Perché puoi stare ore ed ore a parlarne o, ancor peggio, a scriverne o, ancor peggio del peggio, a scriverne su un blog o, ancor peggio del peggio del peggio, a scriverne su un blog che si chiama come una parte anatomica maschile [1] non particolarmente apprezzata dal genere femminile, ma, alla fine, la patonza live è sempre la migliore delle patonze possibili. Dotata, come già scritto, di un notevole potere obnubilante, tale widget (qualcuno preferisce definirlo applet) dispone anche di un apprezzabilissimo, quanto collaterale, effetto taumaturgico.
Se infatti volessimo definire la patonza come quell’interfaccia gra-n-fica attraverso cui si accede al fantasmagorico mondo delle malattie veneree, allora ci renderemmo forse conto di avere qualche problema di tipo relazionale. Se invece ci limitassimo a considerare la patonza come una calorosa ed opzionabile applet, cioè come un proramma “ospite” che viene eseguito nel contesto di continua a farla scorrere
Se è vero che la distribuzione delle caratteristiche salienti della specie umana è descrivibile tramite gaussiane, non è altrettanto semplice la funzione d’onda che tenta di dirimere, una volta per tutte, la diatriba sulla superiorità dell’uomo sulla donna, o viceversa. Ora, per quello che riguarda i dati in mio possesso, non ho alcun timore ad ammettere che le donne sono mediamente più intelligenti, sensibili ed empatiche dei maschi, il che le rende senza dubbio preferibili nella conduzione di imprese familiari (ad esclusione delle Station Wagon), società a continua a farla scorrere
February 12th, 2010
admin
Nel caso non abbiate acceso il vostro televisore negli ultimi centocinquantasette anni, forse non siete al corrente che la corrente è arrivata un po’ in tutte le case del cosiddetto mondo incivilizzato. Ecco, adesso che lo sapete, potete collegare la spina e accenderlo. Però prima devo avvertivi che dovrete sorbirvi una serie di spot piuttosto cariogeni per la maggior parte incentrati sul messaggio “regala almeno una cazzo di scatola di cioccolatini alla tua morosa altrimenti ti romperà così tanto i coglioni da mettere da parte continua a farla scorrere
February 11th, 2010
admin
Il quesito di oggi è: le donne sposate sono spossate in quanto insoddisfatte oppure sono insoddisfatte in quanto spossate? No, perché, se di primo acchito la differenza potrebbe sembrare irrilevante, è invece di fondamentale importanza capire il senso profondo sia della spossatezza, sia dell’insoddisfazione, al fine di carpirne il proibito frutto della passione.
Ora, se le donne sposate sono spossate in quanto insoddisfatte continua a farla scorrere
Ora, a parte il non trascurabile fatto che secondo me la pheega è una leggenda metropolitana o, al limite, un magnifico trompe l’œil, contrariamente a quanto professato da milioni di barzellette, allusioni, doppi sensi, il potere della donna sull’uomo non si estrinseca tanto nell’elargizione o meno della vagina, bensì nella sempre incombente minaccia dello sputtanamento. In pratica, la vagina è un’imboscata, quindi una dannata trappola del cazzo. continua a farla scorrere
Categories: anticoncezionali Tags: amore, donna, guerra dei sessi, orgoglio, pene, prestazione, rocco siffredi, sentimenti, uomo, vagine, vagine depilate
Novello Zanna Bianca che non sono altro, ebbene sì, lo ammetto: anch’io sono sensibile all’irresistibile richiamo della foresta, anche non vergine. Anzi, anche se il luogo comune mi vorrebbe amante delle foreste illibate, giacché così non rischierei perigliosi confronti con altri acerrimi esploratori, in realtà alla mia veneranda età mi sento attratto più da un millenario querceto da sughero, piuttosto che da una fresca pineta ancora intonsa da prepuzio umano.
Ordunque, appurato che il sottoscritto amerebbe fare continua a farla scorrere
Categories: anticoncezionali Tags: aghifoglie, alberi, angiosperme, beatrice, bosco, dante, foresta vergine, latifoglie, prepuzio, richiamo della foresta, sughero
December 29th, 2009
admin
Tiziano Vecellio – L’Amor sacro e l’Amor Propano
L’amore è di gran lunga il sentimento più inflazionato dall’industria discografica, alla cui ruota dentata seguono le bobine del cinematografo, le rotative della carta stampata ed oggi anche gli hard disk dei server di tutto il world wide web, in un immenso meccanismo mediatico che tutto trita e nulla lascia al cas(s)o, rendendo praticamente impossibile la decodifica di quell’aggrovigliamento di sensazioni che è, appunto, l’amore. continua a farla scorrere
Categories: anticoncezionali Tags: adrenalina, aerofagia, alopecia, amore, dermatite seborroica, dispnea, emorragie, follia, hard disk, innamoramento, micosi, ormoni, pareidolia, propano, server, sms, stranguria, tiziano vecellio
November 29th, 2009
admin
Come disse Don Verzé, bisogna essere crauti, intendendo forse che con certi ortaggi e con dubbiosi frutti bisogna andarci piano, giacché è davvero un attimo scivolare su una buccia di banana lasciata lì da chissà chi e finire quindi per discendere condotti zigrinati per la raccolta dello sperma esausto che conducono a stanchissime, nonché esacerbanti, vasche di decantazione (nel senso che c’è tutto il tempo per raccontarsela al fine di infinocchiarsi per benino). Lo sa bene il fichissimo Silviuccio nostro che per la femmina dell’omonimo frutto rischia non solo di veder disidratato il proprio patrimonio finanziario (da cui il detto fare il divorzio coi fichi secchi), ma forse addirittura la sua stessa credibilità di statista in lizza per il premio di Miglior puttaniere mitomane del Quaternario, a causa rispettivamente di sua moglie Veronica Lario e di Patrizia D’Addario, la nota escort che ha dato alle stampe un libro in cui racconta per filo e per segno le titaniche imprese del continua a farla scorrere
September 10th, 2009
admin
Il vedo-non vedo attizza più del non-vedo-un-emerito-cazzo ed anche del vedo-tutto-pure-troppo. Sì, scriverei che quest’affermazione ha un’alta probabilità d’essere condivisibile da una grande quantità di maschi eterosessuali, mentre tralascio, per doverosa scelta editoriale, altre implicazioni a livello femminile, gay e pure lesbo, giacché è cosa buona e giusta circoncidere l’argomento che si va a manipolare per non essere troppo disper(m)sivi.
Occorre adesso stabilire perché avviene ciò, ovvero scovare i motivi psicologici in base ai quali una scollatura che lascia intravedere un millimetro quadro di reggiseno e, magari, un accenno sinusoidale di cotanto immaginato seno (o coseno), oppure una gonna che mostri, durante un accavallamento, due belle cosce da puledra in calore, senza dimenticare come piedi, caviglie e cavi poplitei continua a farla scorrere
September 1st, 2009
admin
Circola per il web questa poesiola che qualcuno attribuisce a Saffo:
“Le donne sono come le mele sugli alberi. Le migliori sono sulla cima dell’albero. Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché hanno paura di cadere e ferirsi. In cambio, prendono le mele marce che sono cadute a terra, e che, pur non essendo così buone, sono facili da raggiungere. Perciò le mele che stanno sulla cima dell’albero, pensano che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà esse sono grandiose. Semplicemente devono essere pazienti e aspettare che l’uomo giusto arrivi, colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell’albero per esse. Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, chi avrà bisogno di noi e ci ama farà di tutto per raggiungerci. La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata, né dalla testa per essere superiore. Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta
Schizzi umidicci