Archive

Posts Tagged ‘racconto’

Ultimo sogno

February 5th, 2010 admin 12 comments

Più che la bellezza, era stata l’eleganza con cui Lei aveva salito le scale di corsa, a colpire Lui. Sarà forse stato anche lo stato d’animo particolarmente cagionevole, ma quella ragazza dal portamento così sensuale, ma allo stesso tempo ingenuo, quasi infantile, aveva indubbiamente fatto breccia, tanto da riuscire a distoglierlo dal pensiero dell’altra, di cui Lui era ancora maldestramente innamorato.

Dopo quella prima volta, gli capitò spesso d’incontrarla nell’ingresso principale del 5° palazzo. Sempre perfetta, coi capelli a volte raccolti, ora sciolti, a volte con degli occhiali da vista che la rendevano ancora più interessante, indubbiamente sempre bellissima e con tutti quei dettagli, dallo sguardo alle movenze, che non potevano non far supporre che fosse anche simpatica ed intelligente. D’altra parte, è risaputo che gli uomini deducono sempre che una bella ragazza non può non essere anche intelligente e simpatica, simpaticissima. Ma Lei continua a farla scorrere

Avevo un appuntamento con una ragazza bellissima, quasi commovente

December 12th, 2009 admin 29 comments

cocktailEro davvero innamoratissimo di una ragazza praticamente perfetta. Intelligente, simpatica, socievole, ma non baldracca, disponibile, ma non mignotta, alla mano, ma non smaniosa di menare il can per l’aia con inutili e arzigogolati giri di parole. E naturalmente, bella, bellissima, d’una bellezza quasi commovente, anche se non proprio così appariscente. Anche perché, quelle appariscenti io le ho sempre evitate come la peste tettonica. Ecco, se proprio avessi voluto trovare il pelo nell’ovocita, avrei potuto indagare con un microscopio elettronico il suo utero, alla ricerca del gene di quell’ipertricosi mentale che, in controluce, talvolta, si rivelava in tutta la sua tricotanza. continua a farla scorrere

Unisono

September 24th, 2009 admin 5 comments

subway-phonesDio, che fetore! Il comunitario che mi siede accanto puzza così tanto che devo estraniarmi per non vomitare. Per fortuna scende dopo due fermate ed il suo posto è occupato da una vecchietta ingobbita, carica di sporte di plastica, piene di mignòn di liquore. Le leggo la mente e vedo che è già proiettata nel suo appartamento, davanti alla tv, con il solo imbarazzo di scegliere il canale ed il gusto del veleno in cui affogare i propri reumatismi psicologici. Mi fa una gran pena continua a farla scorrere

Suor Riso

January 10th, 2008 admin 14 comments

Nell’ospedale delle Orsoline Amenorroiche, Suor Riso era l’infermiera più temuta e brontolona. E a dirla tutta, quasi tutti, dai medici sino all’ultimo dei pazienti, sospettavano sia del fatto che fosse una suora, sia che fosse un’infermiera, nel senso che l’abbondanza di peli superflui sul suo volto particolarmente severo e squadrato fomentava i dubbi sulla sua natura non solo sessuale, bensì anche su quella d’appartenenza al genere umano. Infatti, la chiamavano tutti Suor Riso, proprio perché non rideva mai, naturalmente non in sua presenza, perché solo l’idea che potesse alterarsi per una tale presa per la tonaca, generava, in chi la doveva frequentare per forza o per necessità, un senso di terrore viscerale che percorreva tutto il corpo, come se da sotto quella veste nera potesse emergere un mostro… continua a farla scorrere

Il sogno

December 23rd, 2007 admin 3 comments

Office_by_consciousspaceSveglia alle sette. Vado in bagno. Mi vesto ed eccomi pronto ad affrontare la giornata. Un pallido sole tenta di fare capolino tra la foschia mattutina, probabilmente nel pomeriggio farà caldo. Mi incammino verso il bar, saluto la vecchietta che, come ogni mattina, sta raccogliendo le foglie sul vialetto (ho il sospetto che le rimetta al loro posto durante la notte). “Cappuccino e due brioche”. Mi siedo ad un tavolo ed osservo gli avventori, più o meno sempre le stesse facce: la famiglia con i due bambini, i due vecchietti che giocano al videopoker, il signore distinto che legge il giornale. Mi inserisco nella fila di dipendenti che, con passo spedito e coordinato, attraversano la strada; è molto… continua a farla scorrere

[Pronto Intervento Aspiranti Suicidi]

October 27th, 2007 admin No comments

La Domenica si lavora sempre di più. La gente se ne sta in casa, davanti alla televisione, va in crisi, compone il 666, la centrale chiama il sottoscritto ed io corro a fare il mio lavoro. Sapete, io lo odio questo cazzo di lavoro! Ma mi pagano bene, perché non tutti hanno lo stomaco per farlo e, dopo tutto, mi lascia molto tempo per la mia vera ed unica passione: la fotografia. Sì, ma non quelle robe moderne, digitali, a me piace vedere apparire le immagini a poco a poco, lentamente. E poi mi piace appenderle ad asciugare: è sempre una sorpresa costatare come l’occhio della macchina veda in modo diverso da quello umano. È per questo che mi piace fotografare: mi fa sentire speciale, unico. Ma… continua a farla scorrere