Il grosso equivoco dell’integrazione. Ieri sera, nel solito locale all’aperto del classico paesino rurale lombardo-veneto, un commento di un mio amico mi ha spinto sino a questo post, nel quale, sempre che non vi dispiaccia troppo, mi è gradita la defecazione di alcune consideiezioni (crasi di considerazioni e deiezioni considerevoli) sui concetti di integrazione e razzismo latente.
Infatti, mentre eravamo comodamente adagiati a sorseggiare mojito (non è vero, siamo praticamente astemi, ma fa molto cool), al passaggio di un magrebino vestito con tunica bianca e cappellino da preghiera coordinato, il mio amico ha così sentenziato: “Quando vuoi che si integri quello lì…“
E ancora: “Secondo me, visto che loro si ritrovano a pregare qua vicino, gli sta sulle palle che noi invece ci divertiamo e facciamo casino… secondo me“ continua a farla scorrere
“Ma cossa volli ‘sti immigrà? I vien qua e po’ i vol anca comandare! Ma che i’staga a casa sua! Ma pensa ti…” [Trad: "Ma cosa vogliono questi immigrati? Vengono qua e poi vogliono anche comandare! Ma che stiano a casa loro! Ma pensa te..."] [1]
“Vedi che in Germania non succedono certe cose perché ci sono i Naziskin?” [2]
“Disordini causati da troppa tolleranza con gli immigrati.” [3] continua a farla scorrere
Su Telenuovo, piccola emittente veronese, il caso di Matteo Salvini, immortalato in un video mentre intona un celebre coro da stadio, viene discusso e analizzato, durante la trasmissione Il Rosso & il Nero, da una coppia di leghisti con un contraddittorio formato da una coppia di sinistri e poco raccomandabili personaggi, con la moderazione di quel mostro di imparzialità che è Mario Zwirner. Questa la trascrizione, più o meno romanzata, dello scampolo che ho avuto la fortuna di continua a farla scorrere
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C’è chi sostiene la tesi del razzismo autoreferenziale del fu Michael Jackson con la seguente motivazione: siccome era nato già abbronzato di suo, senza essere stato previamente consultato in proposito, quando si è potuto permettere camion cisterna di ipoclorito di sodio, ha concretizzato la volontà di tornare ad essere quello che avrebbe sempre voluto diventare, cioè un uomo bianco, mostrando quindi indubbie idee e azioni razziste nei confronti di se stesso. continua a farla scorrere
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Come in tutte le questioni, è solo una questione di tempo. Compito dell’osservatore previdente è quindi quello di non portare sfiga con affrettate vendite d’ursidi velli o di dissennate legazioni di vuoti sacchi afelinici, bensì, piuttosto, semmai, qualora, quantunque di cercare di sollazzarne i tempi ed individuarne le modalità entropicamente più convenienti e – perché no? – anche più divertenti.
Mi riferisco ovviamente agli incentivi alla rottamazione del nostro, amatissimo premier Berlusconi Silvio continua a farla scorrere
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Mi hanno riferito che un medico non ha avuto remore nell’esternare un metodo, secondo lui sicuro e collaudato, per risolvere il problema dell’immigrazione: bombardare, mitragliare, silurare e, magari, termonuclearizzare ogni mezzo di trasporto che si diriga verso le coste italiane con a bordo qualcosa che assomigli, anche solo vagamente, ad un terrone, come, ad esempio, magrebini e magrebini troppo abbronzati.
Il medico è veneto e suppongo non sia del tutto in disaccordo con la politica della Lega in materia di immigrazione. Ecco quindi che, se una persona che ha giurato in nome di Ippocrate, si lascia andare a simili esternazioni, figuriamoci i cittadini comuni, quelli che guardano Studio Aperto, come la possono pensare… continua a farla scorrere
Mario Balotelli è il classico calciatore molto giovane d’oggi afflitto da delirio maniaco-compulsivo d’onnipotenza, su questo non ci piove. Sono disturbi della personalità che si manifestano quando diventi ricco e famoso a sedici anni, con l’aggravante di tenere tra le gambe un terzo arto, sì di misura inferiore agli altri arti, ma comunque sempre utile quando, durante la doccia post, pre o intra partita, devi far raccogliere il più classico dei saponi al più apoftegmico vicino di piatto caucasico, geneticamente predisposto all’effetto lumaca intirizzita dal freddo, cioè a quello sgradevolissimo fenomeno a causa del quale il pene diventa così minuscolo da regredire quasi allo stato embrionale in cui non l’organo non si è ancora differenziato dalla vagina, ragione per cui al malcapitato viene anche una vocina molto sottile, tipo castrato continua a farla scorrere
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Bell’esempio di cinema di rottura, nel senso che essicca i testicoli in modo assai fastidioso e pruriginoso, “Le fate, ignoranti!” narra l’amara vicenda di un Popolo di Coglioni Imbecilli (PCI) predestinato a doversi sorbire una serie interminabile di battute che non fanno ridere nemmeno i polli geneticamente ed appositamente modificati affinché ridano a qualsiasi cosa, anche alla più seria e drammatica.
Il titolo, in realtà, doveva essere “Chi non la pensa come è un comunista di merda… pardòn, abbronzato“, ma pare che l’USA (Unique Suntanned Africans), il sindacato degli aspiranti presidenti caucasici contagiati dall’Obama mania… continua a farla scorrere
Non c’è più gusto. Quando le battute migliori le eiacula il Presidente del Consiglio, davvero, non è per niente divertente tentare di schizzarci sopra qualcosa, per fare della satira, dell’ironia, della demagogia piccina picciò.
Chenneso? Si potrebbe tentare un cortocircuito mediatico tra il Papa che invoca l’illuminazione di Dio per il ne(r)o Presidente degli USA e Silvio che fa altrettanto affinché l’entità sovrannaturale ci salvi dagli imbecilli, alludendo alla possibilità che The Lord non si faccia troppo pregare e lanci una saetta sul Parlamento Italiano in occasione della possibile visita di Obama in Italia, prendendo due piccioni con… continua a farla scorrere
Schizzi umidicci