La Fiat è il male. Porterà tecnologie, soldi e lavoro in Serbia, mentre Marchionne in persona, a bordo di una Mercedes Bresso Cabriolet, saluterà con un pernacchio alla Alberto Sordi i lavoratori di Pomigliano D’Arco, Termini Imerese e Mirafiori. La Fiat va punita. Boicottiamo la Fiat. Non compriamo più le automobili Fiat. Facciamo fallire la Fiat. Liberiamo gli operai dal ricatto dello stipendio. E già che ci siamo, boicottiamo anche la Germania, rea di non aver saputo gestire la love parade. Non compriamo continua a farla scorrere
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Quando ho udito la notizia al TG3, non sono riuscito a trattenere una grassa e rimbombante risata. Infatti, non solo Barack Obama ha subordinato gli aiuti a Crysler alla collaborazione con Fiat, il che è già, per un italiano mediamente disfattista e blandamente patriottico, una soddisfazioncina non da poco, ma ha anche guidato, quando era uno studente con le pezze al culo, nientepopodimenoche una Ritmo (in verità, negli USA veniva rifilata all’ignaro compratore con l’accattivante nome di Strada).
Una vettura profetica, quindi, visto che di strada, da allora, l’abbronzatissimo Barack ne ha fatta davvero tanta. Ma perché questa notizia mi ha provocato cotanta ilarità? Sarà perché, per noi italiani, Fiat è da sempre sinonimo di problemi, di scarsa affidabilità, di ruggine che perfora le carrozzerie e tante altre belle cose che fanno la felicità continua a farla scorrere
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February 28th, 2008
admin
Il futuro è delle sgnacchere, senza ombra di peli sopravvissuti a cerette non sufficientemente ardenti. Ci attendono ere di sgnacchere con le nacchere, che balleranno sui nostri pelosi e flaccidi scroti, con delle belle scarpe col tacco, ottime per spremute di zebedei che nessuno vorrà mai bere.
La sgnacchera, così onomatopeicamente concreta, ricorda il suono delle pozzanghere che ci divertivamo ad esondare da bambini, con gli stivali di gomma colorati, con l’innocenza tipica degli anni settanta, un’innocenza fatta di capelloni, di pantaloni troppo grandi, a spina di pesce, e di stupende centoventotto dagli orrendi colori pastello. Ma lo ricorda solamente, quel suono, perché in verità la sgnacchera aveva… continua a farla scorrere
Schizzi umidicci