Esiste una regola ferrea alla quale nessun incancrenito sistema di potere può sfuggire: l’idiozia, prima o poi, appalesa se stessa. E quando lo fa, l’epifania è talmente plateale da rendere impossibile la negazione della verità anche al più fanatico degli iposenzienti. Quando l’idiozia si manifesta, dopo anni in cui è stata imbellettata, camuffata, truccata oltre il comune senso del ridicolo, la sua liberazione dalle pastoie dell’oligarchia clownesca che la tiene segregata è come un lampo di continua a farla scorrere
Una volta sentii Woody Allen affermare una cosa che mi lascia tuttora, a distanza di anni, piuttosto allibito. Il regista newyorkese sosteneva che acclamare Forrest Gump, assegnandoli anche un cospicuo numero di statuette, era un errore madornale di cui un giorno tutti i critici cinematografici si sarebbero pentiti. Secondo lui, infatti, il film alimentava una pericolosa idea antimeritocratica, rappresentata dal minorato mentale che ottiene successo, così grave da essere la porta del fascismo. Fascismo? Allora, sentendo questo termine, pensai che il continua a farla scorrere
Ok, ormai lo hanno passato in molti, ma questo filmato è davvero troppo clamoroso per non cercare d’aggiungere qualcosa di nuovo a quanto già scritto. Ebbene, credo che questo spezzone, un giorno, sarà visionato nelle scuole e nelle università di tutta la Via Lattea, ne sono convinto. Diverrà il più fulgido esempio di come non si debba fare informazione, il punto più basso raggiungibile dal giornalismo universale, la Fossa delle Marianne della dignità umana, il prezioso campione della cloaca maxima della vomitevole, pretestuosa indecenza che ha purtroppo riempito i canali televisivi italiani, ormai famosi in tutto il mondo per essere vere e proprie continua a farla scorrere
C’era una volta una rubrica della Giallappa’s band che si intitolava “un uomo, un perché”. Il raccoglitore si proponeva di sviscerare le esternazioni di alcuni contraddittori personaggi che popolavano (e ancora popolano) il palinsesto televisivo ed era uno spettacolino niente male, se lo si prendeva col giusto spirito e non come una serie di sentenze di vita o di morte. In altri termini, si trattava di una sorta di libertà di satira o di pensiero che dir si voglia, espressione fondamentale per stabilire se un paese, uno stato o una comunità montana possa giustamente fregiarsi dell’appellativo democratico.
Credo abbiano quindi sbagliato i contestatori di Mario Giordano e di Maria Stella Gelmini ad impedire la presentazione del libro “Cinque in condotta” del direttorone de Il Giornale. Lo dovevano lasciar parlare, esporre il continua a farla scorrere
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Non rompete. Non rompete il cazzo alla scienza. Un paese cattolico che ha votato un governo di leccaculi vaticani dovrebbe avere la decenza di stare alla larga da tutto ciò che odora di logica e razionalità. Non rompete quindi il cazzo ai geologi. Non rompete il cazzo ai sismologi e lasciate in pace i loro sismografi. Non rompete il cazzo a chi aveva previsto questa tragedia. Non rompete il cazzo ai palazzinari e alla scienza delle costruzioni. Non rompete il cazzo con le vostre domande idiote. Non rompete il cazzo per cercare di capire, adesso, dopo, quando è troppo tardi. Sono morte delle persone. Sono tornate alla casa del Padre. Fatevelo bastare.
E spegnete quelle cazzo di telecamere. Abbiate la decenza di non essere tristi. Siate coerenti con il vostro credo. Fate mea culpa continua a farla scorrere
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L’inferno è ora, qui, là, tutto intorno a noi. L’inferno sono gli altri, secondo Sartre, nel senso che homo homini humus. L’inferno è adesso e, per fortuna, non è per sempre. L’inferno è stare in un letto d’ospedale, impossibilitati a muoversi, dovendo dipendere dall’aiuto di terzi, sperando che non siano dei maniaci aguzzini o cattolici integralisti, che eiacular si voglia. Ma è inferno anche stare dall’altra parte della barricata che tutti separa, quel campo di forza che ci rende porzioni singole ad apertura non facilitata. L’inferno è sofferenza, dolore, disperazione, angoscia, il crampo allo stomaco, il mal di testa che non ti dà pace, il tumore che potrebbe dartela, ma che rifiuti, cordialmente, no, grazie continua a farla scorrere
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Ormai, non so più a che deiezioni appellarmi per definire il governo e il paese da esso governato. La merda è inflazionata come non mai, in questo periodo, ed espressioni come “che schifo!”, “mi viene da vomitare!” e la sempre apprezzata fanculizzazione generalista, ormai, lasciano il wc che trovano, cioè con una bella riga di sterco sulla ceramica ad indicare la via per la liberalizzazione selvaggia di tutti i meravigliosi fecalomi prodotti nel nostro bel paese di m… ops, quasi ci stavo cadendo, vedete com’è facile scivolare nella cloaca maxima del qualunquismo della vulgari eloquentia? continua a farla scorrere
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February 24th, 2009
admin
… sinistra. Sì, facciamo sinistra, va, che tanto, che mercuzio ce ne importa? Per anni, ma che scrivo per anni? Per decenni, le banche ci hanno legalmente derubato dei nostri soldi, facendoci pagare gli interessi sugli interessi (anatocismo) e adesso lo Stato, cioè noi che siamo stati derubati, devedobbiamo salvarle. Bella roba. E mentre a me passa pure la voglia di incazzarmi, mi sorpassa in tv lo spot del sostituto del silurato più famoso d’Italia, Enrico “mitraglietta moscia” Mentana. Che pena, che strazio. Sono passati quindici giorni dalla morte di Eluana e, fatto ben più importante, dall’eliminazione di Federica dal Grande Fratello 9, e nessun dirigente Mediaset lo ha chiamato, come ha dichiarato ieri sera da Gad Lerner. Povero anatroccolo fracicato, non… continua a farla scorrere
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Oramai, quasi non ci si fa più caso. Ci siamo quasi assuefatti. Gli spot pro-Silvio, tutti incentrati sulla natura quasi psicotica dei giudici che quasi si divertono a rilasciare i quasi colpevoli, dilagano su quasi tutte le reti, a quasi tutte le ore. Qua sì ci sarebbe da piangere. Invece? Cambiamo canale. Al massimo, D’Alema ci fa annoiare/incacchiare/ruttare coi suoi discorsi pro Hamas, ma un’intera puntata di Porta a Porta dedicata agli errori dei giudici cattivi che commettono solo errori, voi come la chiamereste?
Come se la gente non fosse già abbastanza sfiduciata nei confronti del sistema giustizia e non… continua a farla scorrere

Questo governo è davvero uno spasso, una miniera d’oro per battute al fulmicotone, esilaranti gags sul gas esilarante rilasciato dagli sfinteri ministeriali e pungenti articoli di satira da parte di bloggers che se la tirano, la zappa sui piedi.
Brunetta, Ministro della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione verrà probabilmente ricordato per la sua ormai leggendaria battaglia contro i fannulloni statali e per la mania di voler piazzare tornelli in ogni pertugio e/o orifizio. Così, ad un incontinente come me, non può non scappare l’acida metafora di come, forse, ci vorrebbero dei tornelli anche dentro le bocche di molti… continua a farla scorrere
Schizzi umidicci