February 11th, 2010
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Il quesito di oggi è: le donne sposate sono spossate in quanto insoddisfatte oppure sono insoddisfatte in quanto spossate? No, perché, se di primo acchito la differenza potrebbe sembrare irrilevante, è invece di fondamentale importanza capire il senso profondo sia della spossatezza, sia dell’insoddisfazione, al fine di carpirne il proibito frutto della passione.
Ora, se le donne sposate sono spossate in quanto insoddisfatte continua a farla scorrere
November 13th, 2009
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La casa sull’albero era il posto dove appendere i sogni. Un luogo dove le fronde della fantasia impedivano alle storie sussurrate dall’ombra di volare via, come se la notte generata dalle foglie di carta ne impedisse l’evaporazione. Ed in effetti, era esattamente così.
Non appena sveglio, il piccolo essere umano indossava la vestaglia, infilava le ciabatte e correva fuori di casa, con ogni tempo e ogni stagione, con in mano una matita ed un foglio bianco. Saliva in fretta per continua a farla scorrere
Questa mattina sono uscito presto, con Auriga, il mio cavallo bianco. Ho galoppato veloce verso est, seguendo il dolce serpeggiare del fiume Eridano. L’aria era insolitamente fresca per essere un giorno di piena estate, ma ormai ci stiamo abituando anche alle bizze delle stagioni, mentre non posso dire altrettanto d’altri cambiamenti, da tempo minacciati dai vaticini e, per fortuna, ancora abbastanza lontani da sentirne solo gli echi. Ho continuato a cavalcare veloce senza affaticare il cavallo, fino a quando sono giunto in prossimità di un’ampia radura che scorgevo sull’altra sponda del corso d’acqua. Lì mi sono fermato, accovacciandomi non visto, dove l’erba era sufficientemente alta. Ed in quel luogo, così lontano dai fasti e… continua a farla scorrere
Per la serie, quando sei stravaccato sul divano a guardare vaccate in televisione e, improvvisamente, il telecomando cambia canale da sé, togliendoti il piacere di vedere il sedere di Belen Rodriguez ed obbligandoti, invece, a rivedere per la seicentosessanteseiesima volta un film dei patinati anni novanta con interpreti giovanissimi che oggi mostrano meno rughe di quelle che avevano allora.
Il film è Malice, il sospetto. Copincollo la trama, rivelandovi anche il finale, anche perché, se non lo avete visto, vuol dire che avete vissuto l’ultimo ventennio in una caverna del sudamerica infestata da pipistrelli antropofagi, per cui, è davvero improbabile che arriviate qui, a casa mia, intendo, a randellarmi per avervi spoilerato senza nemmeno un disclaimerd… continua a farla scorrere
Categories: televisione Tags: alec baldwin, belen rodriguez, bill pullman, chirurgo, donne, figli, film, fossa biologica, genetica, impotenza, ipocrisia, malice il sospetto, nicole kidman, sedere, specie, sperma, vagina bagnata, verità

I figli sono il frutto dell’amore, quante volte abbiamo sentito questa minchiata? Moltissime. Ed è un metodo nazista, quello che ripete sino alla noia una bugia sino a farla diventare una verità, come giustamente sottolinea sempre Berlusconi riguardo alle diarroiche menzogne che i comunisti riversano quotidianalmente su di lui.
Ebbene, sfatiamo questo mito. La maggior parte di noi è stata generata da genitori che non si amavano. Sì, si volevano bene, si stimavano, non si facevano del tutto schifo né fisicamente, né caratterialmente, ma l’amore con la esse maiuscola non l’hanno mai conosciuto.
Ho scritto amore con la esse maiuscola per evidenziare come, ancora una volta, alla base azotata della nostra esistenza c’è un colossale e provvidenziale fraintendimento.
L’uomo che dice alla donna “ti amo”, in realtà pensa “voglio penetrare la tua vagina con il mio pene, possibilmente senza goldone, perché sarebbe come fare la doccia con l’impermeabile”. continua a farla scorrere
February 13th, 2009
admin
Mia mamma, ancora una volta, è all’origine di un post, a sua totale insaputa. Il fatto è che compra un settimanale simil-scandalistico (Dipiù? possibile?) e poi ha il brutto difetto di lasciarlo incustodito sopra la mensola del bagno, proprio nei pressi dell’apoftegmico (sigh!) e ormai onnipresente trono di ceramica firmato Richard Ginori.
Mi capita quindi di sfogliarlo, nell’attesa che caratterizza quei poetici momenti di pausa tra una contrazione peristaltica e l’altra. Trovo quindi un servizio su Licio Gelli che ha aperto le porte della propria casa agli inviati del giornalone. Leggo che è stato accusato di tanti crimini, “perché allora serviva un capro espiatorio “. Proseguo e trovo scritto che è stato condannato dalla Cassazione a dieci anni di carcere per calunnia nell’inchiesta sulla strage di Bologna e ad altri dieci per bancarotta fraudolenta del Banco Ambrosiano, ma che adesso ha pagato il proprio debito con la società ed è solo un vecchietto che vive tranquillamente nella propria bella casa continua a farla scorrere
In riferimento al precedente post, che era più che altro una boutade, forse, mi sento in dovere di rispondere adeguatamente a questo commento.
Beh ganglio, belle frasi, belle premesse, e soprattutto bei sogni.
Io ho rinunciato alla carriera, ad una vita sociale, ho dedicato tutta me stessa ai miei 3 figli; avuti tra i 20 e 25 anni, tutto questo per non delegare a baby sitter l’educazione, e le emozioni dei primi passi. Questo ha comportato sacrifici estremi. I miei amici andavano a ballare, io no. Loro progettavano vacanze, io no. non c’erano soldi.
Ma non sono questi i problemi reali.
Ora esistono altri problemi, i… continua a farla scorrere
Non c’è dubbio. Ognuno di noi ha delle priorità. Abbiamo tutti una scala di valori ed una serie ordinale d’obiettivi da raggiungere. Per alcuni, anzi, per molti, vengono prima il denaro, la carriera, il potere, e solo dopo la famiglia, i figli, la compagna od il compagno, insomma, gli affetti. Queste classifiche producono sofferenza, dolore, tristezza, tutti gradini che conducono ad una diffusa e generalizzata Sindrome dell’abbandono, i cui sintomi si riscontrano nella crisi del matrimonio, nel bullismo, negli acquisti compulsivo-compensativi e, in definitiva, in un’aridità sentimentale che ci rende sempre più egoisti, orgogliosi sino all’eccesso, permalosi ed anche piuttosto stressati, nonché stressanti.… continua a farla scorrere
Quando guardo l’immagine qui a lato, mi commuovo. Così, infatti, immagino la figlia che forse non avrò mai il piacere di tenere in braccio.
Ultimamente mi capita spesso di sognare d’incamminarmi verso un fabbricato che non è la mia casa, ma che per certi versi lo è, con una bambina in braccio e di vedere affacciarsi sua madre, da una finestra, sorridente e falsamente stupita dal fatto di vederci arrivare (glielo avevo detto che saremmo arrivati). Immagino di fermarmi e di vedere la donna di cui sono innamorato salutare solo ed unicamente nostra figlia, senza che io mi senta minimamente offeso. Poi, vedo… continua a farla scorrere
Scoperta (dal sottoscritto) per la prima volta nel maggio del 2003 e subito ricoperta perché giudicata troppo pelosa, la donna-scimmia si distingue dalle sue simili per la spiccata capacità di spiccare salti, talvolta piccata, di liana in liana.
Ma sono balzi al rallentatore, durante i quali sono frequenti gli sbalzi d’umore. La donna-scimmia è infatti molto insicura, quindi, prima di lasciare una liana, deve essere certa della presa di quella successiva. E, siccome è fondamentalmente ipocrita, non ammetterà mai che sta logorando la liana vecchia affinché sia la liana a mollarla e non lei a lasciare la presa. Il senso di colpa… continua a farla scorrere
Categories: anticoncezionali Tags: claudia pandolfi, corna, coscienza, donna, donne, figli, indecisione, ipocrisia, istinto, schifo, scimmia, sesso, tradimento
Schizzi umidicci