December 20th, 2009
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Fino a prova contraria, siamo tutti colpevoli. Non ce lo hanno sempre ripetuto sin da bambini? La nostra colpa è infatti quella di essere nati uomini, cioè figli di un Dio che ci ha creato appositamente imperfetti per poi poterci giudicare e spesso punire per l’eternità, il che è di gran lunga più inquietante di qualunque pena che una qualsiasi corte di cassazione terrena possa comminare. Ma il Battesimo ci lava dal peccato originale e, fin quando non disobbediamo ai comandamenti divini, possiamo stare tranquilli: una volta morti, trascorreremo l’eternità in Paradiso; ed anche se commettiamo continua a farla scorrere
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Per le questioni squisitamente tecniche sul Lodo Alfano guardatevi attentamente questo video in cui Marco Travaglio, comunista fondamentalista, uno che va in giro con una Trabant del ‘57 e che dorme su un letto fatto interamente di libretti rossi di Mao Zedong, spiega tutti i come e pure i perché, senza trascurare i però e i tuttavii.
Questo è invece quello che ho capito io: all’italiota non gliene frega niente delle sottigliezze giuridiche in base alle quali si può sostenere la legittimità del Lodo Alfano. Inutili (se non nella misura in cui suscitano ilarità, rassodamento addominale e iperventilazione), quindi, gli sforzi degli avvocati Ghedini e Pecorella di far rientrare il tutto nella legalità, come se all’italiano che guarda Mediaset importasse qualcosa se Berlusconi è o non è un onesto cittadino. No, l’italiano cerebralmente disinfettato dalla televisione delle veline, delle tette e dei culi, sarà eternamente grato a Silvio per avergli regalato moltissime ore di svago gratuito ed abbondante, motivo per cui Berlusconi è una sorta di divinità intoccabile dalle lerce leggi dello Stato, senza dimenticare le continua a farla scorrere
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Per una volta, sono quasi d’accordo col Papa quando afferma che “le più grandi cose della vita sono gratuite“. Cazzo, è vero. Che bella cosa ‘na jurnata ‘e sole, l’aria serena dopo la tempesta, un bel temporale che rinfresca la Fiesta lasciata nel parcheggio in pieno agosto, tutte cose belle che non costano praticamente un cazzo. Ma anche uno sguardo, una risata per una stupidaggine che capiamo solo noi, trascorrere del tempo ad osservare la gente, in mezzo alla gente, sentendosi parte di un tutto armonico e pieno zeppo continua a farla scorrere
Nella vetrina, quel cucciolo sembrava starci proprio bene. Sorrideva e saltellava con la lingua penzolante ed anche quando graffiava il vetro lo faceva con la gioia di chi vorrebbe abbracciarti e leccarti da capo a piedi, senza peraltro rimanere avvilito dall’ingannevole trasparenza dell’ostacolo. Era come se ci fosse abituato e bastava tamburellare sul vetro per riempire di nuovo entusiasmo i suoi grandi occhi neri. Ciò nonostante, anche solo un rumore che non aveva mai udito o la vista di qualcosa che non comprendeva lo impaurivano e lo facevano tremare come una foglia, il che ispirava, indubbiamente, una certa tenerezza nei potenziali acquirenti.
Tuttavia, nonostante i meccanismi del marketing funzionassero alla perfezione, il padre non aveva intenzione di cedere ai desideri del figlio. Non era infatti trascorso nemmeno un anno da quando l’animale domestico precedente era fuggito finendo sotto una macchina, ma il fatto che, in qualche modo, anche a lui continua a farla scorrere
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La dermatomiosite è una malattia rara che colpisce soprattutto il genere femminile. Proprio ieri ho saputo che la nipote di una mia conoscente è morta a causa di questa malattia. Aveva dodici anni ed era malata, con lunghissime degenze, da quando ne aveva sei. Quando mi hanno riferito del decesso, il commento dei presenti è stato: “Una tragedia, un genitore non dovrebbe mai sopravvivere ad un figlio.” Colui che ha così commentato è un credente. Ed allora proprio non ce l’ho fatta a resistere.
“Chiediti perché Dio permette queste cose.” La risposta: “Ma Dio è Dio e l’uomo è l’uomo.” Di fianco a questa profondissima spiegazione, ne viene aggiunta un’altra, da parte di una donna anch’essa credente: “L’amore di Dio si esplica attraverso l’uomo… continua a farla scorrere
La parola “gratis” è una parola magica: rende appetibile qualsiasi cosa. Basta aggiungerla alla fine di una mercanzia qualsiasi e si otterrà quello che io chiamo “effetto cavalletta famelica”, cioè quel fenomeno percettivo in base al quale anche la merda, se possibile, diventa una prelibatezza da gustare, avidamente, in compagnia degli ortotteri concorrenti.
L’etimologia di gratis conduce a “gratus”, cioè ricevuto di grazia continua a farla scorrere
Il concetto di Trinità Divina, fondamento della teologia cristiana, è forse uno dei più tignosi da masticare. Non a caso lo si accetta come dogma essendo stato decretato come tale per insindacabile, dogmatico decreto (l’etimologia di dogma riporta appunto al decretare senza possibilità d’appello). E a cosa serve un dogma se non a interrompere un insopportabile rompimento di coglioni?
Fedele Dubbioso: “Scusi, Don Giulio, ma io davvero non capisco. Come può Dio essere sia unico che tre entità distinte? Non è che questo è un trucchetto linguistico per non ammettere la natura fisica di Dio, quindi per porLo al di fuori della logica e della razionalità?” continua a farla scorrere
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Vi siete mai chiesti come mai moltissime persone sentano la necessità di schiavizzare un animale, rendendolo quindi domestico? Immagino che in molti lo abbiate fatto. E sospetto anche che vi sarete risposti con frasi del tipo: “c’è tanta solitudine, l’uomo ha bisogno di compagnia, di qualcosa di peloso con cui parlare attraverso vezzeggiativi e suoni sbiliburineggianti”. Sì, ok, questo è in parte vero, ma perché c’è tanta solitudine, perché l’uomo ha bisogno di compagnia, perché sente la necessità di conversare con il pelo?
Per rispondere all’ultima domanda, il motivo principale credo risieda nel fatto che ormai molte vagine sono completamente glabre e palesano quindi la propria, banale, frastagliata fessurabilità. Sì, perché all’uomo piaceva continua a farla scorrere
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Delle statistiche me ne fotto. Io guardo al luogo comune come ad uno specchio che distorce la verità, ma non abbastanza da impedirne una visione sufficientemente eteromorfa e prudenzialmente anisotropa, ragione per cui è sempre possibile accedere all’altro lato della distorsione spazio-temporale.
La questione è che esistono moltissime persone che si definiscono credenti, ma non praticanti, mentre pochissimi, praticamente nessuno, si definisce praticante, ma non credente. Perché?
Applicando il principio riduzionista, abbiamo, dapprima, sulla superficie, la paura di essere giudicati dei “senza Dio” continua a farla scorrere
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Evvai di luogo comune e di banalità varie od eventuale (figata, banalità resta sempre banalità sia al singolare che al plurale). Le persone non cambiano, quindi bisogna prenderle per come sono. Non ci hanno sempre detto così? Chiaramente, è una stronzata. Le persone cambiano, eccome, solo che non lo fanno come vorremmo noi. Certo, poi su certi aspetti, è ovvio che esistono proprio degli inguaribili che resistono ad ogni tentativo di psicologia attiva. Vuoi per ripicca, vuoi per assenza di quella necessaria soglia di capacità d’autoanalisi, qualcuno, anzi, molti, per frastagliati e trasversali aspetti del proprio carattere rientrano parzialmente nell’ampia forbice del luogo comune, altrimenti che luogo comune sarebbe?
Comunque, quando una persona, rassegnata, stanca e disillusa, pronuncia la frase “le persone non cambiano mai” continua a farla scorrere
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Schizzi umidicci