February 28th, 2010
admin
L’audio delle intercettazioni telefoniche, dove si sentono chiaramente imprenditori edili mentre ridono e si sfregano le mani nell’apprendere che il terremoto sarà affare loro, quando i cadaveri sotto le macerie de L’Aquila erano ancora caldi, fa gridare allo scandalo. Ma puntare il dito contro i mostri di turno è operazione sin troppo facile, a cui mi voglio quindi sottrarre.
Non facciamo allora come al solito, non facciamo finta continua a farla scorrere

Mettiamo le cose in chiaro. Se si vuole veramente comprendere il valore dell’amicizia (soprattutto quella uomo-donna), la si deve ripulire da ogni schizzo d’ipocrisia residua ed accettare quindi che tale sentimento è sempre il frutto di un interesse intimamente personale. L’amicizia non è quindi nient’altro che il nome dato ad una cura, ad un lenitivo per la nostra coscienza, di cui sentiamo estrema necessità a causa di quella meravigliosa malattia originale che è continua a farla scorrere
Se non fosse tutto così tragicamente ridicolo, forse le ultime barzellette governative sulla riduzione delle tasse sarebbero occasione per ridere e rassodare così gli addominali. Ma quando il Presidente del Consiglio dei Ministri, di una nazione che ha subìto per vent’anni l’idiozia fascista, si smentisce implacabilmente e con puntualità sconcertante su ogni aspetto dell’attività politica, allora il popolo che lo ha eletto non merita nemmeno un briciolo di compassione, bensì solo un incessante e martellante disprezzo per la schifosa e colpevole ignoranza di cui è portatore insano.
Perché va bene la novità, passi un primo abbaglio per l’homo novus, ok anche offrire una seconda chance, ma dopo quindici anni di bugie, frottole e continua a farla scorrere
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September 22nd, 2009
admin
Non mi piace fare sciacallaggio sui morti ammazzati, ma questa volta sento di dover esprimere quello che penso. Ebbene, è uno schifo. La retorica e l’ipocrisia con cui sono stati riempiti i palinsesti televisivi per la doverosa cronaca degli attentati a Kabul, in seguito ai quali sono morti sei italiani, sono vomitevoli; e siccome mi entrano nelle orecchie contro la mia volontà (è così per cazzi miei, quindi non rompetemeli) mi sento giustificato ad esternare considerazioni che molti considereranno scomode, inappropriate e altamente offensive, nonché irrispettose dei famigliari delle vittime.
Allora, io penso che chi parte volontario per partecipare a operazioni di peace keeping (già qui ci sarebbe da obiettare, ma facciamo finta che sia così) dovrebbe essere consapevole dei rischi a cui sta andando incontro. Questo mi sembra ovvio e scontato, altrimenti bisognerebbe considerare l’ipotesi dei continua a farla scorrere
September 1st, 2009
admin
Circola per il web questa poesiola che qualcuno attribuisce a Saffo:
“Le donne sono come le mele sugli alberi. Le migliori sono sulla cima dell’albero. Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché hanno paura di cadere e ferirsi. In cambio, prendono le mele marce che sono cadute a terra, e che, pur non essendo così buone, sono facili da raggiungere. Perciò le mele che stanno sulla cima dell’albero, pensano che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà esse sono grandiose. Semplicemente devono essere pazienti e aspettare che l’uomo giusto arrivi, colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell’albero per esse. Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, chi avrà bisogno di noi e ci ama farà di tutto per raggiungerci. La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata, né dalla testa per essere superiore. Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta
Su Telenuovo, piccola emittente veronese, il caso di Matteo Salvini, immortalato in un video mentre intona un celebre coro da stadio, viene discusso e analizzato, durante la trasmissione Il Rosso & il Nero, da una coppia di leghisti con un contraddittorio formato da una coppia di sinistri e poco raccomandabili personaggi, con la moderazione di quel mostro di imparzialità che è Mario Zwirner. Questa la trascrizione, più o meno romanzata, dello scampolo che ho avuto la fortuna di continua a farla scorrere
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C’era una volta una rubrica della Giallappa’s band che si intitolava “un uomo, un perché”. Il raccoglitore si proponeva di sviscerare le esternazioni di alcuni contraddittori personaggi che popolavano (e ancora popolano) il palinsesto televisivo ed era uno spettacolino niente male, se lo si prendeva col giusto spirito e non come una serie di sentenze di vita o di morte. In altri termini, si trattava di una sorta di libertà di satira o di pensiero che dir si voglia, espressione fondamentale per stabilire se un paese, uno stato o una comunità montana possa giustamente fregiarsi dell’appellativo democratico.
Credo abbiano quindi sbagliato i contestatori di Mario Giordano e di Maria Stella Gelmini ad impedire la presentazione del libro “Cinque in condotta” del direttorone de Il Giornale. Lo dovevano lasciar parlare, esporre il continua a farla scorrere
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Shchwtrshshshhhsrwrtshshshshhcrstwrsr…
SB: “Allora, come sono andato?”
DC: “Benissimo, veramente bravo. La scena con la vecchietta che aveva perso la dentiera, poi, un vero capolavoro.”
SB: “Hai visto che roba? Comunque guarda che è un’attrice professionista, eh? Non s’improvvisa niente.”
DC: “Beh, lo immaginavo, ma è venuta talmente bene che…”
SB: “Sì, vabbeh… senti un po’… siccome mi sono rotto le palle con tutte queste cerimonie ufficiali continua a farla scorrere
Non rompete. Non rompete il cazzo alla scienza. Un paese cattolico che ha votato un governo di leccaculi vaticani dovrebbe avere la decenza di stare alla larga da tutto ciò che odora di logica e razionalità. Non rompete quindi il cazzo ai geologi. Non rompete il cazzo ai sismologi e lasciate in pace i loro sismografi. Non rompete il cazzo a chi aveva previsto questa tragedia. Non rompete il cazzo ai palazzinari e alla scienza delle costruzioni. Non rompete il cazzo con le vostre domande idiote. Non rompete il cazzo per cercare di capire, adesso, dopo, quando è troppo tardi. Sono morte delle persone. Sono tornate alla casa del Padre. Fatevelo bastare.
E spegnete quelle cazzo di telecamere. Abbiate la decenza di non essere tristi. Siate coerenti con il vostro credo. Fate mea culpa continua a farla scorrere
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Leggo questa notizia e non posso fare a meno di pensare che esiste una lente di ingrandimento che funziona solo con le donne: il portafogli (o portafoglio? Eccheccazzo!). Sì, quella specie di busta di pelle ripiegata su ste stessa (no, non lo scroto) dentro la quale si usano mettere danaro e carte di credito varie, avete presente? Ecco, molte donne osservano gli uomini attraverso di essa e, magia delle magie, più il portafoglio è imbottito, più l’apparato genitale dell’uomo diventa enorme, roccosiffrediano, pantagruelico. continua a farla scorrere
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Schizzi umidicci