Non sono mai riuscito ad appassionarmi alla botanica animale, cioè a quella pseudo scienza in cui, attraverso minuziose e accuratissime indagini, si ricostruisce, partendo dalla chioma sino ad arrivare alle radici, un albero fatto non di cellulosa, bensì di carne morta, putrefatta, e d’ossa consunte, sempre più friabili man mano che si scende in profondità, un simpatico passatempo che mette allegria, insomma.
Spero sia quindi comprensibile come, giunto ad Adamo ed Eva, mi sia passata un po’ la voglia di continuare nella ricerca delle mie origini parentali. Tuttavia, le recenti dichiarazioni di Alessandra Mussolini sul fatto che Bruno Vespa sarebbe suo zio, hanno ringalluzzito il genealologo che si decompone dentro di me. Ecco quindi il risultato delle mie, estenuanti ricerche: continua a farla scorrere
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La Rutto Anale International (RAI), misconosciuta società di produzione cinematografica con sede a Roma in Via Nomentana (già via Noluttazzi, Nobenigni e Noenzobiagi) al numero 69/bis, ha l’onore di presentare il film evento dell’anno, in concorso alla rassegna mondiale della Lasagna al Forno che ogni anni si tiene a Scalogno Monzese: “Quer pasticciaccio brutto del Municipio XIX“, per l’appunto.
La storia: un galoppino, affetto da cisticercosi, a causa di una serie di sfortunati contrattempi, tra cui la partecipazione coatta ad un reality show della durata di ventisei anni, fallisce clamorosamente la consegna delle bibbite e dei panini per la pausa pranzo dei suoi superiori, i quali muoiono di fame già alle ore quattordici e trentuno minuti primi di quello stesso pomeriggio. Distrutto dal dolore per aver provocato un incommensurabile danno al bar presso il quale i dipendenti comunali erano soliti servirsi, il protagonista vaga per la città continua a farla scorrere
Il Cardinale Angelo Bagnasco ha fatto un sogno. Un sogno bagnato in cui una nuova generazione di politici cattolici guiderà l’Italia sulla difficile strada delle riforme, mettendo da parte i calcoli individuali e talora anche meschini dei comunisti, portando quindi ad esempio quel gran maestro di filantropia cristiana che è da sempre Silvio Berlusconi. E alla candidatura proposta dal sogno bagnato di Bagnasco dà manforte uno spettinatissimo Ministro continua a farla scorrere
La frase echeggia nella testa come una palla da flipper impazzita. Stonata, malata nella propria costruzione sintattica, forse infetta, probabilmente secreta da un cervello lobotomizzato, incancrenito, arrugginito, corroso da acidi desossiribonucleici avariati e da rancide basi azotate, stipate, chissà da quanti millenni, in barili ricoperti di muffe, muschi e licheni.
“Al di là di come uno possa continua a farla scorrere
Silvio non molla mai, di questo bisogna dargliene atto. Dopo la batosta della bocciatura del Lodo Alfano, oggi è arrivata anche la secchiata d’acqua gelata del Nobel per la Pace a Barack Obama. Pare che il premier abbia così commentato la notizia: “Queste cose a me mi [!] caricano. Il Governo Svedese è composto per il 176% da comunisti e per il restante 218% da miagolanti gatto-comunisti, quindi me lo aspettavo. Ma queste cose a me mi caricano. Viva l’Italia! Viva Berlusc… l’ho già detto che queste cose a me mi caricano? Ah, ok…”
Comunque, consigliato dal suo fidatissimo staff di avvocati, discendenti diretti di Vlad Tepes III di Valacchia continua a farla scorrere
Tutto come previsto. O quasi. La Consulta ha bocciato il Lodo Alfano con la cervellotica motivazione che tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, sentenza sibillina e quanto mai ambigua. Quello che un po’ tutti i malati di mente del paese si stanno infatti chiedendo è: “E se la legge, invece che essere di fronte, è di lato o, peggio ancora, dietro, a minaccia delle terga?” Bella domanda. Che sia per questo che Berlusconi, ogni volta che tentano di metterlo di fronte alla legge, si mette di traverso?
Ad ogni modo, secondo alcuni, sparuti e normalissimi cittadini, tra i quali mi piace ricordare Filo Sganga e Ciccio di Nonna Papera, la sentenza significherebbe, semplicemente, che tutti i cittadini devo sottostare alle leggi dello Stato, senza scappatoie che li pongano fuori da quello che il patto sociale posto a fondamenta della democrazia, forma di governo in cui è il popolo che decide da chi essere governato e non chi governa a decidere che popolo governare e quale, invece, da prendere per il deretano con sofismi degni di un Azzeccagarbugli strafatto di cocaina tagliata col cemento armato. continua a farla scorrere
La televisione è l’arma più potente. Più distruttiva della bomba atomica e persino più dissuadente dell’organo sessuale femminile (o del denaro, nel caso delle donne). Davanti alla televisione si torna bambini, per chi ha abbandonato questa fase della vita, mentre, per chi ancora c’è dentro fino al collo, il blocco della crescita mentale è pressoché inevitabile. La televisione è peggio delle sabbie mobili: ti paralizza senza nemmeno darti il tempo d’accorgerti d’essere entrato nel più clamoroso insabbiamento dell’intera storia giudiziaria dell’umanità, quello che ha nascosto le prove della nostra, fondamentale innocenza. Così ci hanno condannato senza nemmeno un regolare processo. In contumacia. Inutile spiegare che non ci siamo presentati perché trasmettevano la nostra telenovelas/soap-opera/partitadelmillennio preferita, roba che se ne perdi anche una sola puntata poi non capisci più un cazzo, che è un po’ lo stesso risultato che si ha seguendola per intero continua a farla scorrere
September 17th, 2009
admin

L’Auditel non conosce pietà. Gabriel Garko, giovane e aitante mafioso, sconfigge il picciotto Silvio Berlusconi asserragliato nel vespasiano di Stato, scatenando la più clamorosa guerra tra cosche di cui Cosa Nostra abbia memoria, un conflitto fratricida in cui giocherà un ruolo fondamentale nientepopodimenoche Giorgio Mastrota (nell’immagine, colto mentre mima sardonicamente la situazione politica italiana). Sì, proprio lui, Giorgio Mastrota, colui che si è visto soffiare la moglie dal fratello del Presidente del Consiglio e che è stato relegato, per demeriti sportivi, nell’inferno delle televendite di pentole e materassi. Proprio quest’ultimi, infatti, sono un must per il mafioso che non deve chiedere mai chi cazzo gli sta sparando contro bordate mediatiche ad alto potere perforante, poiché lo sa benissimo quali sono i nemici in grado di compiere un simile affronto: i suoi stessi sodali e ben addestrati dipendenti.
Silvio andrà quindi ai materassi e non è un caso che un furgone della continua a farla scorrere
Un nuovo allarmante allarme giunge dalla comunità scientifica internazionale. Secondo le osservazioni di un osservatore romano, ma trapiantato da anni alla Massachusetts University of Vatican’s Scientology, la penisola italica starebbe sprofondando a causa di un inspiegabile cedimento della crosta terrestre. Ma c’è dell’altro. Prima di affondare del tutto, l’Italia si staccherà dal resto del continente europeo ed andrà alla deriva nel bel mezzo del MeRditerraneo.
Secondo Umberto Bossi, le parole dell’importante università “hanno poco senso”, ma alcuni continua a farla scorrere
Il video della sincera e memorabile commozione di Berlusconi, quando, a respingere i barconi, nel 1997, era Romano Prodi, merita almeno una distratta visione, se non altro per ricordare quanto Silvio fosse cool senza il trapianto di capelli. Naturalmente, sono vili e strumentali le critiche di chi imputa al premier di non essere oggi coerente con le parole da lui proferite: “una decisione così azzardata, una decisione forse indegna per un paese come l’Italia che ha una grande tradizione di solidarietà, di accoglienza”.
La prima, ovvia obiezione è che la situazione odierna è diversa. Secondo i promotori del decreto sicurezza, che ha istituito il reato di clandestinità e regolamentato le ronde, siamo ben oltre la soglia di tolleranza della nostra capacità di produrre pasticcini e bustine di tè da offrire agli amici che ci vengono a trovare da tutto il mondo. Inoltre, la gente è stanca continua a farla scorrere
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Schizzi umidicci