Ammazzalo ancora, Carlo
Una volta sentii Woody Allen affermare una cosa che mi lascia tuttora, a distanza di anni, piuttosto allibito. Il regista newyorkese sosteneva che acclamare Forrest Gump, assegnandoli anche un cospicuo numero di statuette, era un errore madornale di cui un giorno tutti i critici cinematografici si sarebbero pentiti. Secondo lui, infatti, il film alimentava una pericolosa idea antimeritocratica, rappresentata dal minorato mentale che ottiene successo, così grave da essere la porta del fascismo. Fascismo? Allora, sentendo questo termine, pensai che il regista non avesse ben compreso l’essenza del fascismo e che solo chi aveva vissuto in Italia potesse comprenderne la reale natura; ed oggi, purtroppo, ne sono ancora più convinto.
Per capire cos’è il fascismo occorre sì studiare i libri di storia, ma serve soprattutto averci a che fare ogni giorno. Bisogna allenare l’occhio e l’orecchio alle notizie date da giornali e telegiornali, per scovare tra le stupidaggini e le semplici cronache, sempre più rare, veri e propri condensati di logica, si fa per dire, fascista.
“Stefano Cucchi è morto perché drogato, anoressico e sieropositivo.” Eccolo qui, il fascismo. Semplice, poiché semplificatore, lineare, poiché tira una bella riga sulla morte di un essere umano, mettendo termine a tutte le possibili inchieste, domande, dubbi. Comodo e sbrigativo, il fascismo. Portane una confezione sempre con te. A casa, a scuola, in ufficio, il fascismo mette fine a tutti i battibecchi e alle noiosissime discussioni con chi non la pensa esattamente come te. Oggi anche nel comodo flacone con tappo dosatore, per non sprecarne nemmeno una goccia.
Questo è fascismo allo Stato impuro. Perché il fascismo, a differenza, ad esempio, della criminalità organizzata, tipo la mafia, opera all’interno delle istituzioni democratiche, all’occorrenza deformandole a proprio piacimento, ed è quindi una forma di crimine di Stato, così come lo possono essere le guerre preventive e le vaccinazioni di massa per proteggere la popolazione da un ipotetico pericolo le cui manifestazioni cliniche sarebbero meno dannose delle possibili complicanze causate del vaccino stesso, un po’ come se per prevenire il mal di testa ci venisse data una martellata sul cranio, procurando così un dolore al cui confronto, il mal di testa, qualora sopraggiungesse, sarebbe praticamente impercettibile (infatti, nel caso della vaccinazione, si tratta di somministrare una sostanza potenzialmente più dannosa della malattia che dovrebbe prevenire).
Tornando quindi al caso della morte di Stefano Cucchi, capirei se i famigliari usassero una frase purtroppo abusata per commentare l’omicidio di un figlio, con particolare riferimento alle sentenze dei Giudici: “Me lo hanno ammazzato un’altra volta.” Io la odio questa cazzo di frase, per la sua vomitevole retorica, ma quando un politico, in quella personcina a modo che è Carlo Giovanardi, dall’alto della sua situazione di potere pressoché intoccabile, si permette di trarre conclusioni quanto meno discutibili, con ancora indagini in corso, beh, allora è proprio il caso di scriverlo: “Ammazzalo ancora, Carlo. Ammazzalo di botte insieme ai tuoi camerati in divisa. Fattelo venire duro, il tuo bel manganello. E poi eiacula le tue sentenze, spargile sulla folla che ti acclama, inonda l’etere con il frutto della tua masturbazione. Contento? Hai soddisfatto il desiderio di vendetta verso una persona colpevole di non pensarla come te? Ti senti realizzato, adesso? Bene, è importante che tu lo sia. Non vorrei mai che ti facessi prendere dal rimorso, guardandoti allo specchio, vedendo la faccia di un assassino di un ragazzo già morto.”




Semplicemente un bastardo.
Non solos enza gloria, senza un minimo di decenza e di pudore.
Spero di sognare lui, agonizzante tra le bastonate.
Spero di poter un giorno dire ai giornali: niente di che, è giovanardi, lo sapevate che doveva fare una brutta fine.
A Giovanardi gli andrebbe riempito il soggiorno con venti alien allo stadio adulto. Punto.
Sciuscia´s last blog ..Sciuscia: nota biografica (2)
Giovanardi è un irresponsabile! Il vero delinquente è Berlusconi che con la sua politica litigiosa (dividi et impera) ha prodotto come risultato il rinascere dei termini fascisti e comunisti in senso offensivo.
Questi termini scomparsi dal nostro linguaggio colpendo ideologie che come tale vanno rispettate. SONO GLI UOMINI I RESPONSABILI DELLA STORIA E NON IL FASCISMO O IL COMUNISMO COME IDEOLOGIE.
Oggi sarebbe più logico dire sei un berlusconiano certamente sarebbe molto più offensivo.
L’immerito Giovanardi qualche mese fà intervistato da un giornalista di una nota radio romana
sui fatti di pedofilia avvenuti a Rignano Flaminio, all’incalzare delle domande del giornalista” il sig di cui sopra”si è permesso di dare del pedofilo al giornalista perche’ a suo dire era troppo interessato ad un fatto di cronaca alquanto schifoso come la pedofilia.
Allora io mi chiedo..come si possa affidare certe cariche di governo a persone che nn mostrano
alcuna sensibilita’ ad un problema cosi disumano, per chi lo subisce in prima persona, ed ai poveri genitori che si battono per avere ‘giustizia’,una cosa che di questi tempi mi sembra che venga usata solo a senso unico verso chi si ritiene intoccabile, perchè eletto dal popolo per il quale nn si ha nessun rispetto!!Questo secondo me è il vero fascismo.
Il motto di questo governo e dei suoi componenti purtroppo è
” IO SONO IO E VOI NON SITE UN CAZZO!!!!!!!!”
I termini fascista e comunista devono essere offensivi, perchè identificano dei criminali storici ed anche attuali (Vedi Cuba). Cosa pensavi fossero un vezzeggiativo prima dell’avvento di Berlusconi?
Imbarazzante. Giovanardi è imbarazzante come uomo e come politico: è gretto, ignorante, rozzo e qualunquista…. ed è un nostro legale rappresentante.
Ho più rispetto di un verme della terra.
Ti rubo un pezzo di post che trovo davvero brillante.
Rudy Bandiera´s last blog ..La Russa delira: “possono morire!”. Il crocifisso non ne sarebbe fiero
@Rudy Bandiera
Facci pure…
Eccola l’anima del feroce integralista cattolico. E’ nera. Ovviamente.
Che disgusto
Piazzale Loreto non è grande abbastanza…e questa volta nessun prigioniero…
Io continuo a chiedermi con che ‘coraggio’, ‘coscienza’, non so, cuore, riescono a sparare simili stronzate. Perchè immedesimandomi, la prima cosa a cui penso è che non riuscirei mai ad agire così. Non tanto per onestà, più per un -come fai poi a convivere con te stesso?-.
Ma va beh ormai me lo chiedo quasi per tutti i politici.
Pepes´s last blog ..Ragazzo si tuffa in acqua e salva un cane