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Posts Tagged ‘racconto’

Andate e moltiplicatevi

June 30th, 2010 admin 37 comments

alieni
- Ismaèl? Ismaèl? Vieni, finalmente qualcosa d’interessante. -

Con le lunghe e magre membra penzolanti, dinoccolando la testa in modo annoiato, Ismaèl volò nello stretto corridoio che collegava la cabina di pilotaggio al laboratorio, atterrando poi dolcemente all’aumentare della gravità artificiale.

- Cosa diavolo [1] c’è, adesso? -

Gabriel era stranamente eccitato e, senza sfilarsi gli occhiali tunnellizzati, invitò il compagno di missione ad osservare le dianegative che lo avevano così desossiribonucleicamente impressionato. continua a farla scorrere

Il moscerino

June 26th, 2010 admin 9 comments

moscerino della frutta- Lo vedi quel moscerino che continua a volarmi davanti agli occhi? Lo vedi? Beh, quello è mio papà che sta cercando di farsi riconoscere. Probabilmente starà anche chiedendo aiuto, ma senza corde vocali… -

Avevo questo cugino malato di mente a cui andavo a far visita tutti i secondi sabati del mese. Di solito, lo trovavo nella sua stanza, pulita e ordinata, come si confà ad un istituto che chiede tremila dollari al mese per la retta. Indossava sempre la sua vestaglia bordò e le ciabatte regimental, mentre se ne stava seduto in poltrona a guardare fuori dalla finestra. Sul tavolo c’erano il solito vaso di fiori continua a farla scorrere

Il processo

June 5th, 2010 admin 26 comments

La corte dei giurati, nelle loro tonache bianche, entrò in fila indiana, andando a prendere posto ai piedi della tribuna emiciclica, mentre il giudice fu annunciato da un cupo squillo di tromba. Il pubblico, compostamente seduto sulle gradinate, fu fatto alzare da un cenno dell’attendente in alta uniforme, impassibile all’ondeggiare del lungo pennacchio sulla feluca, come se il vento alzatosi improvvisamente avesse voluto sottolineare la drammatica teatralità dell’evento. E anche se tutt’intorno al Tribunale s’estendeva un abbacinante continua a farla scorrere

Mojito ergo sum

May 4th, 2010 admin 33 comments

mojitoE va bene, mi avete scoperto. Sono uno di quei tipi attempati che vedete girovagare per lounge bar e fashion cafè, tra ragazze taccospillate e ragazzi così gonfi che basterebbe un’improvvisa scarpata, o un dirupo a tradimento, per farli volare via come palloncini a reazione. Forse mi avete visto spesso con in mano un bicchiere di plastica riempito di Mojito: foglie di menta, rum bianco, zucchero di canna raffinato, succo di lime e soda. Ok, quello che ti servono in questi posti non è nemmeno lontano parente dell’originale cubano, ma fa tendenza, poiché contribuisce alla formazione d’una scialba illusione di vacanza e di caraibi, anche se ti trovi in una zona industriale a ridosso d’un allevamento intensivo di maiali.

[sorso]

Vedete, il mojito mi fa sentire quasi come gli altri. Con un bicchiere di mojito in mano puoi dimostrare dieci, forse quindici anni di meno. E quando nei hai cinquantuno, ma soprattutto quando vuoi cercare continua a farla scorrere

Ultimo sogno

February 5th, 2010 admin 12 comments

Più che la bellezza, era stata l’eleganza con cui Lei aveva salito le scale di corsa, a colpire Lui. Sarà forse stato anche lo stato d’animo particolarmente cagionevole, ma quella ragazza dal portamento così sensuale, ma allo stesso tempo ingenuo, quasi infantile, aveva indubbiamente fatto breccia, tanto da riuscire a distoglierlo dal pensiero dell’altra, di cui Lui era ancora maldestramente innamorato.

Dopo quella prima volta, gli capitò spesso d’incontrarla nell’ingresso principale del 5° palazzo. Sempre perfetta, coi capelli a volte raccolti, ora sciolti, a volte con degli occhiali da vista che la rendevano ancora più interessante, indubbiamente sempre bellissima e con tutti quei dettagli, dallo sguardo alle movenze, che non potevano non far supporre che fosse anche simpatica ed intelligente. D’altra parte, è risaputo che gli uomini deducono sempre che una bella ragazza non può non essere anche intelligente e simpatica, simpaticissima. Ma Lei continua a farla scorrere

Avevo un appuntamento con una ragazza bellissima, quasi commovente

December 12th, 2009 admin 35 comments

cocktailEro davvero innamoratissimo di una ragazza praticamente perfetta. Intelligente, simpatica, socievole, ma non baldracca, disponibile, ma non mignotta, alla mano, ma non smaniosa di menare il can per l’aia con inutili e arzigogolati giri di parole. E naturalmente, bella, bellissima, d’una bellezza quasi commovente, anche se non proprio così appariscente. Anche perché, quelle appariscenti io le ho sempre evitate come la peste tettonica. Ecco, se proprio avessi voluto trovare il pelo nell’ovocita, avrei potuto indagare con un microscopio elettronico il suo utero, alla ricerca del gene di quell’ipertricosi mentale che, in controluce, talvolta, si rivelava in tutta la sua tricotanza. continua a farla scorrere

Unisono

September 24th, 2009 admin 5 comments

subway-phonesDio, che fetore! Il comunitario che mi siede accanto puzza così tanto che devo estraniarmi per non vomitare. Per fortuna scende dopo due fermate ed il suo posto è occupato da una vecchietta ingobbita, carica di sporte di plastica, piene di mignòn di liquore. Le leggo la mente e vedo che è già proiettata nel suo appartamento, davanti alla tv, con il solo imbarazzo di scegliere il canale ed il gusto del veleno in cui affogare i propri reumatismi psicologici. Mi fa una gran pena continua a farla scorrere

Suor Riso

January 10th, 2008 admin 14 comments

Nell’ospedale delle Orsoline Amenorroiche, Suor Riso era l’infermiera più temuta e brontolona. E a dirla tutta, quasi tutti, dai medici sino all’ultimo dei pazienti, sospettavano sia del fatto che fosse una suora, sia che fosse un’infermiera, nel senso che l’abbondanza di peli superflui sul suo volto particolarmente severo e squadrato fomentava i dubbi sulla sua natura non solo sessuale, bensì anche su quella d’appartenenza al genere umano. Infatti, la chiamavano tutti Suor Riso, proprio perché non rideva mai, naturalmente non in sua presenza, perché solo l’idea che potesse alterarsi per una tale presa per la tonaca, generava, in chi la doveva frequentare per forza o per necessità, un senso di terrore viscerale che percorreva tutto il corpo, come se da sotto quella veste nera potesse emergere un mostro… continua a farla scorrere

Il sogno

December 23rd, 2007 admin 3 comments

Office_by_consciousspaceSveglia alle sette. Vado in bagno. Mi vesto ed eccomi pronto ad affrontare la giornata. Un pallido sole tenta di fare capolino tra la foschia mattutina, probabilmente nel pomeriggio farà caldo. Mi incammino verso il bar, saluto la vecchietta che, come ogni mattina, sta raccogliendo le foglie sul vialetto (ho il sospetto che le rimetta al loro posto durante la notte). “Cappuccino e due brioche”. Mi siedo ad un tavolo ed osservo gli avventori, più o meno sempre le stesse facce: la famiglia con i due bambini, i due vecchietti che giocano al videopoker, il signore distinto che legge il giornale. Mi inserisco nella fila di dipendenti che, con passo spedito e coordinato, attraversano la strada; è molto… continua a farla scorrere

[Pronto Intervento Aspiranti Suicidi]

October 27th, 2007 admin No comments

La Domenica si lavora sempre di più. La gente se ne sta in casa, davanti alla televisione, va in crisi, compone il 666, la centrale chiama il sottoscritto ed io corro a fare il mio lavoro. Sapete, io lo odio questo cazzo di lavoro! Ma mi pagano bene, perché non tutti hanno lo stomaco per farlo e, dopo tutto, mi lascia molto tempo per la mia vera ed unica passione: la fotografia. Sì, ma non quelle robe moderne, digitali, a me piace vedere apparire le immagini a poco a poco, lentamente. E poi mi piace appenderle ad asciugare: è sempre una sorpresa costatare come l’occhio della macchina veda in modo diverso da quello umano. È per questo che mi piace fotografare: mi fa sentire speciale, unico. Ma… continua a farla scorrere