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La mediocrità non uccide

December 2nd, 2009 admin Leave a comment Go to comments

mediocritàEd è così che ti ritrovi a cinquant’anni, completamente nuda, esposta alle intemperie degli sguardi della gente ed agli scherni di chi credevi amica, con addosso solo la consapevolezza di aver buttato via i tuoi migliori anni, quelli in cui i grandi della storia hanno cambiato il mondo, mentre tu pensavi a come perderti dentro il tuo castello di carte e a nasconderti dietro i paraventi delle tue stupide scuse.

“Ma questo è il mio modo di fare.” – mi dicevi. Allora non lo capivo, ma avrei dovuto risponderti che un conto è il modo, altro la mediocrità di accettarsi come si è e non far nulla per cambiarlo. Ma non per me, né per nessun altro, semmai solo per chi non ha potuto scegliere.

Tu eri esattamente come sei e quella era la tua forza, ma ora, ora scopri che la mediocrità, purtroppo, non uccide. No, di mediocrità non si muore. La mediocrità ti lascia in vita e ti tortura lentamente, con pigrizia, sino a consumare la dignità della gioventù, quando, ostinatamente, la difendevi da ogni accusa e la rendevi quasi onesta, praticamente inattaccabile.

Ed ora io ti vedo per quello che sei: la parte di me che più odiavo. Sarà per questo che ti sogno, ancora, la notte? Dopo tanti anni, non è ancora svanito quel sentimento che non voglio nemmeno nominare. Non ce n’è bisogno, vero? No, non è l’amore, bensì qualcosa che ha a che fare con un enorme e angosciante rimorso, quello di non essere riuscito a salvarti dall’inevitabile destino che io vedevo e che tu non hai voluto ascoltare. Sarà per questo che, adesso, non provo più niente per te? Sarà perché anch’io, ora, mi ritrovo nudo, con addosso solo l’infamia di una mediocrità da cui sempre sono fuggito e che invece cresceva in me come un’ombra, man mano che il nostro sole tramontava?

Ed ora, ecco, che tramonta.

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  1. Pupazza
    December 2nd, 2009 at 11:06 | #1

    Niente è mediocre e tutto è mediocre. La mediocrità è solo una sensazione. Inutile, aggiungerei.

    La vita ha un valore intrinseco o siamo noi a darle quel valore ? Rispondi.

  2. Chica
    December 2nd, 2009 at 12:09 | #2

    leggo il primo paragrafo e penso: ‘Azzo!! ma sonoio??..impossibile..non mi conosce!
    ..al secondo ho detto “nooooooooo…mica son così IO!! Mediocre!! ma quando mai!!..io..io..son sempre “troppo”!! troppo questo..troppo quello…”…al terzo son tornata ad essere ancora io….ma anche tu..lui..l’altro…e ancora….
    Mediocre sembra essere una parola brutta. Credo che ognuno di noi respinga l’idea di esser mediocre. Ma, respingere un idea non significa non esserlo.
    E allora..forse..ecco, si…sono anche TROPPO mediocre?!?!?!

    ps: questo blog invita alle “introspezioni microencefaliche” …o pippe menali che dir si voglia…

  3. December 2nd, 2009 at 12:29 | #3

    Sinceramente genioso dopo il post precedente. Per rispondere, alla toscana, a CHica…. “Altro che seghe!”

  4. admin
    December 3rd, 2009 at 08:47 | #4

    @Pupazza
    La vita ha anche un valore intrinseco, spesso trascurabile. Ma non vedo cosa c’entri con la mediocrità.

    @Chica
    Ecco, forse ho sbagliato categoria… forse andava messo in “colonscopie”

    @RasoioD’Ockham
    Genioso?

  5. Pupazza
    December 3rd, 2009 at 09:15 | #5

    @admin

    Beh, chi dà valore al nostro vivere ? Al nostro tempo ? Noi stessi. E’ una contraddizione. Noi possediamo un valore intrinseco che si chiama vita.

    La mediocrità è solo una scusa. Se non ti piace la tua vita, cambiala. Anche solo cambiando gli occhi con cui ti guardi allo specchio.

    Ed aggiungo che, secondo me, la mediocrità è totalmente personale e soggettiva. Quindi il tuo post è presuntuoso.

  6. admin
    December 3rd, 2009 at 10:57 | #6

    @Pupazza
    Ah, beh, sì: io amo essere presuntuoso, così gli altri possono rinfacciarmelo e sentirsi migliori

  7. Pupazza
    December 3rd, 2009 at 11:33 | #7

    @admin

    Ho scritto che il tuo post è presuntuoso … ma si, in effetti lo sei anche tu

    Non centra essere migliori o peggiori, è una questione di valutazione della qualità della vita.

    Tu non puoi valutare la vita di un’altra persona, semplicemente perchè non ne sei in grado, non conoscendo fino in fondo le sue dinamiche mentali e psicologiche.

    La puoi giudicare, secondo il tuo metro, per carità.

    Ma ovviamente non puoi realmente valutarla.

  8. December 3rd, 2009 at 12:09 | #8

    Complimenti per il pezzo. Parole che fanno riflettere.
    Un saluto
    Ernest´s last blog ..Il confine tra la politica dei fuori onda e quella vera My ComLuv Profile

  9. December 3rd, 2009 at 12:48 | #9

    Mai valutarci al di sopra della nostra mediocrità.
    George Steiner

    Sinonimi di mediocre: cattivo, comune, corto, grossolano, insignificante, limitato, banale, anonimo, ignoto, modesto, ordinario, passabile, scadente, scarno, scarso, piccolo, dozzinale, basso, centrale, esiguo, misero, insufficiente, inabile, incapace, inetto, intermedio, mediano, di mezzo, magro, dappoco, mezzano, di poco valore, insipiente, insoddisfacente || Vedi anche: andante, corrente, cheap, a buon mercato, ottuso, tonto, di seconda scelta, di buon comando, pedestre, piatto, rozzo, accettabile, ammissibile, decente, sopportabile, tollerabile, brutto, meschino, povero, tirato, breve, esile, giovane, leggero, lieve, minimo, minuscolo, nano, piccino, stretto, commerciale, economico, vile, effettivo, grigio, naturale, normale, quotidiano, regolare, solito, volgare, base, capitale, chiave, essenziale, fondamentale, importante, vitale, debole, deficiente, miserabile, rado, raro, ridicolo, casalingo, moderato, popolare, semplice, umile, bisognoso, elementare, gracile, infelice, sciagurato, schifoso, borghese, relativo, locale, parziale, tardo, invalido, ignorante, impotente, pessimo, innocuo, volante, discreto, secondario, tipo, secco, sottile

    Pensa, c’è anche nano tra i sinonimi.

    Sfido chiunque a non riconoscersi in almeno uno dei suoi significati.
    Tutti siamo mediocri ma chi cerca di distinguersi, giudicando la mediocrità altrui, lo è ancora di più perché lo fa con l’intento di sentirsi migliore, dimostrando così infelicità
    Paolo´s last blog ..Auto elettrica My ComLuv Profile

  10. admin
    December 3rd, 2009 at 12:57 | #10

    @Ernest
    Grazie. Ciao.

    @Paolo
    Ti rispondo quotando un pezzo del post:

    Ed ora io ti vedo per quello che sei: la parte di me che più odiavo

    Il protagonista si rende conto di non essere migliore di chi giudica. Infatti:

    Sarà perché anch’io, ora, mi ritrovo nudo, con addosso solo l’infamia di una mediocrità da cui sempre sono fuggito e che invece cresceva in me come un’ombra, man mano che il nostro sole tramontava?

  11. Pupazza
    December 3rd, 2009 at 14:19 | #11

    @admin

    Ma dove fuggi ? Dove fuggi …

    Questi tentativi di giustificare la miserabilità umana sono futili, fanno sorridere

    Consapevolezza, ragazzo mio. Sta tutto lì, il problema.

  12. Pupazza
    December 3rd, 2009 at 14:20 | #12

    @Pupazza

    Ti ricordi ? Tu mi scrivesti che l’inperfezione umana è solo una scusa per giustificare la pochezza umana.

    Beh, questa fantomatica mediocrità non lo è ?

  13. Pupazza
    December 3rd, 2009 at 14:21 | #13

    Uff … iMperfezione, pardon

  14. December 3rd, 2009 at 15:07 | #14

    @admin
    La mediocrità non è un problema e neppure una tortura. Perché odiarla quando sappiamo benissimo che è parte della nostra natura?
    È l’ambizione che fa impazzire le persone, portandole a far terra bruciata attorno ad esse

  15. admin
    December 3rd, 2009 at 17:17 | #15

    @Pupazza
    Non ricordo, ma se te lo ho scritto, ho scritto una cazzata tautologica. L’imperfezione è ambivalente: può essere un modo per giustificarsi (“sono fatto così, cosa ci posso fare?” ), oppure per cambiare attraverso la consapevolezza della stessa, come giustamente scrivi.

    Ad ogni modo, e così rispondo anche a Paolo, il post voleva porre l’accento su due possibili momenti della vita: uno in cui si disprezza e si giudica, ed uno successivo in cui ci si rende conto di non essere migliori di chi si è giudicato.

    A quel punto, sopraggiunge l’amarezza ed il rimorso per aver perso delle occasioni che non ritorneranno più.

    Quanto all’ambizione, senza di essa l’uomo è un mero esecutore di istruzioni non solo genetiche. Certo, il rischio di bruciare e di bruciarsi c’è, ma l’ambizione uccide e dà la vita, la mediocrità, no.

  16. Io e basta
    December 3rd, 2009 at 18:49 | #16

    “Ed è così che mi ritrovo a cinquant’anni, completamente nuda, esposta alle intemperie degli sguardi della gente ed agli scherni di chi credevo amica, con addosso solo la consapevolezza di aver buttato via i miei anni migliori, quelli in cui i grandi della storia hanno cambiato il mondo, mentre io pensavo a come perdermi dentro il mio castello di carte e a nascondermi dietro i paraventi delle mie stupide scuse.

    “Ma questo è il mio modo di fare.” – mi dicevo. Allora non lo capivo, ma avrei dovuto rispondermi che un conto è il modo, altro la mediocrità di accettarsi come si è e non far nulla per cambiarlo. Ma non per me, né per nessun altro, semmai solo per chi non ha potuto scegliere.

    Io ero esattamente come sono e quella era la mia forza, ma ora, ora scopro che la mediocrità, purtroppo, non uccide. No, di mediocrità non si muore. La mediocrità mi lascia
    in vita e mi tortura lentamente, con pigrizia, sino a consumare la dignità della gioventù, quando, ostinatamente, la difendevo da ogni accusa e la rendevo quasi onesta, praticamente inattaccabile.

    Ed ora io mi vedo per quello che sono e la parte di me che più odiavo. Sarà per questo che ti sogno, ancora, la notte? Dopo tanti anni, non è ancora svanito quel sentimento che non voglio nemmeno nominare. Non ce n’è bisogno, vero? No, non è l’amore, bensì qualcosa che ha a che fare con un enorme e angosciante rimorso, quello di non essere riuscita a salvarmi
    dall’inevitabile destino che io vedevo e che non ho voluto ascoltare. Sarà per questo che, adesso, non provo più niente per te? Sarà perché ora, mi ritrovo nuda, con addosso solo l’infamia di una mediocrità da cui sempre sono fuggita e che invece cresceva in me come un’ombra, man mano che il nostro sole tramontava?”

    Mi si perdoni l’utilizzo improprio di una riflessione che non mi appartiene ma che trovo utile ed..applicabile a qualsiasi individuo.
    Di tanto in tanto ad essere onesti…si guadagna e se la lezione che viene da altri può aiutarci a comprendere meglio la nostra condizione ma anche …la nostra “mediocrità”, ben venga.

  17. Pupazza
    December 4th, 2009 at 09:56 | #17

    @admin

    Assolutamente d’accordo

    Ma non comprendo/approvo l’amarezza di questo post: la consapevolezza, per quanto dolore comporti, è sempre un punto di arrivo e, di conseguenza, di partenza.

    Perchè il dolore ?

  18. admin
    December 4th, 2009 at 10:01 | #18

    @Pupazza
    Perché se fosse arrivata prima sarebbe cambiato tutto. Il problema è che, a volte, non è che non vi è consapevolezza, ma che non si vuole essere consapevoli, la si rifiuta consapevolmente, per avere un alibi che si rivela poi inutile se non addirittura dannoso. Lo so, è un po’ contorto, ma credo che l’amarezza derivi proprio da questa contraddizione.

  19. Pupazza
    December 4th, 2009 at 10:18 | #19

    @admin

    Quindi si può tradurre in rimpianto ?

  20. admin
    December 5th, 2009 at 08:17 | #20
  21. Pupazza
    December 5th, 2009 at 19:56 | #21

    @admin

    Perchè no ?

  22. admin
    December 5th, 2009 at 20:19 | #22

    @Pupazza
    Perché sì.

    No, dai, è no perché non è solo rimpianto, bensì una sensazione che ha a che fare con la morte in senso cosmico.

  23. Pupazza
    December 5th, 2009 at 20:26 | #23

    @admin

    Ah beh, adesso è tutto chiaro …

    Ciauz, simpaticone

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