Capire le donne
Per capire le donne è essenziale carpire l’assenza della loro essenza. In altri termini, è esiziale non capire che per carpirle bisogna prima capire come carpirne l’ineffabile segreto, quel quid di esoterico che è la chiave di volta di tutte quelle volte che c’avete provato e non ve l’hanno data, la chiave.
Per talune, è il ridere. Fatele ridere e vi si spalancheranno i cancelli del loro pelo. Ma se per caso cercherete di far ridere una donna che invece ama essere intellettualmente solleticata, rischierete la peggior serrata della storia del FIGA (Federazione Internazionale Gineconome Arraspanti [1]), il sindacato che tutela i diritti di tutte quelle donne che ne abbiano regolarmente versato la quota annuale.
Per altre, è la sensibilità. Siate sempre attenti ai loro sbalzi d’umore (chiaramente finti [2]) e ponete loro stupide domande di rito [ "Ma cosa stracazzo ti prende, adesso? ], fingendovi falsamente interessati al loro ipocondriaco benessere spiritual-emozionale. Se vedrete comparire sui loro volti un timido sorriso di soddisfazione, avrete buone probabilità di venire annoverati tra i loro trastulli preferiti, non senza trascorrere un imponderabile periodo di prova a loro esclusivo libitum.
Per certe, è la strafottenza. Se fare gli stronzi vi viene particolarmente bene, avrete a disposizione un ampio ventaglio di donne defecabili. Si tratta solo di saper individuare quelle che amano trascorrere intere esistenze nei pressi di un conglomerato simil-cilindrico come solo voi sapete assumerne aspetto e fragranza d’appena cagato.
Per qualcuna, è la pena. Se siete degli sfigati che non l’avete mai vista neanche per sbaglio, nemmeno irrompendo sbadatamente sul set del record mondiale di gang-bang, forse vi farà piacere sapere che esiste una vasta schiera di crocerossine masochiste in grado di trasformarvi da anuri ributtanti in lussureggianti principi color carta da zucchero.
Se invece siete tra quelli che è impossibile capire le donne (cfr. donne sposate), probabilmente siete già fidanzati con una di loro, magari oftalmologicamente prosciuttata e come tale incapace di capire d’aver carpito il tipico uomo che di capire la psicologia femminile gli frega tanto quanto sapere cosa stracazzo sia l’epicarpo.
[1] Dicesi arraspante quella donna in grado di arrapare e di indurre i maschi nella tentazione del raspone ossessivo-compulsivo.
[2] Probabilmente il prossimo anticoncezionale verterà sugli inquietanti punti di contatto tra la schizofrenia berlusconiana e la psicologia femminile. Statteve accuorte.




La frase “Per capire le donne è essenziale carpire l’assenza della loro essenza.” è bella però l’avrei preferita così: “Per capire le donne è essenziale carpire l’essenza della loro assenza.”
Gli esempi che hai proposto, di uomini che per vedere la topa adeguano il proprio carattere ai desideri più o meno nascosti delle portatrici di tope, mi fanno pensare che l’uomo da te descritto resti comunque uno sfigato. Un’ammissione della superiorità femminile.
.-= Paolo´s last blog ..Non dirghe mai – Gigi D’Alessio =-.
@Paolo
Vabbuò, la strategia non è utilizzata solo dalle donne.
Anche gli uomini utilizzano delle strategie per conquistare il c…uore di una donna :culo:
Quello delle crocerossine che la cedono per pietá penso sia solo un mito creato ad hoc per chi certe cose le ha viste solo in streaming.
Assenza dell’essenza ? Dissento !!!
Admin: spiega please.
Guardi troppo uomini e donne.
in questo post si nota un certo ritorno al Prep all’acido muriatico….ok…mi siedo, e mi godo lo spettacolo di Pupazza che ti scarnificherà… :cigar:
Mi basterebbe capire [come fare a scoparmi]Salma.
.-= Sciuscia´s last blog ..Einstein era un nerd. Come te, ma senza la X-Box. =-.
Dopo il partito della seduzione iniziale che per i sordi rischia di aver una durata
quasi interminabile (conversazioni di senso unico così noiose da essere quasi ipnotiche) occorre allora sapere come accarezzarla con sapienza e finezza. E indispensabile soddisfarla prima di pensare a sé. Nulla è più nullo che cominciare altrimenti, a meno che si ha l’intenzione davvero di farla ridere, il che provocherà forse il meglio risultato.
In somma occorre abbandonare l’idea di seduzione. Meglio farla ridere in ogni caso. Poiché se si manca di un senso dell’umorismo, non varrebbe la pena di continuare. (Tutti possono apprezzare che qui si trattano di parole di un altro nullo).
.-= Mirino´s last blog ..Alice =-.
Stupisce che un uomo come Lei che dimostra di conoscere bene le donne, ne parli in modo così odioso e con un certo disprezzo.
I casi sono due:
- o le donne Le hanno fatto del male a tal punto da ridurLa come L’hanno ridotta, oppure Lei ha paura delle donne e anche di restar solo.
I suoi post, su questo specifico argomento, mi ricordano tanto una favoletta in cui una volpe non riuscendo ad arrivare all’uva…
diceva che era acerba! :culo:
e non è una frase porno
Per me sono tutti i casi messi insieme. Ma prima o poi guarirai, arriva sempre colei che ti succhia fuori tutto il veleno
@Paolo
Vero, la versione da te proposta è molto più cattiva… nei confronti dell’uomo…
Concordo anche sulla sostanziale sfigosità dell’uomo che si prepara a tavolino una tattica, ma è altrettanto vero che tutti gli uomini hanno la propria, più o meno spontanea, quando si approcciano ad un’esponente del gentil sesso.
La differenza tra uno sfigato ed un figo sta allora tutta nel mascherare l’artificiosità e il duro lavoro fatto a casa.
@Mega69
No, no, esistono, ma spesso sono dei veri e propri wc ambulanti
@Pupazza
L’assenza dell’essenza indica che non vi è nulla di essenziale, mentre l’essenza della loro assenza significa che lei se n’è andata lasciando una scia di profumo…
@Pepes
Hai ragione
@chica
Sadica
@Mirino
Mah… è vero che il senso dell’umorismo è un bel grimaldello, ma conosco maschi antipaticissimi che escono con strafighe da paura.
@Io e basta
Ho paura delle donne, sì. Sono sicuro di averlo anche già ammesso. La paura è un giusto atteggiamento nei confronti di tutti quei fenomeni che non si sanno controllare in toto e di cui si è già sperimentata la pericolosità.
Quanto alla volpe, non sono d’accordo. Io non dico che l’uva non mi piace, ma solo che è pericolosa e che non vale la pena di rischiare per raggiungerla.
@Pepes
Sempre? Ma quando mai!
@admin
E tu vorresti carpire il nulla, quindi ?
Poi ti stupisci di non capire le donne …
“Si presenta improvvisamente, per ogni ragazzo nella primavera della vita, una Salmè che dona alla sua solitudine un significato poetico e cambia la bruttezza dei suoi giorni donandogli una piacevole compagnia” Gibra, Le ali spezzate :P
Stavo pensando che sarebbe interessante conoscere una versione femminile di Prepuzio, e leggere i suoi post psicologici di interpretazione del mondo maschile (non è sarcasmo).
:culo:
.-= Tonks´s last blog ..Crisi politiconiugali =-.
@Pepes
Salomè?
@Tonks
Accetto la sfida. Scriverò “Capire gli uomini” … credo sarà uno dei post più corti della storia di questo blog
No, Salmè! Però è Kahlil GibraN, ho perso una N per strada
E’ l’unico romanzo che ha scritto, lo sto leggendo in questi giorni. E’ scritto molto bene… sembra una poesia infinita. Ma qualcosa mi dice che finirà di merda, uff :nonono:
Si, ma devi scriverlo col giusto spirito (come lo scriverebbe una donna “prepuziana”), altrimenti non vale!
.-= Tonks´s last blog ..Crisi politiconiugali =-.
@Pepes
Ah, ecco… mi pareva… (no, dai, devo aver letto qualche sua poesia su qualche forum… )
@Tonks
Promesso :cigar:
mi posso intromettere in questa dotta disquisizione ???- ho fatto salti mortali tutta la vita, mi sono arrampicato sugli specchi …..e non me l’hanno data. Sono arrivato alla conclusione che te la danno solo quando lo hanno deciso loro, prima ancora di te. Boh !.
@enrico33
Eh, mi sa che è così come scrivi
estendo il so di non sapere, al so di non capire :)