Riguardo al crocifisso, vorrei provare ad un essere un fiume in piena crisi esistenziale
Vorrei provare ad essere un fiume. Sì, un piccolo corso d’acqua qualunquista, molto superficiale, che scorre nelle Province di Bergamo e Cremona e che dà il nome ad un modesto paese sul cui suolo sorge un importante aeroporto internazionale. Insomma, vorrei provare ad essere Serio. Ecco, con questa divertentissima premessa, scriverei che la sentenza sul crocifisso in aula è una cagata pazzesca in quanto ribadisce ciò che il buon senso dovrebbe suggerire ad ogni essere vivente munito di sistema nervoso centrale: ogni fede presuppone una forma di violenza, poiché è ovvio, come sancito dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo, che nessuna religione può essere imposta ad alcuno, né tanto meno suggerita attraverso simboli, soprattutto laddove lo Stato si dichiari laico attraverso la Carta Costituzionale che ne stabilisce tutti i crismi.
Ma siccome siamo in Italia, serio non posso essere. Va da sé, infatti, che quando un paese è governato da un manipolo di farabutti qualunquisti ed arraffoni, sprezzanti insudiciatori di logica e raziocinio, l’unica via per sopravvivere a tale immonda protervia è l’ironia, almeno per coloro che di logica e raziocinio non vogliono e non possono fare a meno.
Ora, è chiaro che quando un Ministro di ciò che resta della Repubblica Italiana, a proposito di un noto matematico, dichiara che “non ha alcun titolo scientifico per essere un esperto di religione”, allora la fine del mondo è vicina e forse sarebbe opportuno darci dentro con le troie e anche con le puttane, per rispettare una lunghissima tradizione del nostro bel paese, smettendola di farsi delle abrasive seghe mentali assai deleterie per la salute del cuoio capelluto.
La sentenza ha quindi la colpa di essere troppo sensata. Meglio sarebbe stato se fosse stata motivata con un sano e corroborante odio per tutto ciò che puzza di cattolicesimo, cosicché avrebbero acquisito senso anche tutti gli illogici commenti della destra vaticanamente genuflessa e della stessa Chiesa pronta ad abbandonare ogni forma di tolleranza qualora veda minacciato il proprio potere temporale, brutto, bruttissimo conflitto d’interessi che va avanti da quasi mille e settecento anni, cioè da quando Costantino, con il celebre Editto, dichiarò l’Impero neutrale nei confronti di qualsiasi fede religiosa.
Da allora, infatti, si è dato libero sfogo non tanto alla libertà di religione, bensì alla concorrenza tra le varie religioni per l’accaparramento di quante più anime possibili da controllare e da cui emungere liquido cerebrospinale fino al midollo, con un’agguerritissima campagna di marketing senza colpi proibiti che ha visto, nei secoli, l’alternarsi di sanguinose battaglie e viscidi tentativi di lavaggio del cervello attraverso il ben noto meccanismo dell’ignoranza che genera paura, con conseguente impellenza da parte del volgo di mettere la propria vita nelle mani di chi millanta di tenerne le redini.
Perché questo è il punto fondamentale. La lotta di potere che si cela dietro al simbolo del Cristo crocifisso è una sfida millenaria tra il desiderio di libertà dell’uomo e la paura che questi prova quando si ritrova in una condizione per cui non è stato progettato, cioè quella di essere libero di scegliere. Da sempre, infatti, i pochi hanno controllato i molti e ancora non è giunto il momento in cui nessuno controllerà un cazzo di niente, mettendo quindi fine a questo squallido chiacchiericcio sulla natura tradizionale d’attaccare al muro divinità che sognavano di aprire negozi di ferramenta e che si ritrovano, invece, appese con dei chiodi a tipici lavori da falegname, massima espressione di colpa del padre che ricade su un figlio che nemmeno fu suo. Oltre al danno delle corna, pure la beffa dell’inri-conoscenza.




*applausi*
Sciuscia´s last blog ..Raduna più allupati questo blog che una festa a Villa Certosa
assolutamente condivisibile e logico (se fossimo un paese normale ovviamente)
kempest´s last blog ..EMILIO FEDE VENT’ANNI DI MEDIASET
Sei, sei… GRANDE!!!

Saamaya´s last blog .."Rongo rongo" : il cantastorie dell’Isola di Pasqua
@Sciuscia
Thanks.
@kempest
Mi sto involvendo. Tutte le considerazioni logiche sulla questione crocifisso sono state ridotte ad un singolo periodo, mentre ci sarebbe da aggiungere che Odifreddi, al di là della stima che nutro per lui, ha il titolo di parlare sulla questione religiosa in quanto essere umano che con la religione ha a che fare, come tutti noi, d’altra parte.
Poi, è chiaro che il crocifisso non è un simbolo così violento da traumatizzare i bambini musulmani che suppongo lo considerino una specie di pupazzetto voodoo. Tuttavia, è pur sempre qualcosa di cruento che ricorda un fatto di una ferocia inaudita, com’era la crocifissione.
Ora, se associazioni tipo il moige si battono per la non violenza in tv, non capisco come possano accettare e, anzi, promuovere l’ostentazione di questo feticcio sanguinante, se non nella misura in cui ne negano l’evidenza.
D’altra parte, è tipico del cattolicesimo arrampicarsi sugli specchi con sofismi degni del peggior azzeccagarbugli.
Mi fa specie anche la presa di posizione di Bersani che, per non inimicarsi i cattolici, cerca di minimizzare, attribuendo un’assoluta innocuità al simbolo religioso, il quale, fino a prova contraria, è un qualcosa che cozza terribilmente con il presunto monoteismo cattolico ed è pur sempre una rappresentazione di qualcosa che difficilmente si può spiegare ad un bambino senza che non ne abbia un qualche trauma.
Infatti, che come popolo siamo traumatizzati, mi sembra evidente. Tutto questo feticismo religioso, tutto questo ciarpame senza pudore che gravita attorno alle reliquie dei santi e alla massa di approfittatori che ci lucrano sopra è la tipica espressione di un rapporto malato col divino, un sentimento che dovrebbe essere puro in quanto personale e scevro da ogni condizionamento di economico-politico.
Invece, siccome il potere non solo economico della Chiesa è molto forte, si deve fare in conti anche con essa e la schifosa ipocrisia con cui queste blandizie vengono ricoperte non può che aumentare il profondo senso di disgusto che provo per coloro i quali augurano la morte ai giudici che hanno emesso la sentenza.
Sì, credo proprio che Gesù si sia messo a vomitare sangue, dopo aver sentito le parole di La Russa.
@Saamaya
Glazie.
Bersani è il classico uomo di sinistra che non sopporto, uff. Come la storia del nucleare… come diceva il mio super Ignazio, prima delle primarie ‘la differenza tra me e loro è che loro hanno troppi interessi coinvolti e non possono semplicemente rispondere un si o un no secchi, ma giostrarsi tra le vie di mezzo, per non deludere nessuno’. Potrei anche capirlo sto discorso (ma anche no) su temi delicati come le adozioni per gli omosessuali.. ma in altri ambiti no.
Cioè boh. Dov’è l’opposizione? Perchè la gente si candida a leader del Pd se poi a domande come -favorevole alla legalizzazione di droghe leggere, matrimoni e adozioni per omosessuali, fecondazione eterologa- risponde sempre e solo NO? Poi Bersani li batteva tutti… droghe leggere? Contrario, contrario anche all’alcool e al tabacco, anche se bevo e fumo.
E il nucleare? Oh quello si.
Uff io voglio Zapatero.
Devo aver scritto in stile sfogo, perdonami. L’influenza mi sta distruggendo lo stomaco e quando non mangio divento quel tantino scontrosa
oltretutto sto smanettando con l’html per un nuovo blog e continuo a maledire quel geniaccio di Berners Lee che faceva meglio a farsi una canna invece di creare sto schifo di linguaggio. 
E cosa te ne frega a te di tutto ciò? Niente, ma mi son trovata qua
Ah, ieri ho letto questo e ho subito pensato a te
“Le donne ed i gatti faranno ciò che vogliono, gli uomini ed i cani dovrebbero rilassarsi ed abituarsi all’idea.
R. A. Heinlein”
Se non capisci qualcosa, la colpa è della febbre.

Pepes´s last blog ..Cosa vedi?
Ah, il crocefisso, dimenticavo di dire la mia su un tema di così imponente gravità. Da quanto ho potuto capire in questi giorni, leggendo i vari commenti dei conoscenti su facebook, del crocefisso non frega un emerito cazzo a nessuno. I gruppi creati in favore di codesto aggeggio fonte di chissà quale magia (se lo sfrego 3 volte posso esprimere 3 desideri?), recitano perle come questa ‘Non vi sta bene? Camèl, carèta e ta turnet a Cà!!!!’.
Presumo tu possa capire anche senza traduzione. E se non sta bene a me, dove devo andare?
Insomma è la solita genialata dei presunti cattolici, convinti che tutta l’Italia sia fortemente vogliosa di vedere un uomo in croce ogni giorno, appeso al muro. E che tutto ciò sia dovuto ai soliti ‘invasori’ che vogliono colonizzarci.
Anche mia mamma ha fatto un ragionamento simile. Poi le ho fatto notare che noi in casa non l’abbiamo, sto uomo in croce.. ‘eh mica lo voglio in casa mia! Vado in depressione già abbastanza anche senza dover guardare un crocefisso tutto il giorno’ embè?
Poi è arrivata la nonna.. ‘tu!!! TUUU!!! Andrai all’inferno!! Bisogna imparare il significato della fede!! Dell’amore!! Bisogna voler bene agli altri!!! … … ma kel terù che abitava lì, l’è ndat fo’ dai coioni o cos’è? Negher, terù… tutti qua da noi’
Amen.
Un giorno girerò un video, le cene in famiglia sono uno spettacolo 

Pepes´s last blog ..Cosa vedi?
@Pepes
Pure a me non piace Bersani. Quanto alla frase di quel geniaccio di Heinlein, la condivido. Per questo mi piacciono sia gatti che donne, anche se non ho intenzione di rilassarmi. Mi piace tropo rompere loro i coglioni.
Poi, commenti del tipo “se non gli sta bene, che tornino a casa loro” li sento ogni giorno ed è uno dei motivi per cui ho rotto con la mia vecchia compagnia. Li ho sopportati per anni, adesso basta.
Per il resto, auguri per il nuovo blog.
La sentenza ha quindi la colpa di essere troppo sensata, esatta.
Trattare con raziocinio un retaggio culturale non mi sembra la maniera più appropriata.
mi sembra giusto che la gelmini attribuisca il titolo per discutere di tali tematiche solo a uomini di fede: per una gestione equa ed imparziale.
la sentenza a noi risulta strana, specie quel “la presenza del crocifisso facilmente interpretata dai ragazzi come un evidente segno religioso”, poichè la cassazione sentenziò che questi è un simbolo culturale giustificando così la sua presenza al muro.
e la corte europea che utilizza quella motivazione, be’, mi fa godere…
bellissimo e condivisibile post…
devo valutare se tutta questa levata di scudi alla fine sia un bene o un male… nel senso che la questione crocefisso è solo un pretesto per verificare quanti cattolici “veri” esistono… perchè di fatto dove mi giro mi sembra che non importi a nessuno una beata sega ne del crocefisso ne della religione, quantomeno alle nuove generazioni… forse mi sbaglierò ma mi sembra che il tentativo oscurantista e il leccaculismo generalizzato delle facce di merda che siedono in quella cosa mezza tonda che abbiamo… sia più un cercare di frenare una marea che sale, molto piano ma sale…
ed è stupefacente vedere come quanto più la popolazione si allontani dai dogmi religiosi tanto più questi schifosi si adoperino per far si che la chiesa li adotti…
personalmente sogno tanti crocifissi infilati su per il culo di questi tristi figuri…
@Pupazza
La cultura è oggetto di studio dell’antropologia, una scienza che del raziocinio ha sempre fatto uso.
@essere disgustoso*
Non conoscevo la sentenza della Cassazione e adesso che la so mi sembra una cassata. Mi unisco alla goduria.
@GoDoG
La Chiesa è un morto che cammina.
@admin
Certo, ma non solo.
Puoi spiegare la corrida con il raziocinio ?
@Pupazza
Assolutamente sì. La corrida è una prova di forza attraverso cui viene ribadito il dominio dell’uomo sulla natura (o il tentativo dell’uomo di controllare la natura) e da cui l’ego del matadòr trae vigore, anche in virtù del fatto che altri uomini venerano ciò che non potranno mai essere, pur anelandolo (esattamente come il fedele adora il proprio Dio che ritiene perfetto, quindi privo di quelle debolezze che sente d’avere e di cui si vorrebbe liberare).
In definitiva, non è nient’altro che una messinscena, una rappresentazione dell’eterno conflitto tra le nostre ancestrali paure e la volontà di superarle.
@admin
Giustissimo. Con il raziocinio puoi spiegarne le dinamiche.
Ma non puoi dare un giudizio, nevvero ? Non puoi dire se è giusto o sbagliato.
E’ così e basta.
E qui entra in gioco una domanda fondamentale: su cosa si basa il buonsenso ?
Ma siccome a te le mie domande non piacciono …
@Pupazza
Non ti seguo. Se fosse per me, vieterei la corrida da subito.