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Elementi di fisica delle relazioni sentimentali: corso di base

September 11th, 2010 Leave a comment Go to comments

modella intimissimiElementi di fisica delle relazioni sentimentali. Questo piccolo compendio di fisica sentimentale è rivolto a tutti quegli studenti maschi (ma anche le donne possono trarne nocumento), clamorosamente fuori corso e spudoratamente fuori moda, che hanno sempre sognato d’acquisire il titolo di Dottore di Ricerca in Sentimentologia Teorica, ovvero in quella branca della minchiologia totalmente avulsa da ogni contatto reale con la vulva e come tale in grado d’azzerare ogni residua possibilità d’accoppiamento vite-madrevite. (Per ripetizioni, rivolgersi al Fisico a lato.)

Attrito statico e attrito dinamico: tutti quelli che s’aggirano per le strade delle relazioni sentimentali con il freno a mano tirato conoscono molto bene questa legge e la verificano non solo su salite e discese, ma anche qualora un carro attrezzi tenti di spostarli da una zona rimozione (che è poi quell’area di sosta in cui si cerca di rimuovere qualche brutta storia iniziata male e finita peggio). Ad ogni modo, è chiaro che, essendo l’attrito volvente mediamente dieci volte inferiore a quello statico, quando ci si raggomitola in posizione fetale e s’inizia a rotolare verso valle è davvero difficile fermarsi, anche se pendenza e forma aerodinamica influiscono sull’energia cinetica da dissipare quando una relazione giunge al capolinea. Sembra allora buona norma precauzionale dotarsi di respingenti in gomma o silicone, sempre utili, sia per la donna che per l’uomo, anche qualora si voglia dormire tra due guanciali. Comunque, quando ci si è lasciati andare e ci si è beccati un paracarro sulle gengive, prima di riprovarci si tende a trasformare l’attrito statico in iperstatico, cioè ad emettere dalle piante dei piedi radici così profonde che sradicarle diventa energeticamente sconveniente per chiunque.

Materia e antimateria: l’universo come lo conosciamo noi miseri e insignificanti mortali sembra dotato di un certo grado di simmetria. È infatti ormai assodato che il big-bang generò, per ogni particella che noi definiamo materia, anche una sua corrispettiva anti-particella con carica elettrica opposta, chiamata appunto anti-materia. Il problema è che l’antimateria naturale non si sa che fine abbia fatto, ragione per cui produrla in laboratorio costa uno sfracasso di danari. La simmetria, quindi, in quella che è la vita quotidiana, rimane solo una bella teoria, ed occorre allora affidarsi invece al principio di complementarietà. Infatti, ci si deve pragmaticamente dimenticare della struggente metafora platonica della mela tagliata a metà ed arrendersi quindi all’idea che non esiste la particella gemella, bensì solo configurazioni molecolari più o meno stabili, più o meno complementari, nella consapevolezza che l’annichilazione, ovvero il concetto di amore come fusione mentale, altro non è che un ideale romantico incompatibile con la riproduzione.

Entropia e sintropia: contrariamente a quanto potreste essere indotti a pensare, l’entropia non è quella dichiarazione di verginità che precede l’escotroia, bensì una grandezza fisica che esprime il grado di disordine di un sistema convenzionalmente considerato come chiuso (esempio: una candela accesa che si consuma tende ad aumentare il proprio disordine intrinseco in quanto arriverà ad un punto in cui non riuscirà più ad ardere, con l’aggravante che invertire il processo è praticamente impossibile, giacché lo stoppino è di fatto irrecuperabile, irrimediabilmente dissipato sotto forma di luce, calore e cenere; ovviamente, dato che i sistemi reali non sono mai perfettamente chiusi, l’aumento d’entropia si estende all’intero universo, e forse pure oltre). L’entropia è quindi una funzione di stato adattabile a tutti quei sistemi che implicano una degradazione irreversibile della materia, ergo una dissipazione d’energia, sino ad arrivare al massimo grado entropico definito “morte termica”, cioè uno stato in cui esiste solo energia non più in grado di compiere lavoro (quando tutte le stelle dell’universo avranno esaurito il loro ciclo di fusione atomica allora l’universo potrà essere dichiarato estinto; ed ogni forma di vita con lui). Tutto ciò non è molto entusiasmante, ma, per fortuna, esistono anche fenomeni che si comportano in modo da diminuire l’entropia dei sistemi e che si oppongono quindi a quello che sembra essere l’inesorabile destino della morte che vince sulla vita: tali sistemi sono gli esseri biologici, a cui anche noi umani ci fregiamo d’appartenere. Infatti, gli esseri viventi hanno la capacità di consumare energia al fine di diminuire il proprio grado di disordine, quindi di entropia, ed è perciò che si introduce un concetto poco conosciuto: quello di sintropia. Massimo esempio di sistema sintropico è il cervello, organo meraviglioso e piuttosto complesso che più consuma energia e più ordina il proprio insieme di idee e concetti in schemi sempre più coordinati ed interagenti tra di loro. Oppure, non con meno stupore, se si considera la combustione un fenomeno entropico, la fotosintesi ne è il suo corrispettivo sintropico, poiché da sostanze inorganiche di scarso valore, con l’ausilio della luce solare, genera sostanze biologiche dall’alto valore nutrizionale.

Ma a livello sentimentale tutto ciò cosa c’entra? Beh, il fatto è che ci sono coppie entropiche e coppie sintropiche, ovvero relazioni che aumentano il disordine dei singoli sistemi e relazioni virtuose che invece portano ad un ordine superiore, elettivo, in grado d’opporsi strenuamente alla legge della morte termica. Inoltre, è interessante notare come la rottura della perfetta simmetria tra materia e antimateria, tra tempo e antitempo, sorta di orgasmo cosmico che ha eiaculato l’universo in cui persistiamo, si rispecchi nella complementarietà delle pulsioni maschili e femminili, le prime tese ad una panspermificazione per lo più quantitava e le seconde ad una preservazione qualitativa del principio vitale.

Forza di Van der Walls: tale forza sostanzialmente debole è tuttavia quella che lega la maggior parte dei dipoli indotti comunemente chiamati coppie del cazzo. Per chi non lo sapesse, le coppie del cazzo sono un po’ tutti quei legami che di sentimentale hanno veramente poco o nulla. Infatti, a differenza dei legami covalenti in cui c’è una condivisione di elettroni, le coppie tenute insieme dalla Forza di Van der Walls si basano essenzialmente su suggestioni autoindotte da parte della donna e da necessità – come dire? – di regolare svuotamento testicolare da parte dell’uomo.

Principio di indeterminazione di Heisenberg: innanzitutto, questo principio vale solo per le donne (cfr. anche donne sposate). Poi, va da sé che questo principio altro non esprime che l’impossibilità della femmina di determinare il proprio stato emozional-sentimentale, ragione per cui ella si trova spesso impossibilitata ad ammettere, con un grado di sincerità accettabile, se innamorata o meno del partner con cui giace. Inoltre, ad un livello puramente ontologico, così come in fisica Heisenberg scoprì che due grandezze coniugate, a livello quantistico, non potevano essere entrambe misurate, allo stesso modo la donna non riuscirà mai a capire se innamorata del pene o del portafoglio del partner, a differenza dell’uomo che, banalmente, ama la donna per quello che è, cioè una vagina con delle condizioni al contorno assai esose sia in termini monetari, sia come quantità di energie da spendere in spasmodiche attenzioni, cogitabonde valutazioni dei suoi sbalzi d’umore, alopecizzanti sopportazioni di paturnie ed inintelligibili volubilità.

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  1. admin
    September 12th, 2010 at 23:48 | #1

    Su su, non siate timidi/e :nono:

  2. Pupazza
    September 13th, 2010 at 10:46 | #2

    @admin

    Beh, direi che … sono d’accordo ?

  3. admin
    September 13th, 2010 at 10:51 | #3

    @Pupazza
    Sinceramente, c’è qualcosa che non ti è chiaro? Il parallelo tra concetti apparentemente distanti ed inconciliabili mi affascina e mi appassiona, per cui spiego volentieri, anche perché mi rendo conto che, magari, non tutti hanno la mia stessa foga gnoseologica.

  4. Pupazza
    September 13th, 2010 at 11:53 | #4

    @admin

    No, credo di aver compreso abbastanza il post, nella sua interezza.

    Solo che, non avendo nozioni, sto alle tue spiegazioni.

    E’ un post didattico, diciamo.

  5. admin
    September 13th, 2010 at 12:57 | #5

    @Pupazza
    Digiamo introduttivo…

  6. September 13th, 2010 at 13:34 | #6

    nerd.

  7. Pupazza
    September 13th, 2010 at 14:07 | #7

    @admin

    Digiamo …

    E comunque il presupposto che il principio di indeterminazione di Heisegnegnegne sia applicabile solo alla donna non è valido perchè frutto di personalissimi pregiudizi dell’autore del post.
    La maggior parte delle volte gli uomini neanche sanno che stanno facendo o provando, figuriamoci se sanno PERCHE’ lo stanno facendo.

  8. Pupazza
    September 13th, 2010 at 14:07 | #8

    @l’emix

    Zitto tu, hai un occhio più grande dell’altro.

  9. September 13th, 2010 at 17:10 | #9
  10. admin
    September 13th, 2010 at 20:34 | #10

    @l’emix
    :P

    @Pupazza
    Digiamo che siamo bravi a farvelo credere: in realtà tutto ciò che facciamo lo facciamo per un unico scopo… scopare!

    @Sciuscia

    :culo:

  11. September 14th, 2010 at 12:17 | #11

    Oltre alle coppie entropiche e coppie sintropiche c’è di più…le coppie atrofiche (atrofia da disuso) :asd: .

    la donna non riuscirà mai a capire se innamorata del pene o del portafoglio del partner

    Lo capirà si, ma non lo ammetterà, il che è peggio.

    Ciao
    Paolo´s last [type] ..Culo

  12. admin
    September 14th, 2010 at 12:52 | #12

    @Paolo
    In questo caso l’indeterminazione cadrebbe sul partner, ma siccome a lui interessa solo trombare poco gliene fotte di Heisenberg.

    Ciao.

    Ps: Lamarck non aveva tutti i torti, purtroppo.

  13. Pupazza
    September 15th, 2010 at 08:39 | #13

    @admin

    Admin, come si fa ad accettare un rifiuto ?

  14. September 15th, 2010 at 08:56 | #14

    A lui interessa trombare, crede di trombare e non si rende conto di venire trombato… fà niente, è contento lo stesso. :look:

    Quel Lamarck non lo conoscevo… deve avere rubato una delle mie teorie :D

    Per fortuna che ho figlie femmine perché se è vero che:

    …in seguito all’uso od al disuso di una parte del corpo, l’individuo tende a sviluppare certe caratteristiche (caratteri acquisiti) che tramanda poi ai discendenti.

    un figlio maschio mi avrebbe incolpato di avergli trasmesso un “penino”. :nonono:
    Paolo´s last [type] ..Culo

  15. admin
    September 15th, 2010 at 10:12 | #15

    @Pupazza
    Banalmente, rendendosi conto che nessuno/a si nega per il semplice gusto di negarsi.

    @Paolo
    Per fortuna, Darwin dimostrò che Lamarck aveva torto quasi su tutto, anche se studi recenti stanno rivalutando alcuni aspetti del lamarckismo. :asd:

  16. Pupazza
    September 15th, 2010 at 10:39 | #16

    @admin

    Un po’ troppo banale, la risposta.

    Specialmente se l’uomo che hai davanti risulta qualtomeno confuso ed impaurito al punto tale che quando tu, che ti sei SVANGATA letteralmente le balle che non hai, gli dici “guarda, è meglio soprassedere anche sul fatto del “restiamoamici” visto che ci massacriamo ad ogni minuto” … ecco, questo fantomatico esemplare di uomo … piange.

  17. admin
    September 15th, 2010 at 13:03 | #17

    @Pupazza
    Attrito iperstatico: ha messo radici e la loro sollecitazione provoca dolore.

  18. September 15th, 2010 at 13:18 | #18

    Sicuro che non siano elementi di “metafisica”? ;) ;) ;)
    Tonks´s last [type] ..Istruzioni per luso dellIstruzione

  19. Pupazza
    September 15th, 2010 at 13:54 | #19

    @admin

    Vabbè, hai finito di rispondere a caxxo ?

  20. admin
    September 15th, 2010 at 20:23 | #20

    @Tonks
    Strasicuro :sfiga:

    @Pupazza
    Non sono un consulente sentimentale :nono:

  21. September 17th, 2010 at 18:35 | #21

    Sono anch’io un partigiano attivo del Big Bang teorema malgrado il fatto che siamo dotati di una materia grigia che è incapace di rinnovarsi organicamente. Ma questo può svolgere un ruolo rigeneratore proprio nel riguardo dei Big Bang. Perché a patto che si sia così fortunato/a di essere abbastanza sensibili, ci sarebbero modificazioni graduali sempre più interessanti nel riguardo diretto del Big Bang accompagnando la maturità della materia grigia.
    Cioè una materia grigia immatura non è sempre capace ad apprezzare seno creare il Big Bang, e non è necessariamente vero che Dio ha tutto fatto in sette giorni. Dopo un buon Big Bang bisogno nove mesi (se Dio lo vuole) per far un essere umano, senza considerare tutti gli altri animali.
    Ma questa è una digressione. La realtà è che se Dio Stesso è responsabile anche per i Big bang, si tratta di un tipo amabile che non è sprovvisto di un senso dell’umorismo.
    Mirino´s last [type] ..Dutch digressions

  22. admin
    September 18th, 2010 at 09:06 | #22

    @Mirino
    Non riesco a vedere umorismo nell’opera di Dio, ammesso che sia stato Lui ad innescare il big-bang.

  23. September 18th, 2010 at 14:44 | #23

    @admin
    Credevo che la tua conoscenza dell’inglese fosse stata abbastanza per capire che ‘ a Big Bang’ potesse anche aver un altra connotazioni più terra-a-terra e sempre assai piacevole.. Con questo in mente occorre rileggere il mio (trascurando come solito tutti gli errori e il dialetto famoso franco inglese).
    Mirino´s last [type] ..Dutch digressions

  24. admin
    September 18th, 2010 at 15:41 | #24

    @Mirino
    Ah… scusami, ma non avevo colto il doppio senso… :muro:

  25. September 19th, 2010 at 22:27 | #25

    @admin
    Normalmente si dice ‘a good bang’, ma ‘Big Bang’ è ancora meglio perché si tratta comunque di relativamente la stessa cosa, (la magia, il mistero ed il piacere della creazione).
    Mirino´s last [type] ..Noahs Flood

  26. admin
    September 19th, 2010 at 22:38 | #26

    @Mirino
    So… the God’s bang was the most expansive gang-bang of the history…

  27. September 20th, 2010 at 17:42 | #27

    @admin
    Assolutamente, e ha nulla a che fare con the Big apple. Perché avere piantato un melo se si non avesse neppure il diritto di mangiare mele? Incoerente. Ma Dio sapeva bene che vietando come così scatenerebbe il diritto di chiavare (anche grazia alle cose che ci ha anche fornito). Sapeva che deve riempire il mondo e non poteva farlo da solo, anche se sarebbe stato un buon divertimento nel provare.
    Quando si dice ai bambini di non toccare qualcosa, è quasi certo che andranno avanti e lo toccheranno. È la natura umana.

    Grazie a Adamo, Eva e Dio, abbiamo mele e fichi, l’esistenza stessa e il diritto indefinito di accoppiarsi. Tutti buoni motivi fra altri di credere in Lui.
    Mirino´s last [type] ..Noahs Flood

  28. September 22nd, 2010 at 09:22 | #28

    Sbaglio o manca il delirio erotomane? :D
    Tonks´s last [type] ..Allegretto grazioso- cronache di vita infantile

  29. admin
    September 22nd, 2010 at 09:49 | #29

    @Tonks
    Uhm… un circuito autoeccitante? Dovrei rispolverare le mie nozioni di elettrotecnica per scriverne… comunque, questo tipo di circuito è presente anche nel nostro sistema nervoso che altro non è che una serie di circuiti elettrochimici.

  30. September 22nd, 2010 at 12:02 | #30

    Mmm… molto peggio. :look:
    Tonks´s last [type] ..Allegretto grazioso- cronache di vita infantile

  31. admin
    September 22nd, 2010 at 13:24 | #31

    @Tonks
    Uhm… chissà perché, ho confuso il significato di erotomane con quello di autoerotismo? :quindi:

    Adesso capisco a cosa ti riferisci, ma Mr. B. esula dal campo d’indagine della fisica, in quanto essere metafisico transunstanziato in forma quasi umana.

  32. September 22nd, 2010 at 18:13 | #32

    Sono sempre “moi”, con incalcolabili mutamenti di nick. Il discorso si può estendere anche a casi umani, ma l’osservazione su Mr. B. è incontestabile.
    miciozza´s last [type] ..Allegretto grazioso- cronache di vita infantile

  33. September 29th, 2010 at 10:27 | #33

    Non puoi misurare l’irrazionale tramite teorie scientifiche :cry: i paradigmi sono validi solo ed esclusivamente per la scienza, nel campo umanistico (ammesso che i sentimenti possano rientrare nell’arte :eek:) non esiste e non esisterà mai una verità unica, ma solo limitate interpretazioni della stessa. Ecco, la tua, di interpretazione, fa schifo :asd: è troppo soggettiva, filtrata ma soprattutto, come al solito, pessimista :cigar:

    E io non capisco sto pessimismo dilagante. Non che una sola persona possa cambiare il mondo, ma se le donne agli inizi del 900 avessero ragionato come ragiona il 90% della gente oggi (scegliamo il meno peggio, tanto non cambia nulla, sono tutti ladri, tu non puoi fare neinte, è tutto inutile, va così) io a quest’ora probabilmente sarei sposata con un uomo che mi fa schifo, non potrei votare, passerei le giornate a pulire casa e suonare il pianoforte. :cry: Pepes´s last [type] ..Sms solidale enpa

  34. admin
    September 29th, 2010 at 10:41 | #34

    @Pepes
    Nemmeno nella scienza moderna esistono verità assolute, bensì solo interpretazioni.

  35. September 29th, 2010 at 10:50 | #35

    :sfiga: Ci sono ALCUNE conquiste scientifiche universalmente riconosciute. Ovvio non tutte. Altrimenti la religione sarebbe già estinta. La differenza fondamentale tra scienza e arte è quella: nella scienza (a volte, così sei contento :cigar:) si può giungere ad una verità assoluta. In tutto il resto, si può solo argomentare e interpretare :girlook: ecco, hai presente quelle immagini demenziali che girano in rete con la scritta You’re doing it wrong? Ecco :D

    Sei chiuso, come la religione. :sfiga: Non solo pretendi che la tua sia verità, ma anche che sia l’unica possibile :sfiga: (o almeno che copra il 90% delle persone e delle relazioni).

    Te l’ho detto che hai bisogno di un animale. :cigar: Vai al gattile, prendi un micio e non farlo uscire. Meglio chiuso in casa tua che al gattile, credimi. :cigar:
    Pepes´s last [type] ..Sms solidale enpa

  36. admin
    September 29th, 2010 at 11:03 | #36

    @Pepes
    Beh, ti do ragione. Avrei bisogno di un animale, sì. Una maiala, magari. :asd:

    Sulla scienza, non esistono conquiste universalmente riconosciute poiché esistono ed esisteranno sempre persone stupide ed ignoranti.

  1. January 18th, 2012 at 17:16 | #1

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