Non posso esimermi. Un post sul ciclismo, quando il Giro d’Italia volge al termine, è praticamente un must per il blogger che non sa cosa cazzo scrivere. Orbene, eccomi qui, presente.
“Un ciclista non si corica come il calciatore, non simula. Il ciclista è condannato all’eroismo.”
Citazione per me bellissima che ho appena sentito pronunciare da Auro Bulbarelli durante la telecronaca della tappa Canicattì-Gatticannì, ma che voi leggerete solo sabato mattina presto continua a farla scorrere
Come cantavano gli Articolo 31, ohi Maria, ti amo, ohi Maria, ti voglio. Ma a cosa si riferivano, se non a Maria Giovanna, ovvero a quella droga (leggera) meglio conosciuta come marijuana ed ottenuta dall’essiccazione delle infiorescenze – femminili! – delle piante di Cannabis? Canzone che fa sorridere e che fa crescere anche gli appositi e quantomai provvidenziali baffi sotto cui celare, parzialmente, l’inarcamento labiale. Perché farsi le canne è un po’ come farsi le pippe. Tutti lo sanno di molti giacché molti lo fanno nell’illusoria consapevolezza di non fare nulla di male.
La canna fa meno male della sigaretta. Una canna al giorno toglie il glaucoma di torno. Meglio una canna che una spada, soprattutto per andare a pescare, aggiungo io che una canna non la ho mai fumata e che le spade preferisco lasciarle a mio cugino Goemon. Non ne avverto la necessità ed il fatto che lo Stato mi possa, eventualmente, perseguire penalmente non mi insinua alcun friccicorio di ribellione; inoltre, sento anche che non mi sentirei più figo se mi fumassi qualche spinello di nascosto.
Invece, quanto al piacere annesso al drogarsi, per quanto possa essere una pratica più che discutibile, sono totalmente contrario a metà. Ciò che infatti mi spaventa della droga è continua a farla scorrere
Categories: onanismo Tags: articolo 31, canne, coscienza, dipendenza, droga, gianfranco fini, libertà, maria ozawa, musica, pippe, porno
February 21st, 2009
admin
Verrà un giorno in cui i guasti – agli apparati tecnologici da cui amiamo essere circondati, accerchiati,stuprati! – saranno così rari da essere considerati, qualora se ne verificasse uno o più di uno, il non fraintendibile segnale dell’inevitabile ed imminente fine del mondo. Una società non tecnocratica, né tecnosclerotica, bensì tecnofiliaca o, tuttalpiù, tecnoassistita. Ci saranno mezzi di trasporto compatibili con la vita biologica e anche con quella sociale; elettrodomestici robotizzati in grado di ripararsi da soli, tra di loro; un’informazione continua a farla scorrere
December 16th, 2008
admin
Enrico estrae il braccio da sotto il cuscino e zittisce la sveglia, impedendo al proiettore di lampeggiare sulla parete le cifre rosse dell’orario e della temperatura. Con il naso affondato nella gommapiuma anallergica, inspira profondamente attraverso lo spiraglio concesso dai muscoli della fronte alla bocca, poi si alza di scatto, sollevandosi dal materasso in una flessione canadese della trapunta. La rotazione del busto è perfetta per sedersi sulla sponda, apre gli occhi quando appoggia i piedi sullo scendiletto. Una mano gratta il cuoio capelluto, l’altra sviene languida sulla coscia. Non ricorda a che ora è tornato, ma sa che ha bevuto più del solito e che… continua a farla scorrere
Per chi non lo sapesse, la maggior parte delle visite ricevute da questo blog (blog? cazzo, ho un blog!) proviene da quello che il gergo webbico definisce un social network o aggregatore di notizie, il cui nome è nientepopodimeno che Oknotizie. Capito il giochino di parole? Ok o no alle notizie, perché si tratta di premiar o far scomparire dalla vetrina della home page le news più interessanti, pensa te dove può arrivare il genio umano.
Fatto sta che è un giochino che appassiona tanti utenti, tra cui anche il sottoscritto. Perché, alla fine, se le notizie proposte da un utente vengono… continua a farla scorrere
Come nella peggiore tradizione scandalistica internazionale, Silvio Berlusconi s’appresta ad essere il Presidente del Consiglio più rock che sia mai esistito.
Ed era ora! Dopo anni ed anni di democristiani impotenti e sessualmente repressi, nonché cattolicamente genuflessi ed emaciati dalla smania di mortificazione della carne, finalmente un premier che ci dà dentro con le troie e le puttane, che si consacra quindi a quella grande e maestosa divinità a cui tutti gli uomini di buona e robusta volontà dovrebbero dedicare tutta la loro esistenza: la figa.
Almeno, io spero sia così. Meglio un presidente “impicciato” perché puttaniere che uno esautorato in quanto mafioso… continua a farla scorrere
Categories: politica Tags: berlusconi, bugie, censura, coscienza, droga, fascismo, intercettazioni, politica, schifo, sesso, vomito
Tutto ciò che è in grado di darci piacere, quindi anche di indurre dipendenza, può essere considerato una droga. Ne consegue che l’esistenza stessa, cioè la vita in senso lato, è una droga.
Il sesso, lo sport, l’alcol, il fumo, l’amore, la politica, lo scrivere, il navigare su internet, il digiunare, l’ingozzarsi, il rubare, il calcio, i sogni, le auto, i videogiochi, il bingo, il sole, la natura, le nuvole, gli aratri, lo scaccolarsi, le emorroidi… sì, anche le emorroidi, perché nessuno ha il diritto di stabilire a priori che esse siano un male assoluto. Perché esiste anche il masochismo, cioè quella straordinaria… continua a farla scorrere
Non sono quelle che si possono ri-percorrere con la bicicletta, né quelle che si possono ri-sniffare con le narici, poiché, di questi tempi, si è avuta l’accortezza di salvaguardare le strisce di coca con uno strato di pellicola trasparente, astutamente applicato sul vetro del tavolino del salotto buono, che, fra l’altro, s’intona un casino con il nylon che ricopre ancora le poltrone, come facevano un tempo le famiglie deproletarizzande che s’affacciavano sulla soglia della piccola borghesia cellophanata. No, le piste riciclabili sono quei filoni d’inchiesta sempre pronti all’uso quando c’è da buttare fuori pista qualche personaggio scomodo. Ecco che allora si scava nel passato delle persone, si… continua a farla scorrere
Si scrive droga, ma si legge denaro, belle donne, macchine di lusso, yacht chilometrici, ville sparse per il mondo, resort e spa, serate di gala e tappeti rossi come se grandinassero monete da un centesimo. Il tutto spruzzato da una bianca e candida neve da respirare a pieni polmoni, come se questo magico mondo perennemente natalizio fosse una di quelle palle di vetro piene di acqua e forfora fossile.
Di questa polvere fatata si favoleggia ne siano stipati sia i palazzi della politica, tanto che l’uomo della strada immagina ormai che aprendone la porta principale l’intera Città Eterna potrebbe esserne invasa da un fiume impetuoso, sia… continua a farla scorrere
Che internet sia una droga la cui assunzione e/o inalazione è in grado di provocare dipendenza è un fatto ormai assodato ed accettato da tutti. Meno ovvie sono le conseguenze di questa dipendenza. Vediamone alcune:
- Uso indiscriminato di espressioni gergali, come Lol, Rotfl, Old, durante cene di lavoro con mummie dell’alta finanza che ancora si stupiscono dello squillo di un telefono e che ancora fuggono di fronte allo spettacolo di un treno proiettato da un cinematografo; oppure, durante riunioni condominiali con cariatidi in evidente stato di decomposizione e/o pranzi con famigliari secondo i quali chiusi nella vostra cameretta giocate ancora solo con lego e barbie.
- Tentativo
Schizzi umidicci