di tale conclusione! – che l’andamento dei peni eretti in rapporto alle vagine inanellabili è di tipo sinusoidale, con uno sfasamento T pari al tempo medio di eiaculazione.
(1) Si suppone che il pene si ecciti per il pelo e non alla vista della vulva, giacché, è risaputo, è il vedo-non-vedo che fa alzare l’audience. Se poi si vuole trovare il pelo nell’uovo, sì, occhei, anche le vagine depilate possono esercitare la stessa emozione, ma non starei qui a guardar il capello.




ahahah!!!…..
…non c’ho capito un “cazzo”….. ma ti do ragione a prescindere!
Fai bene. Si vede che hai intuito la verità celata dietro il formalismo matematico.
Constato che la “fatal attraction” è ancora circonvoluta nelle fredde formule matematiche dell’inanellamento: è pur sempre qualcosa oltre il cinismo. :yinyang:
Saamaya’s last blog post..Män som hatar kvinnor: la forza di Lisbeth!
Qual è il passaggio successivo?
mi chiarisci..”andamento del pene di tipo sinusoidale ecc..ecc..”.. è l’unica cosa che non ho capito…:pig:
chica’s last blog post..Fannullone….
In effetti, per com’è scritto, non è per niente chiaro.
“L’andamento del numero di peni eretti in rapporto alle vagine disponibili è di tipo sinusoidale.”
Meglio?
mmmhh..una funzione seno e coseno?? boh…ma non erano piselli e vagine??..comunque si capisce che sti piselli vanno un po’ giu e un po’ su…
chica’s last blog post..
Ecco, su e giù, esattamente. :yes: :no:
lo studiai anni addietro il famoso modello. Per usare un termine “giovane”… Ma quante ne sai?
@amen
Se posso chiedere, che studi hai fatto? Io ho studiato il modello ad ingegneria.