Scrivere o non scrivere qualcosa d’estremamente laterale sul naufragio della Costa Concordia? Questo il dilemma del blogger che vuole farsi notare, il provocatore integerrimo, il biscazzista maledetto, il pornografo della notizia, l’avvoltoio della satira nera, il vessillatore del cattivo gusto, il controcorrentista inserito nella lista dei cattivi pagaiatori, il bestemmiatore bersekereggiante. Ma siccome tutte queste bislacche definizioni mi calzano più strette di un goldone [1] usato da Shaquille O’Neal, ecco che mi limiterò ad alcune, amarognole riflessioni a bambocce ferme. continua a farla scorrere
Proprio di recente ho avuto conferma di quella che è sempre stata più d’una semplice supposizione: anche quando una donna sembra o si dice schifata da un uomo che la assilla e la annoia con avance e lusinghe, il provolone ha sempre ottime e corrosborranti [1] probabilità di successo. E qui so che mi attirerò ancor più le antipatie di chi mi giudica misogino e non mancherà certo l’epifania d’una folta schiera d’estetiste befane, tutte smaniose di strappar via questa pelosa e incarnata tesi dalla loro sempre liscia e vellutata epidermide. continua a farla scorrere
Mi giunge voce che nel numero in edicola de L’Espresso vi sia stampata un’intervista a Francoise Heritier, antropologa allieva del più noto produttore di jeans al mondo. Ebbene, pur non avendo acquistato il settimanale in oggetto, ho saputo, non vi scrivo come, la sintesi dell’articolo intitolato Donne si diventa: in sostanza, la sottomissione della donna all’uomo deriva da una vecchia concezione della procreazione, in cui era l’uomo il vero detentore del segreto della vita, mentre la donna solo un involucro. Questo perché il seme del maschio si poteva vedere e toccare con mano (qui scrivo da esperto, laureato magna cum laude alla Sborona di Parigi e Ph.D conseguito a Cumbridge), mentre l’ovocita femminile è stato osservato solo nel 1827.
Nulla di nuovo. Solo che ho collegato questa reminiscenza ad un’altra notizia: Sviluppato lo sperma artificiale. Annunciata come la scoperta che potrebbe aiutare gli uomini che hanno problemi di fertilità, potrebbe essere, in realtà, una vera e propria spinta verso un’estinzione di fatto già in atto: quella del maschio. Per ripicca, semplicemente per ripicca. Dopo essere state soggiogate per millenni, le donne si renderanno del tutto autonome, indipendenti, totalmente emancipate continua a farla scorrere
Anche non volendo, prima o poi capita a tutti di pestare un sillogismo socio-macro-economico e d’interrogarsi, di conseguenza, sull’apotropraticità di calzare pantofole all’uranio impoverito al fine di fendere la fortuna disseminata su quei marciapiedi che, non senza un certo conflitto d’interessi, corrono a fianco delle sibilline voci di corridoio lasciate appositamente uscire dalle segrete stanze dei signoraggi interplanetari.
Mi riferisco, insomma, a un po’ tutte quelle discussioni che vertono sull’eterno dilemma tra crescita e redistribuzione, tra benessere e opulenza, tra debito ed interessi, tra il battere moneta ed il battere il marciapiede, eccetera eccetera. È, insomma, nel caso qualcuno non se ne fosse accorto, tutto un florilegio d’animate ed articolate argomentazioni sul sistema continua a farla scorrere
December 27th, 2011
admin
Ogni tanto spesso, la puntina del giradischi neuro-anale riproduce vibrazioni atmosferiche mestruoflesse dalle sue corde vocali e raccolte dalle cellule cigliate delle mie orecchie da mercante in fieri. Comunque, guarda che io sono venuta a trovare Tiziana, mica per altro. Frase pronunciata con un bel sorriso a trecentosessanta graduati denti rivolti verso il sottoscritto. Io non le avevo chiesto niente e, anzi, come al solito, più del solito, mi ero sforzato d’apparire distaccato e più freddo di un terminator atarassico in avanzato stato di andropausa da bromurizzazione digitale (e non da digitale, che invece è un eccitante) endovenosa. Un chiaro caso di excusatio non petita, accusatio manifesta, quindi, come a dire “ma perché sei così idiota da non capire che questa mattina mi sono continua a farla scorrere
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December 10th, 2011
admin
Non esiste scena più oscena di una donna che si denuda della cotta di maglia che le protegge il petto, ove ovviamente batte un cuore in calcestruzzo armato, parategumento militare anche noto come corazza in ipocrisia battuta a mano ancora calda, praticamente appena sfornata da quella fucina di meravigliose e persistenti illusioni che fu la primordiale big-gang-bang.
“Diciamo che è un no, però, nella vita, non si sa mai.”
Risposi così ad una ragazza che, millemila anni fa, dichiarò esplicitamente il proprio interessamento ad una campagna di tesseramento col sottoscritto. Lo fece tramite una lettera, ma io già sospettavo di non farle del tutto ribrezzo, giacché mi telefonava spesso con la sola scusa di voler sentire coi propri padiglioni auricolari come me la stavo spassando. Allora, nella mia profonda e puberale ingenuità (di cui non mi sono mai voluto sbarazzare), pensai che darle un’illusione, lasciando aperta la porta della possibilità, fosse l’unico modo per ferirla il meno possibile e solo adesso capisco quanto lontano fossi dalla verità. E qual è ‘sta cazzo di verità? continua a farla scorrere
Categories: anticoncezionali Tags: aspetto, cozza, donne, guerra dei sessi, guerre pudiche, illusione, ossitocina, ragazza, sicumera, sicumerezza, verità
La paura domina, la paura sceglie. È la paura, ovvero la precognizione di un pericolo, il segnale d’allarme lanciato dal nostro istinto di sopravvivenza, a determinare la totalità delle nostre non-scelte. Se questo atteggiamento o modus operandi è evidente qualora si tratti di insidie ancestralmente elaborate e codificate nel nostro DNA, ergo nel nostro istinto, penso, ad esempio, al fuoco, non così scontato è il ruolo della paura nella diramazione degli algoritmi psichici qualora si tratti di rischi astratti, di possibilità metafisiche o, Budda ce ne scampi! – di semplici, ancorché colonstimolanti, suggestioni post-prandiali curabili con della semplice magnesia bisurata aromatic.
Transubstanzialmente, la paura è un operatore logico che agisce su di una matrice di valori morali in parte ereditati ed in parte editati dall’esperienza, ovviamente e soprattutto durante continua a farla scorrere
November 29th, 2011
admin
Babbeh, a questo punto mi sento praticamente in dovere di pigiare tasti a caso sulla questione televisiva del momento: Fiorello ed il clamoroso successo del suo varietà in prima serata su Rai Uno. Il dovere mi deriva da letture di post che trasudano snobismo da tutti i caratteri, tipo questo. Ora, a parte la non trascurabile ovvietà che tutte le sensazioni di gonfiore allo scroto si legittimano da sé, io che da sempre disprezzo il volgo per la sua volgare volgarità, mi chiedo se classificare Fiorello come un giovane che si limita ad imitare i vecchi, producendo quindi un effetto stantio, ammuffito, incartapecorito, non sia una distorsione percettiva generata dal fatto che non è ancora stato implementato l’odorama.
Sì, insomma, la tipica puzza sotto il naso degli pseudo intellettuali di sinistra. continua a farla scorrere
November 24th, 2011
admin
Parlare giovane, scrivere vecchio. Questo era un po’ il mio convincimento ai tempi in cui ancora non me lo radevo con regolarità, tutti i sabati pomeriggi-sera del primo lunedì del mese, quando, non senza una buona dose di lele moral suasion, mi prendevo a schiaffi e cercavo d’avvicinarmi il volto allo specchio, minacciandomi la mascella col rasoio tremante nella mano amica, sempre la migliore in tutte quelle situazioni che dalla vibrazione traggono, i pori, così come la galleria degli orifizi, grande benefizio. Poi, cambiai idea e passai ad una più corroborante par condicio semantico-lessicale, dedicandomi calzoni d’amore in una pizzeria sull’appia antica che accettava ancora pagamenti in sesterzi e dobloni di cioccolato fondente, soprattutto se continua a farla scorrere
November 18th, 2011
admin
Questo post vorrebbe essere talmente tanto serio che finirà in vacca, me lo sento. Ebbene, la questione in sé è abbastanza semplice, anche se si basa più su una sensazione che su una vera e propria tesi logica. In questi giorni di fermento del dopo bungasconi, mi è capitato d’ascoltare diverse opinioni e di leggere anche abbastanza articoli, nonché alcuni post di blogger davvero analitici, tra chi è pessimista e dichiara senza mezzi termini che l’Italia è già belle che fallita, e chi invece è più fiducioso sulle capacità di manovra del neo-premier Mario “quattroperquattro” Monti nel guidarci fuori dal pantano. Inoltre, non mi sono fatto mancare argute analisi politiche sulla presunta violazione dei principi democratici, nonché sagaci contraltari alla dilagante paura riguardo ai nostri più affezionati e usuranti aguzzini: le banche.
Tutto molto bello e condivisibile, tanto che resto ammirato di come internet possa continua a farla scorrere
Schizzi umidicci