Stasi di morte apparente
Fino a prova contraria, siamo tutti colpevoli. Non ce lo hanno sempre ripetuto sin da bambini? La nostra colpa è infatti quella di essere nati uomini, cioè figli di un Dio che ci ha creato appositamente imperfetti per poi poterci giudicare e (spesso) punire per l’eternità, il che è di gran lunga più inquietante di qualunque pena che una qualsiasi corte di cassazione terrena possa comminare. Ma il Battesimo ci lava dal peccato originale e, fin quando non disobbediamo ai comandamenti divini, possiamo stare tranquilli: una volta morti, trascorreremo l’eternità in Paradiso; ed anche se commettiamo qualche peccatuccio, è sufficiente confessarsi e pentirsi in maniera sincera, anche all’ultimo secondo, per essere comunque salvi dalle pene dell’Inferno. Se invece si ha la sfiga di capitare in Purgatorio, si può sempre contare sulle messe di suffragio, le quali tuttavia hanno un prezzo non trascurabile ed è quindi mia precisa responsabilità consigliarvi di rubare tanti, tanti soldi, fare la bella vita fregandovene dei precetti cristiani, per poi pentirvi in punto di morte, finendo sicuramente non all’Inferno e potendovi quindi anche permettere, da morti, delle ottime indulgenze da parte degli addoloratissimi eredi.
Così va l’altromondo, a quanto ci hanno sempre raccontato. Tuttavia, io, da eretico, diffido chiunque dal tentare di farmi bere simili, colossali panzane, preferendo indagare le umane bassezze con i potenti mezzi che il Buon Dio mi ha messo a disposizione. Ora, la Giustizia terrena è materia assai delicata, giacché è quella che esercita uno dei poteri fondamentali dello Stato, controbilanciando il potere esecutivo e quello legislativo. Sulla Giustizia il dibattito è sempre molto accesso, poiché da essa dipende la libertà dei singoli cittadini. Tutto ciò è normale ed è sano. Guai se non ci fosse dibattito, guai se la separazione dei poteri significasse intangibilità degli stessi. Però, quando la disonestà è manifesta, allora c’è qualcosa che non quadra e tale separazione, cioè quell’istituto democratico che garantisce lo stato di diritto, potrebbe essere in pericolo.
E se un politico, cioè una persona che rientra nella casta di chi detiene il potere legislativo, potere precluso ai normali cittadini, si permette di soppesare, sulla più importante rete televisiva nazionale, la sentenza di un giudice su un caso di omicidio che ha visto assolto l’unico indiziato, sottolineando non il giusto operato della corte, bensì il fatto che il presunto colpevole è stato esposto alla pubblica gogna, “sfregiato a vita con accuse infamanti”, senza soffermarsi minimante sul fatto che “insufficienza di prove” è ben diverso da “nessuna prova”, allora questa io la chiamo malafede. Perché è evidente che se c’è stato un problema, nel caso specifico dell’omicidio di Chiara Poggi per cui è stato imputato il fidanzato Alberto Stasi, questo è stato il trattamento mediatico e non quello giudiziario. Se Stasi è stato “sfregiato”, non è un problema dei giudici, ma semmai di chi ha dato notizia del ritrovamento di immagini pedo-pornografiche nel suo computer. Se poi qualcuno obietterà che certe fughe di notizie sono sospette, questo non toglie che giornalisti consci del proprio ruolo non dovrebbero renderle pubbliche solo per fare audience, senza tener minimamente conto delle possibili ripercussioni sulla vita di un presunto innocente.
Ma naturalmente a Capezzone (potevo scriverlo prima che si trattava di lui, vero?) non frega un cazzo di Stasi, ne tantomeno di Chiara Poggi. A Capezzone interessa solo strumentalizzare ogni possibile processo mediatico per far passare l’idea che i giudici sono persone cattive che si accaniscono su degli innocenti; e che, di conseguenza, non si dovrebbe nemmeno indagare nella vita di chicchessia, rischiando di rovinargli la reputazione perché poi i giornali, all’ottanta percento collusi con la magistratura corrotta, pubblicheranno sicuramente notizie false e tendenziose al solo scopo di distruggere un nemico che non sono in grado di sconfiggere politicamente. Per la serie, quando la verità sta da una parte sola: quella sbagliata, quella della finzione eletta a paradigma della realtà, quella in cui la morte è solo apparente e la vera vita è quella che c’è dall’altra parte, dove si sta così bene che nessuno è mai tornato indietro per raccontare di come sia rimasto insoddisfatto del trattamento trans-mediatico ricevuto. [credit image]




Sai com’è l’Inferno? Che sei sulla cima di un baratro, sotto di te c’è un lago di lava, e davanti a te c’è Capezzone che ti aspetta per discutere del fatto del giorno.
Sciuscia´s last blog ..Come rimorchiare MATEMATICAMENTE in discoteca
Io, io… ti adoro, eretico!
il ritocco blasfemo al Mantegna è a dir poco meraviglioso e non credo si possa aggiungere altro, se non il fatto che questa malafede abbia, tra i suoi biechi propositi, quello di attaccare per la difesa perchè, sempre più di questi tempi di ritorno al perbenismo vittoriano, ognuno ha qualche segretuccio da omettere.

Saamaya´s last blog ..Spezzare l’incantesimo della stregoneria
Se esistesse l’inferno le persone pagherebbero per le loro colpe. Purtroppo non esiste.
Paolo´s last blog ..Abbattere le barriere
@Sciuscia
La lava purificatrice tutta la vita
@Saamaya
Sì, ma attaccando per difendersi ci vanno di mezzo anche gli innocenti
@Paolo
Esiste l’inferno sulla terra. L’inferno sono gli altri
teniamo d’occhio il capo quando riappare in pubblico. La storia puzza veramente.
Hai mantecato il Mantegna.
Rido piangendo.
Adesso vasectomizzami il Vasari.
Ah, per inciso, Capezzone non merita assolutamente i tuoi sforzi e tantomeno le tue parole. Gli fai un favore a parlarne…
il berlo ….ee fottuto…..anno ,,clonato…..il tartaglia :
Capezzone assomiglia sempre di più ad un venditore di enciclopedie …
io all’inferno non ci vado perchè non ho il peccato originale.
sì, sono stato concepito immacolatamente.
o almeno, le lenzuola erano senza macchia.
io lo vorrei torturare il capezzone…
ed anche il capezzolo di capezzone vorrei torturare
e con il cazzo di marrazzo me lo vorrei inculare
per non parlare del duomo di milano
infilarglelo su per l’ano
ancora sporco del sangue dell’unto e bisunto
e andare all’inferno tutto contento… di ritrovarceli sti bastardi!
Questa foto è fantasticaaaaaaa!
Tonks´s last blog ..Cielo grigio…
A me il “Cristo Morto” del Mantegna ha sempre ricordato la “deposizione” del CHE.
Non l’avrei manipolato per un ometto che ha pensato di restaurarsi il crine… e persino la faccia pur di farsi accettare…..e di accettarsi.
Non c’è bisogno di confessioni e di pentimenti per sentirsi in pace con la propria coscienza e presenti a se stessi.
L’unico inferno possibile è qui, su questa terra, ed anche quel che altri chiamano Paradiso, intendendo per paradiso qualche raro momento di gioia ancorchè fugace e temporaneo e proprio per questo da non perdere.
Le auguro serene giornate di festa per il Natale.
Io e basta
@Pupazza
Speriamo non si offendano…
@essere disgustoso*
Io invece nacqui con parto anale e me ne vanto
@gerry
Sarà fatto
@Riciard
Il Vasari non si masturba
@GoDoG
‘sagerato
@Tonks
Infatti, non è mia
@Io e basta
… l’ho trovata ricercando “morte apparente” e mi è sembrata indicata
La ringrazio, ma sarei un tantinello ateo, anticonsumistico (
) e pure parecchio contrario a tutte le feste telecomandate. Arigrazie, comunque. Anche a lei, sa? 
Le auguro serene giornate di festa, se gradisce, non consumistiche e neanche telecomandate.
@Io e basta
Grazie
…ma in quanti saremo a non aver palline colorate e alberelli luminosi per casa??
@chica
meglio addobbare gli ebeti 
Spero in tanti. No allo spreco di abeti
Io ce l’ho il mio alberello !
Naturalmente finto
@Pupazza
Io ero stato tentato dal presepio per metterci la statuina del Berluska insanguinato
@admin
Cattivone
Non lo sai che a natale siamo tutti più buoni ? Potendo scegliere, boni ?
..adoro addobbare gli ebeti…..