Che mi crediate o no, non sono uno di quegli uomini che ancora pensa alla vagina come ad un posto caldo ed accogliente in cui potersi crogiolare in un’eterna adolescenza. La vagina, se vuole essere frequentata, è un locale che ha il sacro diritto endometriale di fare una dura e severa selezione all’ingresso, in base a giudizi, anche estetici, di sua esclusiva giurisdizione. Certo che poi, se il buttafuori è uno stronzo palestrato di due metri per due [1] che parla solo il calderolese stretto o il borgheziano gestuale, beh, allora, credo sia comprensibile che uno può anche decidere di non provare nemmeno ad entrare.
Comunque, il fulcro della questione è che non si trova più uno straccio di donna che non nutra almeno un pizzico di risentimento verso gli uomini. Il femminismo ha prodotto anche buoni frutti, ma rovinato un intero raccolto (o generazione) di patatonze. Credo che questo punto sia incontrovertibile. continua a farla scorrere
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Ora, a parte il non trascurabile fatto che secondo me la pheega è una leggenda metropolitana o, al limite, un magnifico trompe l’œil, contrariamente a quanto professato da milioni di barzellette, allusioni, doppi sensi, il potere della donna sull’uomo non si estrinseca tanto nell’elargizione o meno della vagina, bensì nella sempre incombente minaccia dello sputtanamento. In pratica, la vagina è un’imboscata, quindi una dannata trappola del cazzo. continua a farla scorrere
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December 27th, 2009
admin
Io e la Xxxx stavamo bene insieme. Certo, ogni tanto litigavamo, lei mi diceva cose del tipo “sei uno stupido bambino di merda© e sto insieme a te solo perché mi fai pena e temo che tu possa suicidarti col rischio che tu non ci riesca e a me tocchi spiegare a non so chi che io non c’entro un cazzo col fatto che sei solo un bambino di merda© alquanto stupido”, ma poi facevamo la pace e tutto filava liscio sino alla litigata successiva.
Che poi, litigate… non è che fossero le tipiche litigate tra morosi, di quelle in cui ci si rinfacciano tutte le volte in cui si è scesi a continua a farla scorrere
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September 29th, 2009
admin
Puntuale come un coltellino svizzero che trafora un forma di Emmenthal per permettere ad un treno di cioccolata d’arrivare in orario presso una banca in cui possono depositare denaro, nella più completa riservatezza, anche terroristi di fama mondiale, ecco il controdecalogo dedicato alle mogli dubbiose sui sentimenti del proprio marito.
- Se vostro marito trascorre buona parte dell’anno fuori casa, girando il mondo e partecipando a feste
September 1st, 2009
admin
Circola per il web questa poesiola che qualcuno attribuisce a Saffo:
“Le donne sono come le mele sugli alberi. Le migliori sono sulla cima dell’albero. Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché hanno paura di cadere e ferirsi. In cambio, prendono le mele marce che sono cadute a terra, e che, pur non essendo così buone, sono facili da raggiungere. Perciò le mele che stanno sulla cima dell’albero, pensano che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà esse sono grandiose. Semplicemente devono essere pazienti e aspettare che l’uomo giusto arrivi, colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell’albero per esse. Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, chi avrà bisogno di noi e ci ama farà di tutto per raggiungerci. La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata, né dalla testa per essere superiore. Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta
Gli sport motoristici mi affascinano, anche se mi rendo conto che sono quanto di più puerile possa esserci a livello agonistico. Voglio dire, se io guidassi una Ferrari e tu una Force India con telaio in sterco di vacca essiccato e motore alimentato a sporco in mezzo alle dita dei piedi, beh, non è che potrei gioire per un’eventuale vittoria. Mi sentirei più stupido della media del quoziente intellettivo dei parameci che guardano Studio Aperto e questo non sarebbe affatto un bene per la mia, purtroppo fragile autostima.
Ovviamente, è una giudizio di valore estendibile un po’ a tutti gli sport non praticati, ma solo visti e tifati, altro mio cavallo dei pantaloni da battaglia, quelli che indosso quando devo scrivere su questioni piuttosto irsute con conseguente pericolo di smaronamento ossessivo compulsivo. continua a farla scorrere
Siccome non è bello spiegare troppo, nel senso che si toglie un po’ quel gusto della scoperta del mistero, eccomi qui ad esplicitare il significato della categoria “anticoncezionali” e a demetaforizzare alcuni dei camuffati concetti dei post riposti nel suddetto contenitore.
Siccome mi piace essere allusivo e pindarico, ho denominato la categoria “anticoncezionali” in quanto leggendone i temi passa di sicuro la voglia di trombare, ergo di concepire. In altri termini, più semplicemente, al di là del fatto che il tempo trascorso a leggere un blog è minutaggio sottratto alla copulazione, il che però vale per qualsiasi argomento, il tentativo di razionalizzazione dei sentimenti e delle pulsioni sessuali continua a farla scorrere
Cosa cercano le donne? Che tipo di uomo scelgono? Quale misura di pene apprezzano con la loro prezzatrice automatica a cera calda, ustionante? Sarebbe troppo facile ( ed anche inutile) rispondere: “Chiedetelo ad una donna!”. Tenterò quindi l’impossibile, l’impresa in cui mai nessun protozoo cigliato è riuscito, la scalata del secolo, la cordata del millennio, il più sfacciato e lubrificato mirror climbing che mente disumana ricordi: spiegare l’algoritmo che sovraintende alla computazione del cervello femminile. Ed ecco la risposta: continua a farla scorrere
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Diciamo le cose come stanno. Chi ha acquisito una manualità di primordine nel maneggiamento del proprio arnese, chi si diletta nell’autoreferenzialità sessuale, chi dimostra di saper raggiungere orgasmi accademici di tutto rispetto, chi fa dell’eiaculazione pornograficamente assistita un vanto o chi, addirittura, riesce ad eccitarsi con la sola fantasia, insomma, chi si ammazza di seghe spaventa la donna in quanto non ricattabile con la classica minaccia della serrata vaginale.
Così è se vi pare e piace. Da sempre, la donna non ha avuto remore nell’usare la propria, proverbiale arma di ricatto continua a farla scorrere
Razzo? Ho scritto razzo? Beh, trattasi chiaramente di lapsus freudiano. Vabbeh, che razzo volevo scrivere? Ah, sì, di tale Vanessa del Grande Fratello 9 e della sua perfetta collimazione con lo stereotipo della donna che non sa che razzo vuole. Terra-Aria? Terra-Terra? Aria-Acqua? Fuoco-Fatuo? Boh…
Vanessa del Grande Fratello, scrivevo. La prendo in prestito in quanto ho visto proprio oggi uno spezzone di Mai dire grande fratello in cui i mitici gialappi la prendevano in giro per le sue amorose vicende con alcuni inquilini della seconda casa più spiata d’Italia, giacché la prima è chiaramente quella del premier, almeno secondo lui.
Vanessa, tipica sciacquetta come ce ne sono tante e contro le quali io combatto la mia personalissima battaglia in quanto incastratomi, io stesso, nel tipo mono (sono un poraccio, lo stereo non me lo posso permettere) dell’uomo che ha preso un sonoro due di picche continua a farla scorrere
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Schizzi umidicci