L’era della sgnacchera (l’innocenza perduta degli anni settanta)
Il futuro è delle sgnacchere, senza ombra di peli sopravvissuti a cerette non sufficientemente ardenti. Ci attendono ere di sgnacchere con le nacchere, che balleranno sui nostri pelosi e flaccidi scroti, con delle belle scarpe col tacco, ottime per spremute di zebedei che nessuno vorrà mai bere.
La sgnacchera, così onomatopeicamente concreta, ricorda il suono delle pozzanghere che ci divertivamo ad esondare da bambini, con gli stivali di gomma colorati, con l’innocenza tipica degli anni settanta, un’innocenza fatta di capelloni, di pantaloni troppo grandi, a spina di pesce, e di stupende centoventotto dagli orrendi colori pastello. Ma lo ricorda solamente, quel suono, perché in verità la sgnacchera aveva… continua a farla scorrere




Schizzi umidicci