La strafelicità
Credo siano finiti o, più verosimilmente, mai iniziati, i tempi in cui la felicità era legata alla presenza di un bicchiere di vino e di un panino, magari con la mortadella. Oggi assistiamo impotenti al pompaggio mediatico delle aspettative d’una massa informe d’adolescenti omogeneizzati, la quale produrrà, per generazione spontanea, un numero spropositato di delusioni, frustrazioni e depressioni più o meno gravi, più o meno croniche.
E quando scrivo adolescenti, mi riferisco soprattutto alle femmine dell’homo sapiens. Infatti, quello che non avevo ben focalizzato nel post Un intero raccolto andato a male è che non solo le donne provano rancore per come sono state trattate nei secoli, ma anche che a loro non bastano più due cuori ed una capanna. La donna d’oggi vuole essere strafelice, come le star della televisione, mentre al maschio basta davvero poco: continua a farla scorrere













Schizzi umidicci