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Interpretazione dei sogni

interpretazioen dei sogniL’interpretazione dei sogni, da non confondersi con l’interpetazione dell’attività onirica, cioè con quella sublime e davvero fragrante arte d’accompagnare la fase REM con sonori e trombettanti peti, nasce come propaggine fondamentale del metodo psicanalitico, per indiscusso merito di quell’emerita personcina che era Sigmund Freud.

Ora, mi è capitato, in età adulta, di fare un sogno del tipo “Oddio, non ho fatto i compiti!” e, grazie al fatto che un austriaco accanito fumatore di pipa [1] decise, più di un secolo fa, di spammare le sue riflessioni nel mondo intero, ho potuto facilmente capire che il fatto di aver disobbedito ad un dettame [2], considerato unanimemente veritiero dalla stragrande maggioranza delle persone, ha fatto emergere dal mio inconscio un condizionamento subito durante l’infanzia, quando la mia mente era piuttosto malleabile e alquanto frolla, cioè il cogente dovere di fare i compiti, altrimenti la maestra mi avrebbe punito con un brutto voto, con ripercussioni sia in ambito famigliare che classista.

Ecco, niente, volevo condividere con voi quarantaquattro [3] gatti in feed per sei col burner di due questa semplice considerazione: i condizionamenti che si subiscono durante l’infanzia condizionano tutta l’esistenza, anche perché, altrimenti, che condizionamenti sarebbero, se non condizionassero e climatizzassero le nostre condizionabili e climatizzabili menti?

_______________________________________________________________________________________________________________________________
[1][per chi non lo sapesse, pipa è uno dei tanti nomignoli con cui si identifica la vulva]
[2][non vi rivelerò di che si tratta nemmeno sotto tortura]
[3] [non capisco cosa diavolo ho scritto di così schifoso per passare da circa cento lettori via feed, che già sono una miseria, rispetto ad altri blogger che hanno iniziato più o meno quando ho iniziato io, a quarantaquattro gatti probabilmente spelacchiati; se a questo ci aggiungiamo che la Serp di Google è più volubile di una vipera mestruata, beh, allora, passa davvero voglia di continuare. Ma offenderei chi mi ha seguito con costanza sino ad ora, se non ammettessi di aver comunque ricevuto molte soddisfazioni dallo scrivere questo web-log. Grazie. ]
PS: sì, lo so, l’immagine è forse la più banale che potessi allegare, ma ho voluto restare sul classico.
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  1. fgpx78
    May 19th, 2010 at 09:46 | #1

    haha, ma non è che troppa gente ti rigira su Facebook quindi nessuno ha più la necessità di metterti nei propri feed?
    (Oppure un incidente aereo?)

  2. admin
    May 19th, 2010 at 10:01 | #2

    @fgpx78
    Ci avevo pensato anch’io :quindi:

  3. May 19th, 2010 at 11:34 | #3

    Gli adulti possono provocare danni irreparabili nei bambini (cit. approssimativa di un tuo commento :ahsisi: )
    .-= Paolo´s last blog ..Il rapace =-.

  4. chica
    May 19th, 2010 at 12:19 | #4

    ehi!!! piano con le offese!!!!!!!!!! io non sono “spelacchiata”!!!!!!!!!!!!!! :shocked:

  5. chica
    May 19th, 2010 at 12:20 | #5

    …casomai………..sapientemente depilata… :stralol:

  6. Pupazza
    May 19th, 2010 at 15:01 | #6

    Ma che è sto feed ? :eee: Mah.

  7. May 19th, 2010 at 15:06 | #7

    Immagino che il dettame che tu hai infranto sia quello che obbliga le persone a evitare pratiche coprofagiche in luoghi pubblici.

    No, apparte gli scherzi, probabilmente centra con qualcosa che hai fatto per/contro/relativamente a una donna.
    .-= Mega69´s last blog ..Manifestazione pro-Berlusconi =-.

  8. amen
    May 19th, 2010 at 17:06 | #8

    Forse si tratta del tuo diverso modo di approciare alle tematiche circa i caratteri sessuali primari e secondari che ha scoraggiato la sessantina mancante.

    Sto salvando alcuni tuoi articoli in modo da preservarli dalla distruzione post-crollo della civiltà (oppure per pubblicare un libro di aforismi a mio nome se la civiltà dovesse tenere)…

    Quindi non fare scherzi.

  9. May 19th, 2010 at 19:48 | #9

    L’importante è non crederci troppo, come per tutte le cose, Admin.
    Ma quel che è giusto, è di Cesare (…)
    ed evidentemente anche il numero assotigliato dei lettori funziona da ‘memento’ del principio del dovere :pazzo:

    :cigar:
    .-= Saamaya´s last blog ..Dio ama tutti, ma io sono il suo preferito =-.

  10. admin
    May 20th, 2010 at 08:16 | #10

    @Paolo
    Non è propriamente un danno il condizionamento all’obbedienza delle autorità… o forse sì? :quindi:

    @chica
    Brasiliana? :quindi:

    @Pupazza
    È quell’icona arancione in alto a destra. Attraverso un lettore di feed puoi essere sempre aggiornata sui nuovi post, in modo automatico.

    @Mega69
    No, stavolta le donne non c’entrano.

    @amen
    Tranquillo, non ho intenzione di ordinarmi sacerdote.

    @Saamaya
    Ah, beh, sì… ‘mmmo me lo segno…

  11. Pupazza
    May 20th, 2010 at 08:41 | #11

    @admin

    Cioè ti arriva la segnalazione di un nuovo post via mail ?

  12. admin
    May 20th, 2010 at 08:54 | #12

    @Pupazza
    No, devi aggiungere il feed ad un lettore tipo Gogol ( :asd: ) Reader

  13. Pupazza
    May 20th, 2010 at 09:10 | #13

    @admin

    Vabbè, ma allora ditelo che fate apposta per complicarmi la vita …

    :sure:

  14. May 20th, 2010 at 10:46 | #14

    Non è propriamente un danno il condizionamento all’obbedienza delle autorità… o forse sì?

    Dipende da chi sei condizionato.
    .-= Paolo´s last blog ..Il rapace =-.

  15. admin
    May 20th, 2010 at 11:28 | #15

    @Paolo
    Sì, ok, ma al di là delle particolarità, in linea generale credo che il condizionamento al rispetto delle autorità porti più benefici che problemi, almeno sino a quando non saremo, come specie, sufficientemente evoluti per pensare ognuno con la propria testa.

  16. May 20th, 2010 at 12:45 | #16

    @admin
    Io credo invece che porti più problemi che benefici.
    Ho sempre cercato, fin da bambino, di ribellarmi ai tentativi di condizionamento.
    Certo, spesso ne ho pagato le conseguenze ma altre volte ne ho ricavato grandi soddisfazioni.
    Ciò nonostante non sono diventato un delinquente e ritengo di essere rispettoso delle regole che ritengo giuste per me e per gli altri.
    Il condizionamento ti rende schiavo di regole imposte da altri per un bene che raramente è il tuo.
    La società marcia in cui viviamo, che privilegia il bene di pochi alle spese di tutti gli altri, ne è la dimostrazione.
    .-= Paolo´s last blog ..Il rapace =-.

  17. admin
    May 20th, 2010 at 13:05 | #17

    @Paolo
    La società è marcia perché le autorità sono in larga misura putrefatte, su questo non ci piove, ma continuo a pensare che sia praticamente impossibile educare all’anarchia più di sei miliardi di individui. Servirebbe un bel diluvio universale per ripartire da un selezionatissimo milione (facciamo dieci?) di persone.

  18. May 20th, 2010 at 14:50 | #18

    @admin
    Anche “educare all’anarchia…” è un tentativo di condizionamento. :eee:
    .-= Paolo´s last blog ..Il rapace =-.

  19. Pupazza
    May 20th, 2010 at 15:09 | #19

    @Paolo

    Vabbè, mica possiamo fare tutti un po’ come caxxo ci pare …

  20. admin
    May 20th, 2010 at 15:21 | #20

    @Paolo
    Sì, scriverei che anche condizionare una mente affinché sia libera da condizionamenti è una forma di condizionamento mentale, un po’ come se la climatizzazione fosse la conditio sine qua non esisterebbe la mente. Infatti, questa è una di quelle contraddizioni in cui si cade quando si pensa in modo assoluto. La mente è libera non quando non ha confini, bensì nei momenti in cui ha consapevolezza dei propri, necessari ed imprescindibili limiti.

  21. May 20th, 2010 at 16:29 | #21

    @admin

    condizionare una mente affinché sia libera da condizionamenti è una forma di condizionamento mentale

    Questo vale per la nostra mente, quando cerchiamo di difenderci da un condizionamento.
    Se non tentassero continuamente di condizionarci non sarebbe necessario “difendersi”.

    un po’ come se la climatizzazione fosse la conditio sine qua non esisterebbe la mente

    :shocked: Non ho capito

    La mente è libera non quando non ha confini, bensì nei momenti in cui ha consapevolezza dei propri, necessari ed imprescindibili limiti.

    Non sono d’accordo. I limiti della mente sono sconosciuti.
    .-= Paolo´s last blog ..Il rapace =-.

  22. May 20th, 2010 at 16:32 | #22

    Pupazza :
    @Paolo
    Vabbè, mica possiamo fare tutti un po’ come caxxo ci pare …

    Nel rispetto della libertà altrui non vedo perché no.
    .-= Paolo´s last blog ..Il rapace =-.

  23. admin
    May 20th, 2010 at 18:41 | #23

    @Paolo
    Una mente totalmente libera sarebbe infinita, ergo impossibilitata alla comprensione proprio in virtù del fatto che ha già compreso tutto. I limiti della mente sono quindi necessari alla sua stessa esistenza in senso gnoseologico, l’unico possibile, fra l’altro.

    Ecco allora spiegata la mia visione dei limiti mentali, conoscibili e superabili.

  24. May 20th, 2010 at 19:18 | #24

    Quindi secondo te la mente è libera quando può decidere di oltrepassare i limiti che si è posta da sola :look:
    .-= Paolo´s last blog ..Il rapace =-.

  25. admin
    May 20th, 2010 at 20:51 | #25

    @Paolo
    No, i limiti sono frutto dell’ambiente in senso lato.

  26. May 20th, 2010 at 23:36 | #26

    @admin
    Mah…
    .-= Paolo´s last blog ..Il rapace =-.

  27. Pupazza
    May 21st, 2010 at 08:25 | #27

    @Paolo
    @admin

    Secondo me partite da presupposto sbagliato: il condizionamento “esterno” non è negoziabile.
    La mente umana non è statica; è suscettibile quindi ad ogni tipo di stimolo, interno od esterno che sia.
    Come si fa a catalogare qualche cosa che evolve ad ogni momento ? E come si può generalizzare su un qualcosa che è strettamente soggettivo ?

    Per questo non potrà mai esistere una mente completamente libera: a seconda della prospettiva, del momento, degli stimoli esterni ecc ecc un limite diventa una risorsa ed una risorsa diventa un limite.

  28. admin
    May 21st, 2010 at 09:02 | #28

    @Pupazza
    Il condizionamento esterno diventa “negoziabile” nel momento in cui lo identifichi come tale.

  29. Pupazza
    May 21st, 2010 at 09:14 | #29

    @admin

    :nono: na na na na na.

    Essere consapevoli di qualcosa, non necessariamente ci dona degli strumenti per gestire quel qualcosa.

  30. admin
    May 21st, 2010 at 09:38 | #30

    @Pupazza
    Vero, ma ne è la conditio sine qua non

  31. Pupazza
    May 21st, 2010 at 10:20 | #31

    @admin

    Eh ? :eee:

  32. Pupazza
    May 24th, 2010 at 09:52 | #32

    @admin

    Potresti anche rispondere, maleducato !

  33. admin
    May 24th, 2010 at 10:19 | #33

    @Pupazza
    Essere consapevoli di qualcosa è la condizione necessaria per la sua “gestazione”.

  34. Pupazza
    May 24th, 2010 at 11:09 | #34

    @admin

    E saper portarsi al livello del proprio interlocutore non è un dono che appartiene a tutti, a quanto leggo.

    Questa smania idiota di infarcire le frasi con citazioni mi fa incaxxare.

  35. admin
    May 24th, 2010 at 21:10 | #35

    @Pupazza
    Credevo che conditio sine qua non fosse una locuzione latina sufficientemente sdoganata per utilizzarla senza remore…

  36. Pupazza
    May 25th, 2010 at 08:52 | #36

    @admin

    In effetti si.

    Ciò non toglie che a me non piaccia e che mi sfugga il reale significato della frase.

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