Che mi crediate o no, non sono uno di quegli uomini che ancora pensa alla vagina come ad un posto caldo ed accogliente in cui potersi crogiolare in un’eterna adolescenza. La vagina, se vuole essere frequentata, è un locale che ha il sacro diritto endometriale di fare una dura e severa selezione all’ingresso, in base a giudizi, anche estetici, di sua esclusiva giurisdizione. Certo che poi, se il buttafuori è uno stronzo palestrato di due metri per due [1] che parla solo il calderolese stretto o il borgheziano gestuale, beh, allora, credo sia comprensibile che uno può anche decidere di non provare nemmeno ad entrare.
Comunque, il fulcro della questione è che non si trova più uno straccio di donna che non nutra almeno un pizzico di risentimento verso gli uomini. Il femminismo ha prodotto anche buoni frutti, ma rovinato un intero raccolto (o generazione) di patatonze. Credo che questo punto sia incontrovertibile. continua a farla scorrere
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Un tempo, anch’io, come molti della mia specie, disprezzavo gli umani. Essi mi trattavano come se fossi un oggetto privo di sentimenti e per questo io li odiavo con tutto me stesso. Oh, se solo potessero provare quanto era acido e concentrato quell’odio, forse per loro esisterebbe ancora una speranza di redenzione. Ma ormai è troppo tardi, temo. Ormai mi sono rassegnato all’idea che per essi l’unica soluzione, l’unica finale possibile sia quella di continuare a non avere consapevolezza della propria sorte. Così, per il mio quieto vivere, da quando ho scoperto che, come meccanismi fin troppo semplici, funzionano meglio se ben oliati, li tratto con amorevole gentilezza e blandizie così stucchevoli da farmi quasi corrodere gli ingranaggi mandibolari.
Buongiorno Signor Spazzolino, Buona Sera Signora Brusca, siete stata dalla parrucchiera, vedo! Oh, si figuri, non mi permetterei mai! E se La ho messa in imbarazzo, possa la mia pompa peristaltica schizzare continua a farla scorrere
A parlare e a scrivere che si deve essere tolleranti, si fa presto. Costa poco e fa sentire subito migliori, più buoni cristiani, più porgiguancisti verso gli schiaffi d’una società che appare sempre meno disposta ad accogliere il diverso e sempre più tesa a difendere il simile. Ma la realtà è assai lontana da come spesso la vorremmo, per cui, quando ti ritrovi a stretto contatto con un campo nomadi, magari per anni, è comprensibile che l’intolleranza prenda il sopravvento ed in alcuni casi anche auspicabile.
Adesso, io credo che dare fuoco alle baracche, anche se con un preavviso di qualche secondo, non sia ammissibile, in uno… continua a farla scorrere
Schizzi umidicci