Da sempre, ma soprattutto da quando un incosciente ha avuto la sciagurata idea d’inventare il righello, il maschio dell’homo sapiens desidera un pene più lungo. Ecco che allora la scienza ci fornisce cinque semplici metodi, assolutamente non chirurgici, per allungare il nostro amato pene:
Metodo del righello personalizzato. Occorrente: un’asta piatta di legno o plastica, una matita, un righello standard. Prendete l’asta piatta e sagomatela, tagliatela, scartavetratela e, all’occorrenza, dipingetela sino a farla assomigliare, per dimensioni, aspetto e levigatezza, al righello standard. Fatto? continua a farla scorrere
Per l’anno del Signore 2010, che nel momento in cui sto iniziando a scrivere quello che sto scrivendo, cioè che per l’anno del Signore 2010, che nel momento in cui sto iniziando a scrivere quello che sto scrivendo, cioè che per l’anno del Signore 2010, che nel… ma che cazz! Allora, per il 2010, Auguro a tutti i quanti di passare ad un livello energetico superiore. E, sì, dico a te, elettrone che non sei altro: su con la vita, non essere sempre così negativo solo perché ti assegnano particelle minori quando tu vorresti busoni di primo piano. Vedrai che arriverà anche per te il tuo momento. E allora lo chiamerai Spin. E quando starà male, chiamerai gli Spin Doctors. continua a farla scorrere
Per l’inconfutabile legge della doppia negazione che afferma, la parodia di una parodia finisce per produrre la realtà in cui viviamo. È il caso dell’epidemia di notizie allarmanti sulla pandemia da influenza suina prontamente smentite da altrettante rassicurazioni tese a controllare l’onda anomala di panico creata dalle prime, un po’ come se la costruzione paratattica e l’abuso delle congiunzioni avversative avessero preso il sopravvento sulla semplice e banale verità.
“Siamo in pandemia, però…” “L’influenza A è meno virulenta del previsto, ma…” “Non vogliamo creare panico, tuttavia…” continua a farla scorrere
Ora, che io sia un po’ fissato con questioni masturbatorie e con quei taglienti accessori da macellaio pazzo che sono le seghe mentali è cosa piuttosto risaputa tra chi legge questo blog da più di settemila anni, secolo più, secolo meno. Su come la masturbazione in senso stretto sia un passatempo utile e anche, talvolta, dilettevole, credo di aver già scritto qualcosa, ma non mi costa praticamente niente ripeterlo: masturbarsi regolarmente sino al raggiungimento delle contrazioni eiaculatorie è un vero e proprio toccasana per prostata, produttori di callifughi, kleenex e indotti vari. In alternativa, ci si può dare alla promiscuità selvaggia, coordinata e continuativa, ma, in tutta onestà, dal mio piccolo bagagliaio rivestito in moquette sintetica, ve la sconsiglio: troppi i rischi d’infezioni sentimentalmente assistite. continua a farla scorrere
Mi piace il brivido provocato dall’orripilazione, fenomeno ancestrale comunemente conosciuto come pelle d’oca. Sostanzialmente, mi fa sentire più vivo della media standard giornaliera grazie all’esaltazione dello stato di veglia cosciente. Questo è quindi il motivo che, ieri sera, mi ha spinto a guardare Silent Hill, sulla famigerata rete che ospita anche Studio Aperto. Superato quindi l’imbarazzo, ed anche qualche cognato di gomito dileguatosi per improrogabili impegni continua a farla scorrere
Categories: scienza e dintorni Tags: alice krige, bambini, cervello, film, google, googolare, horror, hyperlink, sean bean, silent hill, sindrome, videogioco
Il modello matematico di Lotka-Volterra descrive l’evoluzione della popolazione in un sistema preda-predatore. Prendiamo allora in esame uno scenario ideale, si fa per dire, in cui esistono solo due specie: i peni e le vagine. Chiamiamo quindi p(t) il numero di peni al tempo t e v(t) quello delle vagine. Considerando che il tasso di erezione dei peni [la derivata p'(t)] dipenda dal numero di vagine che i peni riescono a incontrare e/o inanellare, avremo che il numero di erezioni è proporzionale alla popolazione di peni e vagine, quindi al continua a farla scorrere
February 26th, 2009
admin
Il tema è di scottante attualità, nonostante il rigor mortis sia sopraggiunto già da parecchi giorni. Il dibattito ferve e la polemica furoreggia, almeno lontano dagli stadi, dalle tribune calcistiche, dal Canile di Biscardi, dai bar sport della penisola e, in definitiva, in ogni luogo non raggiunto dal viral marketing delle più blasonate squadre di calcio del vecchio continente e non, perché non dimentichiamo che i campionati sudamericani sono sempre un discreto spettacolino di golassi e papere di portiere.
Bene, stabilito che il calcio, da noi, cade sempre sui sessanta milioni di maccheronici allenatori della nazionale più nazionalizzata d’Italia, io credo che, alla fine, la battaglia di Beppino Englaro si trasformerà in un clamoroso e involontario autogol. Cioè, quello che accade normalmente nelle rianimazioni e nelle terapie intensive, piuttosto che negli ospizi e tra le mura domestiche, non potrà più accadere o, se accadrà, rischierà di portare qualcuno nelle patrie galere. continua a farla scorrere
Sono cresciuto con la televisione, soprattutto quella commerciale, quella inaugurata da Berlusconi, quella che adesso mi provoca in larga misura stati d’alterazione dell’apparato digerente superiore e della peristalsi intestinale, altrimenti noti come conati di vomito parossistico e diarrea alluvionale a tracimazione incontrollata.
Vogliate quindi scusarmi se continuo a guardarla e a schizzare la bianca ceramica di questo lindo blog con deiezioni su quello che mi arriva agli occhi e alle orecchie.
Da dove iniziare? Vediamo, qualche giorno fa continua a farla scorrere

Parappappero, parappappà. Stasera non sapevo cosa cervice uterina scrivere, così ho preso spunto da un simpatico fenomeno di cui ho avuto il piacere d’essere venuto a conoscenza, tuttavia con l’effetto collaterale d’aver perso per strada l’uso della sintassi italiana, pazienza. Dunque, per motivi che non vi sto a spiegazzare, mi è stato richiesto di scoprire come funziona un oggetto che io non ho mai visto in vita mia.
Si tratterebbe, secondo la descrizione vocal-gestuale che mi è stata trasmessa televisivamente [nel senso che tra me e la trasmittente vi era indubbiamente una certa distanza (almeno un metro, direi) o distanza certa che dir si voglia]… continua a farla scorrere
“In un futuro prossimo, si potrà vivere fino a 120 anni in buona salute. Gli strumenti ci sono tutti: medicina preventiva, esame del Dna, cellule staminali.” – Joseph Mengele, Auschwitz – 1943.
Eh, sì, la Storia, a volte, sembra proprio un tornello impazzito, cioè un ritornello che ripete sempre la stessa solfurea solfa, come una di quelle porte girevoli da cui non riesci più a fuggire.… continua a farla scorrere
Schizzi umidicci