È ormai un’evidente e maleodorante emorragia nera, la verità. Che tutto ciò in cui abbiamo sempre creduto non è nient’altro che una gigantesca impalcatura di carte truccate, sporche di sangue innocente, ma ben plastificate, in modo che possa scivolarne via ogni, singola goccia, per il lieto e quieto vivere delle nostre, translucide coscienze.
Nella religione. Una clamorosa menzogna sta alla base del marketing ecclesiastico. Che l’uomo abbia bisogno di Dio quando Dio stesso ci ha continua a farla scorrere
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Tra tutte le spregevoli perversioni della psiche umana, l’amore riveste sicuramente un ruolo di primo piano. Un sentimento che annebbia la ragione e che è alla base dei delitti più efferati, un impulso che se non è autodistruttivo è sicuramente deleterio, dannoso, tossico, altamente lesivo della dignità umana. Credo che nessuno possa dubitare che in nome dell’amore sono state compiute le più grandi sciocchezze e atrocità.
Amore per il denaro, per il potere, per la gloria, per un ideale, per Dio! – tutte manifestazioni di quello che altro non è che amore per se stessi, per i propri desideri e, in ultima istanza, sempre e comunque per la schifosa nutrizione parenterale del nostro misero ego. Ne consegue una banalità: continua a farla scorrere
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Come nella loro, peggiore tradizione assolutistica ed autoreferenziale, i preti se la stanno cantando e se la stanno mettendo a posto da soli, la loro lercia coscienza. È il caso di tale padre Cantalamessa che se l’è cantata e se l’è messa a posto nel nome di un dio di cui detiene il copyright e di cui solo il suo padre-padrone può interpretare l’imperscrutabile volontà, a seconda di come, al momento o al bisogno, gli girano le pale del suo immaginario mulino a vento. Si tratta, insomma, di uno spiacevole caso di attronimia vaticana, come se ne sentissimo la mancanza. Comunque, speriamo che non spuntino altri attronimi, del tipo padre Occultaomicidi o arcidiacono Arcinotoperaverabusatodiminorimaprotettodaaltiprelatiditurno. Sarebbe veramente spiacevole sentire continua a farla scorrere
Qualcuno ha detto: “Ogni grande amore è tragico.” Ogni grande amore ti brucia dentro, senza ucciderti, aggiungo io. Questo è quello che penso oggi, alla luce della pira funeraria in cui Lei ancora arde. Ma oggi è anche il giorno più felice della mia vita. Perché so d’aver vissuto. Sì, io ho vissuto. Perché oggi ho scoperto il motivo per cui le cose accadono. Non per volere divino, non per caso, né per la nostra incapacità di governarle. Semplicemente, le cose accadono perché devono accadere. Tutto si bilancia, tutto si compensa. E quello che io ho ricevuto era troppo. Così, è stato equilibrato. Non da Dio, non dal Fato, ma dalla banale e scontata esistenza delle cose. Ecco perché ora gioisco del mio dolore. Il fatto di continua a farla scorrere
Come ebbe modo di predire Ennio Flaiano, la situazione è grave, ma non seria. Non può esserlo, seria, essenzialmente per due motivi: Berlusconi è un pirla, quindi fa ridere. Berlusconi è un idiota, quindi fa sorridere. Berlusconi non è stupido, quindi fa sbellicare dalle risate quando tenta di raffazzonare il suo impianto logico auto-promozionale con virtuosismi sillogistici degni di un malato di mente in preda a delirium demens e a rigor smarties smentis, cioè da quella forma di delirio demente dovuto ad una certa ed inevitabile rigidità dei bottoni sinaptici che assumono l’aspetto di smarties alla smenta (sì, lo so, i motivi sono tre, ma il terzo è quasi un corollario ai primi due, per cui non rompete troppo continua a farla scorrere
December 20th, 2009
admin
Fino a prova contraria, siamo tutti colpevoli. Non ce lo hanno sempre ripetuto sin da bambini? La nostra colpa è infatti quella di essere nati uomini, cioè figli di un Dio che ci ha creato appositamente imperfetti per poi poterci giudicare e spesso punire per l’eternità, il che è di gran lunga più inquietante di qualunque pena che una qualsiasi corte di cassazione terrena possa comminare. Ma il Battesimo ci lava dal peccato originale e, fin quando non disobbediamo ai comandamenti divini, possiamo stare tranquilli: una volta morti, trascorreremo l’eternità in Paradiso; ed anche se commettiamo continua a farla scorrere
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Per le questioni squisitamente tecniche sul Lodo Alfano guardatevi attentamente questo video in cui Marco Travaglio, comunista fondamentalista, uno che va in giro con una Trabant del ’57 e che dorme su un letto fatto interamente di libretti rossi di Mao Zedong, spiega tutti i come e pure i perché, senza trascurare i però e i tuttavii.
Questo è invece quello che ho capito io: all’italiota non gliene frega niente delle sottigliezze giuridiche in base alle quali si può sostenere la legittimità del Lodo Alfano. Inutili (se non nella misura in cui suscitano ilarità, rassodamento addominale e iperventilazione), quindi, gli sforzi degli avvocati Ghedini e Pecorella di far rientrare il tutto nella legalità, come se all’italiano che guarda Mediaset importasse qualcosa se Berlusconi è o non è un onesto cittadino. No, l’italiano cerebralmente disinfettato dalla televisione delle veline, delle tette e dei culi, sarà eternamente grato a Silvio per avergli regalato moltissime ore di svago gratuito ed abbondante, motivo per cui Berlusconi è una sorta di divinità intoccabile dalle lerce leggi dello Stato, senza dimenticare le continua a farla scorrere
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Per una volta, sono quasi d’accordo col Papa quando afferma che “le più grandi cose della vita sono gratuite“. Cazzo, è vero. Che bella cosa ‘na jurnata ‘e sole, l’aria serena dopo la tempesta, un bel temporale che rinfresca la Fiesta lasciata nel parcheggio in pieno agosto, tutte cose belle che non costano praticamente un cazzo. Ma anche uno sguardo, una risata per una stupidaggine che capiamo solo noi, trascorrere del tempo ad osservare la gente, in mezzo alla gente, sentendosi parte di un tutto armonico e pieno zeppo continua a farla scorrere
Nella vetrina, quel cucciolo sembrava starci proprio bene. Sorrideva e saltellava con la lingua penzolante ed anche quando graffiava il vetro lo faceva con la gioia di chi vorrebbe abbracciarti e leccarti da capo a piedi, senza peraltro rimanere avvilito dall’ingannevole trasparenza dell’ostacolo. Era come se ci fosse abituato e bastava tamburellare sul vetro per riempire di nuovo entusiasmo i suoi grandi occhi neri. Ciò nonostante, anche solo un rumore che non aveva mai udito o la vista di qualcosa che non comprendeva lo impaurivano e lo facevano tremare come una foglia, il che ispirava, indubbiamente, una certa tenerezza nei potenziali acquirenti.
Tuttavia, nonostante i meccanismi del marketing funzionassero alla perfezione, il padre non aveva intenzione di cedere ai desideri del figlio. Non era infatti trascorso nemmeno un anno da quando l’animale domestico precedente era fuggito finendo sotto una macchina, ma il fatto che, in qualche modo, anche a lui continua a farla scorrere
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La dermatomiosite è una malattia rara che colpisce soprattutto il genere femminile. Proprio ieri ho saputo che la nipote di una mia conoscente è morta a causa di questa malattia. Aveva dodici anni ed era malata, con lunghissime degenze, da quando ne aveva sei. Quando mi hanno riferito del decesso, il commento dei presenti è stato: “Una tragedia, un genitore non dovrebbe mai sopravvivere ad un figlio.” Colui che ha così commentato è un credente. Ed allora proprio non ce l’ho fatta a resistere.
“Chiediti perché Dio permette queste cose.” La risposta: “Ma Dio è Dio e l’uomo è l’uomo.” Di fianco a questa profondissima spiegazione, ne viene aggiunta un’altra, da parte di una donna anch’essa credente: “L’amore di Dio si esplica attraverso l’uomo… continua a farla scorrere
Schizzi umidicci